Benefici della Bava di Lumaca

La chiocciola, estremamente apprezzata in ambito gastronomico, risulta essere un animaletto dalle innumerevoli risorse. La bava di lumaca è un prodotto dalle molteplici proprietà e fin dall’antichità si è apprezzato il suo utilizzo soprattutto in ambito dermatologico.

Nel tempo venne approfondito lo studio su questo portentoso prodotto e nel 1959 venne chiarita la sua composizione amminoacidica (glicina, polina, idrossiprolina e acido glutammico) e si scoprì che all’interno della struttura del muco erano presenti anche collagene ed elastina, oggi molto utilizzate nella formulazione di prodotti cosmetici.

Un’altra proprietà che emerse dallo studio della struttura molecolare della bava di lumaca è la capacità di rigonfiarsi a contatto con l’acqua e formare una sorta di gel naturale (idrogel).
L’utilizzo della bava di lumaca in ambito cosmetico e farmaceutico prese sempre più piede e ad oggi in farmacia si trovano numerosi prodotti che la contengono.

Per quanto riguarda l’ambito cosmetico, il potere filmogeno della bava contribuisce a migliorare l’idratazione del derma diminuendo l’effetto dell’evaporazione dell’acqua; ulteriori effetti positivi sono legati alla capacità di accelerare i processi di rigenerazione e cicatrizzazione dei tessuti. La bava di lumaca infatti può essere utilizzata per contrastare gli inestetismi dell’acne, per la prevenzione di smagliature e rughe del viso e per contrastare la formazione di cheloidi.

Questo prodotto viene utilizzato anche in ambito farmaceutico per le sue proprietà mucoadesive, risulta essere un rimedio efficace contro le ulcere e nella cura del reflusso gastrico. Nel corso degli anni è stata inoltre inserita nella formulazione di prodotti per il trattamento della bronchite, dell’asma, delle verruche e delle lesioni cutanee.

La bava di lumaca continua ad incuriosire i ricercatori di differenti discipline, ad oggi viene anche studiata per il suo impiego nell’ambito della conservazione di prodotti; pare che questa sostanza abbia anche proprietà antimicrobiche e i risultati delle ultime ricerche sembra siano molto incoraggianti.