CORTISONE vs RAFFREDDORE

i rischi dell’uso improprio nelle affezioni stagionali

La stagione invernale è caratterizzata da un’elevata incidenza di raffreddore, mal di gola, catarro e tosse, che spesso impiegano parecchi giorni a passare oppure si presentano più volte in un breve periodo di tempo. Ad esserne maggiormente colpiti sono i bambini e ciò desta l’attenzione dei genitori che, preoccupati dalle possibili complicanze del raffreddore, somministrano ai propri figli farmaci assolutamente inappropriati come i cortisonici e gli antibiotici, esponendo così i piccoli agli effetti collaterali di queste sostanze.

La somministrazione di cortisonici risulta essere estremamente preziosa in alcune circostanze e indispensabile per il trattamento di situazioni particolari, come ad esempio l’attacco di asma. Tuttavia, l’enorme efficacia antinfiammatoria è accompagnata da pesanti effetti collaterali, motivo per cui l’impiego di queste sostanze deve avvenire esclusivamente previo consulto medico. Nel caso di terapie brevi, tra le reazioni avverse più comuni si sono riscontrati: nervosismo, iperattività, insonnia, vertigini, alterazioni dell’appetito e formazione di aloni scuri intorno agli occhi. L’uso prolungato e ricorrente può, invece, causare l’assottigliamento della pelle, ritardi nei processi di riparazione tissutale (cicatrizzazione), aumento della glicemia, obesità, problemi alla vista e patologie a carico delle ossa arrivando a causare, nei casi più drammatici, un danno nella crescita.

L’aumento del rischio di incappare in questi gravi effetti collaterali è anche dovuto all’autonoma decisione da parte del paziente di effettuare un ulteriore ciclo di farmaco in seguito alla non riuscita del primo ciclo prescritto dal medico. Questa cattiva abitudine, porta il soggetto ad assumere una quantità spropositata di farmaco esponendolo all’effetto collaterale più pericoloso, ossia la capacità del cortisone di abbattere le difese immunitarie dell’organismo.

Tale proprietà viene impiegata in ambito terapeutico per il trattamento di gravi patologie autoimmuni con l’obbiettivo di modulare e inibire la risposta del sistema immunitario. Risulta però evidente che nel caso in cui l’organismo sia impiegato ad affrontare microrganismi patogeni che hanno causato l’infiammazione delle vie aeree, la cosa peggiore da fare è privarlo delle sue naturali difese. Inoltre, il cortisone somministrato per aerosol non si limita solo ad agire localmente sulle vie respiratorie, ma viene anche assorbito attraverso le mucose manifestando la sua azione immunosoppressiva a livello sistemico. La deturpazione locale della flora batterica può causare il “mughetto”, ovvero un’infezione causata dal fungo Candida albicans che si manifesta con tipiche lesioni bianche sulla lingua, sulle gengive, sul palato e sulle guance. A livello sistemico si osserva, invece, una drastica riduzione delle difese biologiche che debilita l’organismo rendendolo incapace di reagire efficacemente ad ulteriori attacchi di virus e batteri che, a questo punto, riescono a penetrare facilmente causando recidive, ricadute e sovrainfezioni.

Da queste considerazioni risulta chiaro che è di vitale importanza trovare una strada alternativa che porti ad una rapida guarigione e allo stesso tempo priva di effetti collaterali. Per tale motivo è spesso necessario ricorrere ad alternative fitoterapiche che combinano le proprietà di molti attivi naturali in un unico prodotto che può essere formulato in compresse, granulato per sospensione orale oppure in fiale per aerosol.

Tra questi attivi i più conosciuti sono:

Echinacea (E. purpurea e E. angustifolia): è in grado di rallentare la diffusione dei microrganismi patogeni innescando un meccanismo di difesa e attivando l’attività rigeneratrice dei tessuti; è nota la sua potente azione immunostimolante, per questo rientra anche nella composizione di prodotti impiegati per il rafforzamento delle difese immunitarie e per la prevenzione dei malanni stagionali

Rodiola (Rodhiola purpurea): ha la capacità di aumentare le resistenze dell’organismo alle tossine ed è in grado di ridurre i tempi di recupero in conseguenza ad affaticamenti o malattie prolungate

Uncaria (Uncaria tormentosa): possiede una potente attività regolatrice del sistema immunitario, per questo motivo il suo utilizzo porta ad un aumento della resistenza dell’organismo alle infezioni e migliora la risposta in caso di malattia

Tea tree oil (Malaleuca alternifolia): è una pianta originaria dell’Australia con dimostrate proprietà antivirali, antibatteriche e antifungine ed è un potente stimolante del sistema immunitario

Timo (Timo serpillo): grazie alla sua importante azione espettorante, viene impiegato con enorme successo nella terapia delle affezioni catarrali delle vie respiratorie. Inoltre è dotata di azione batteriostatica e antisettica

Calendula (Calendula officinalis): vanta spiccate proprietà antinfiammatorie, decongestionanti, disarrossanti, immunomodulanti, antimicrobiche, cicatrizzanti, analgesiche e lenitive

Drosera (Drosera rotundifolia): possiede un’azione broncorilassante grazie alla sua azione spasmolitica sulla muscolatura liscia, pertanto viene impiegata come antitussivo; inoltre sfiamma i tessuti e favorisce l’espettorazione

Erisimo (Sysimbrium officinalis): conosciuto come “erba dei cantori”, viene impiegato nel trattamento della raucedine e degli abbassamenti di voce causati dalle affezioni respiratorie; è dotato di proprietà antispasmodiche, antinfiammatorie, mucolitiche ed espettoranti

Per migliorare l’azione diretta sulle vie respiratorie risulta particolarmente efficace la nebulizzazione di questi attivi formulati in associazione a soluzione ipertonica (o acqua di mare). L’acqua di mare, ricca di oligoelementi ad elevata percentuale salina, esercita un’azione antisettica coadiuvando l’azione degli altri componenti e favorisce l’eliminazione del muco viscoso presente nelle vie aeree grazie alla sua azione fluidificante ormai nota.