Integratori di Magnesio: quale scegliere?

Il Magnesio è un minerale che svolge un ruolo fisiologico fondamentale per l’organismo umano. Costituisce l’undicesimo elemento più abbondante nel corpo ed è indispensabile per tutti gli apparati: interviene nel metabolismo energetico, favorisce il mantenimento di un pH equilibrato nel sangue, promuove la trasmissione degli stimoli nervosi ai muscoli, partecipa alla sintesi delle proteine, facilita l’assimilazione delle vitamine, stimola la sintesi della vitamina D e contribuisce alla solidità delle ossa. Inoltre, incrementa la solubilità del calcio nelle urine prevenendo così la formazione di calcoli renali, collabora al buon funzionamento del sistema cardio-circolatorio regolando il battito cardiaco e la pressione, e mantiene in buona salute il sistema immunitario. Il fabbisogno di magnesio varia in base al sesso e all’età, ed è particolarmente elevato in gravidanza, allattamento e dopo i 60 anni. In questi casi, oltre all’assunzione con la dieta, risulta necessario associare integratori specifici.

L’assorbimento del magnesio avviene in particolare a livello dell’intestino tenue ed è favorito dalla vitamina D. Tuttavia vi sono anche condizioni, come l’eccesso di grassi, fosfati e calcio, che ne ostacolano l’assorbimento favorendone l’espulsione con le feci. Il magnesio è escreto, inoltre, con le urine e tramite la sudorazione. Un’eccessiva escrezione può determinare una grave carenza del minerale che si manifesta con astenia, irritabilità, umore depresso, crampi muscolari, tremori, insonnia. In caso di grave ipomagnesemia (concentrazione plasmatica < 1.9 mg/dl) si possono riscontrare aritmie cardiache, ipertensione arteriosa e persino confusione mentale. In gravidanza, la carenza di magnesio può causare contrazioni uterine, con conseguente rischio di parto prematuro. Nelle donne in età fertile, un apporto insufficiente di magnesio si associa a una sindrome mestruale più dolorosa, mentre in menopausa evitare lo stato carenziale protegge dal rischio di osteoporosi, riduce le vampate di calore e le manifestazioni ansiose.

Per prevenire la carenza di magnesio è necessario, prima di tutto, seguire un’alimentazione ricca di cibi ad alto contenuto di magnesio come verdure a foglia verde, legumi, cereali e frutta secca. Quando il magnesio assunto con la dieta non è sufficiente, si può far ricorso a specifici integratori contenenti sali di magnesio diversi con proprietà differenti.

Magnesio cloruro
È il sale di magnesio più idrosolubile e di conseguenza quello che presenta una maggiore biodisponibilità. Tali caratteristiche permettono all’organismo di assorbirlo rapidamente senza dispendio energetico, pertanto viene consigliato a chi presenta problematiche correlate alla disidratazione dovuta ad un’ipersudorazione, come accade ad esempio negli sportivi o nei soggetti convalescenti. Il Cloruro di magnesio è invece controindicato per le persone che soffrono di acidità gastrica e di calcoli renali.

Magnesio ossido
Nonostante sia molto ricco di magnesio, non è una delle migliori fonti di integrazione, poiché è un sale poco solubile in acqua e di conseguenza presenta un assorbimento intestinale molto scarso. La sua assunzione viene consigliata a chi deve effettuare una pulizia intestinale, poiché  svolge una potente azione purgante. Infatti, questa salificazione libera un’elevata quantità di ossigeno nell’intestino che induce una forte azione lassativa.

Magnesio citrato o “Magnesio Supremo”
Il Magnesio Supremo è una formulazione a base di magnesio carbonato e acido citrico che in acqua diventa magnesio citrato. Il magnesio in forma citrata è un sale ad elevata assimilabilità in grado di rendere le membrane cellulari più permeabili e tali da assicurare rapidi scambi tra le cellule nervose e quelle muscolari. Viene consigliato anche in caso di calcolosi di acido urico grazie alla sua funzione di alcalinizzare le urine ed è utile contro le infiammazioni visto che sposta il pH verso la basicità. Inoltre, viene impiegato in caso di stitichezza.

Magnesio pidolato
È un sale organico che contiene l’acido pidolico. Grazie alla sua struttura chimica, viene rapidamente assorbito dalle cellule e questo permette una veloce integrazione del minerale. Viene consigliato in particolare per contrastare la sindrome premestruale ma anche gli attacchi di emicrania. Inoltre, grazie alla sua elevata assimilabilità è utile in caso di grave ipomagnesemia con sintomi quali stanchezza psico-fisica, affaticamento muscolare, irritabilità e nervosismo.

Magnesio organico
Il magnesio organico o magnesio lattato è altamente idrosolubile ed è perciò indicato come ottimo integratore di magnesio in caso di crampi muscolari e per bruciori gastrici. Viene anche impiegato per mantenere in buona salute la pelle.

Magnesio solfato
È conosciuto maggiormente con il nome di “sale inglese” o Epsom Salt. Presenta una bassa biodisponibilità e quindi un ridotto assorbimento intestinale, per tale motivo, in ambito ospedaliero, viene somministrato  per via intramuscolare o endovenosa. É un purgante molto potente per questo viene utilizzato esclusivamente quando si deve effettuare una pulizia intestinale.

Magnesio idrossido e Magnesio carbonato
Grazie alla loro elevata basicità vengono impiegati come tamponi nel trattamento dell’iperacidità gastrica.

Magnesio glicerofosfato
Rispetto alle altre salificazioni, viene veicolato più facilmente a livello delle terminazioni nervose e  attraversa le membrane cellulari con minori difficoltà. Si associa, solitamente, ad altri attivi per dare origine a delle formulazioni studiate ad hoc per far fronte a problematiche legate alla tensione psico-fisica.

L’integrazione di magnesio può essere ottenuta impiegando anche rimedi omeopatici come:

  • Magnesia phosphorica: è il rimedio omeopatico più usato in tutti gli stati spasmodici crampiformi, nelle cefalee occipitali e nelle nevralgie acute che possono colpire il trigemino.
  • Magnesia carbonica: viene consigliata in caso di nausea, vomito, dispepsia acida e disturbi addominali con alternanza di stipsi e colite.