Dimagranti: come funzionano?

Il sovrappeso e ancora di più l’obesità, non sono solo problemi estetici, ma rappresentano un pericolo piuttosto grave per la salute, influenzando sia la qualità della vita sia la stessa aspettativa di vita. Infatti, è ormai noto che un indice di massa corporea (IMC), ossia il valore numerico che si ottiene dividendo il peso (espresso in Kg) per il quadrato dell’altezza (espressa in metri), maggiore o uguale a 30, gioca un ruolo determinante nell’origine di numerose patologie metaboliche e degenerative, come le cardiopatie, il diabete senile, le malattie cerebrovascolari, la steatosi epatica e alcuni tumori. Quindi, un peso che rientri nella norma (IMC compreso tra 18 e 25) può contribuire al miglioramento della qualità della vita.
Per ridurre i rischi legati al sovrappeso occorre, innanzitutto, migliorare lo stile di vita, adottando una corretta alimentazione ricca di frutta e verdura e povera di grassi saturi di origine animale, e praticando un’attività fisica moderata, ma costante. A questo stile di vita sano e corretto, è possibile poi associare degli integratori  dimagranti che possono supportare efficacemente il controllo del peso corporeo.

Nella formulazione di questi prodotti vengono impiegati principi attivi e fitocomplessi contenuti nelle piante qui di seguito descritte.

  • Opuntia ficus-indica: nota comunemente come “fico d’india”, è una pianta succulenta appartenente alla famiglia delle Cactacee, originaria del Messico, ma naturalizzata in tutto il bacino mediterraneo e nelle zone temperate. Dai cladodi, o pale, della pianta si ricava un estratto ricco di pectine e mucillagini che a contatto con l’acqua assume una consistenza gelatinosa molto utile in campo nutraceutico, poiché il suo consumo contribuisce alla riduzione del peso corporeo. Infatti, se assunto prima del pasto riduce l’appetito, conferendo un senso di sazietà, limita l’assorbimento di grassi e glucidi, abbassando i livelli di colesterolo e di zuccheri nel sangue e, se consumato dopo il pasto, favorisce il transito intestinale, svolgendo una blanda azione lassativa.

  • Amorphophallus konjac: è una pianta asiatica dalla cui radice si ricava il glucomannano, un polisaccaride largamente impiegato come componente principale di alcuni integratori alimentari assunti come adiuvanti nelle diete dimagranti. Il glucomannano possiede, infatti, la caratteristica di assorbire una grande quantità di acqua, aumentando enormemente il proprio volume e trasformandosi in una massa gelatinosa che è in grado di distendere le pareti gastriche riducendo lo stimolo della fame. A livello intestinale, invece, svolge un’azione ipocolesterolemizzante e ipoglicemizzante utile soprattutto nei soggetti in sovrappeso. Inoltre, esercita un effetto lassativo per stimolazione della peristalsi enterica.

 

  • Linum usitatissimum:  di  questa pianta  vengono  impiegati  soprattutto i semi, le  cui  proprietà dimagranti sono  legate  al  loro  contenuto  di  fibra  che  rende decisamente più sazi e alla quota di acidi grassi polinsaturi, come gli Omega 3, che migliorano la digestione dei  lipidi  e favoriscono l’eliminazione dei grassi di cui il corpo non necessita.

 

  • Cichorium intybus: è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Composite da cui si estraggono elevate quantità di inulina. L’inulina, presente nelle radici di cicoria, si comporta come una fibra vera e propria, quindi non viene digerita nell’intestino tenue, ma prosegue fino all’intestino crasso dove stimola l’accrescimento di lattobacilli e bifidobatteri, mantenendo l’equilibrio della flora batterica. Tra i principali benefici sulla salute umana, la cicoria svolge effetti ipolipidemizzanti e ipoglicemizzanti, regola l’appetito e svolge una funzione epatoprotettiva. Inoltre, sia le foglie che le radici della pianta possiedono proprietà digestive, lassative, diuretiche e depurative, stimolando l’attività e il buon funzionamento dei reni e del fegato.

  • Sambucus nigra: è un arbusto appartenente alla famiglia delle Caprifoliaceae tipico delle zone di montagna. Il sambuco, grazie ai suoi numerosi fitocomplessi, è ideale nei prodotti che vengono impiegati a scopo dimagrante poiché aiuta a contrastare la fame nervosa e a percepire prima in senso di sazietà. Inoltre, unito ad una moderata attività fisica, è in grado di ridurre l’accumulo di grasso in vita riducendo i centimetri di circonferenza.

  • Coleus forskohlii: è una pianta perenne e aromatica che appartiene alla famiglia delle Lamiaceae. Dalla sua radice si estrae la forskolina che svolge un effetto anoressizzante sull’organismo, in quanto agisce a livello della tiroide, stimolando il consumo di grassi e aumentando la massa muscolare magra. Inoltre, è in grado di favorire la distruzione dei trigliceridi.

  • Lagerstroemia speciosa: è tipica del sud est asiatico, in particolare delle Filippine dove viene chiama “Banaba”. Viene impiegata maggiormente per i suoi due effetti fondamentali: ipoglicemizzante e dimagrante. Il principio attivo a cui vengono attribuite queste proprietà è l’acido corosolico, il quale svolge un’azione insulino-simile favorendo l’utilizzo del glucosio da parte delle cellule. Contestualmente alla riduzione della glicemia, l’acido corosolico riduce la deposizione di grasso per inibizione della differenziazione degli adipociti.

  • Garcinia cambogia: è una pianta subtropicale che appartiene alla famiglia della Clusiaceae. Dai suoi estratti si ricava l’acido idrossicidrico, simile all’acido citrico contenuto nel limone, che aiuta a bruciare i grassi e a ridurre gli attacchi di fame, a cui consegue una diminuzione degli accumuli di tessuto adiposo. Inoltre, aumenta la produzione di serotonina che, stimolando il buonumore, permette al soggetto di sopportare più facilmente qualche rinuncia alimentare.

  • Camelia sinensis: è la pianta del tè, ossia la specie di pianta le cui foglie sono usate per produrre il tè. Trova largo impiego nei prodotti ad azione dimagrante in quanto, oltre a donare un senso di sazietà prolungato, è in grado di accelerare il metabolismo basale e stimolare il processo di termogenesi, cioè il processo che riduce la conversione dei grassi assunti con la dieta in calorie, indirizzando i nutrienti a produrre energia sottoforma di calore, piuttosto che a sintetizzare tessuto adiposo di riserva.

  • Caffè Verde: è ricco di metilxantine, sostanze a cui appartiene anche la caffeina, che hanno un effetto lipolitico e di riduzione dell’assorbimento dei grassi. La sua azione dimagrante è attribuita anche all’acido clorogenico che riduce la produzione di glucosio a partire dal glicogeno a livello epatico, utile quindi nei pazienti diabetici che vogliono ridurre il peso corporeo.

 

Tutti questi fitocomplessi, opportunamente formulati, rientrano nella composizione di integratori impiegati a scopo dimagrante. Nonostante la derivazione naturale di questi prodotti, è necessario consultare sempre il proprio medico o farmacista prima di assumerli, poiché l’effetto anoressizzante si esplica, nella maggior parte dei casi, a livello ormonale ed enzimatico. Inoltre, molti di essi, possono interferire con l’assorbimento di farmaci eventualmente assunti.