Non lasciarti influenzare

Che cos’è l’influenza?
L’influenza è una malattia infettiva acuta causata da virus che ammorbano le vie aeree (naso, gola e polmoni). Spesso vengono impropriamente definite come “influenza” diverse affezioni delle prime vie respiratorie, come le malattie da raffreddamento o quelle di natura batterica.

Quali sono i sintomi dell’influenza?
L’influenza si manifesta con sintomi comuni a molte altre malattie: febbre generalmente accompagnata da brividi, mal di testa, malessere generale, mancanza di appetito, dolori osteoarticolari e muscolari, mal di gola, tosse e congestione nasale. Nei bambini possono comparire anche sintomi a carico dell’apparato gastro-intestinale, come nausea, vomito e diarrea.

Come si trasmette l’influenza?
Il virus dell’influenza si trasmette per via aerea attraverso le goccioline di saliva, note come goccioline di Flüggle, emesse con la tosse, lo starnuto o anche semplicemente parlando. I sintomi si manifestano in genere dopo 1-3 giorni dopo aver contratto il virus e il periodo di contagiosità inizia poco prima che si manifestino i primi sintomi e si prolunga per 3-5 giorni; solitamente tale periodo è un po’ più lungo nei bambini che negli adulti. I virus influenzali resistono molto bene all’ambiente esterno in condizioni di bassa temperatura e si diffondono facilmente negli ambienti affollati.

Quali sono le complicanze dell’influenza?
Le complicanze dell’influenza vanno dalle sinusiti, alle otiti, alla disidratazione, fino al peggioramento di patologie preesistenti come malattie croniche dell’apparato cardiovascolare o respiratorio. L’influenza può diventare pericolosa se va incontro a sovrainfezioni batteriche a livello polmonare provocando bronchiti o broncopolmoniti, in particolare nei soggetti più deboli come anziani e bambini. Inoltre, la gravidanza è una condizione di rischio per l’insorgenza di complicanze influenzali.

Come si cura l’influenza?
Nei confronti dell’influenza si mette in atto una terapia sintomatica che tiene in considerazione farmaci antipiretici che abbassano la febbre, analgesici che agiscono sui dolori e antinfiammatori. Il trattamento sintomatico e il riposo sono spesso sufficienti a risolvere stati influenzali non complicati; mentre in presenza di complicanze è necessario seguire una terapia specifica sotto controllo medico.

Antivirale o Antibiotico?
I farmaci antivirali non devono essere assolutamente considerati come una alternativa alla vaccinazione antinfluenzale. Essi, infatti, non vanno impiegati come prevenzione influenzale, ma servono solo per ridurre la durata e la gravità dei sintomi influenzali. Come tutti i farmaci, presentano delle controindicazioni d’uso e possono provocare effetti avversi; pertanto, vanno assunti sempre e solo dietro prescrizione medica. Gli antibiotici invece sono attivi solo contro le infezioni batteriche, perciò nell’influenza, essendo di natura virale, non hanno alcun effetto e costituiscono un trattamento chiave solo nel caso in cui si manifestano complicanze batteriche. Anche in questo caso, le indicazioni legate al loro utilizzo vanno riservate al medico.

Come ci si protegge, quindi, dall’influenza?
Il mezzo più efficace e sicuro per prevenire l’infezione virale e le sue complicanze è la vaccinazione. Per gli adulti è sufficiente una sola dose del vaccino, mentre per i bambini al di sotto dei 10 anni di età, se vaccinati per la prima volta, è necessario somministrare due dosi a distanza di almeno 4 settimane. La composizione dei vaccini può variare di anno in anno, a seconda delle caratteristiche dei ceppi di virus influenzali circolanti.

Quando vaccinarsi?
Il periodo destinato alle campagne di vaccinazione antinfluenzale è quello autunnale, a partire dalla seconda metà di Ottobre fino a fine Dicembre. Occorre ricordare che la protezione vaccinale comincia due settimane dopo l’inoculazione e perdura per un periodo compreso tra i 6 e gli 8 mesi. Pertanto vaccinarsi prima del mese di Ottobre comporta una minore protezione nella stagione primaverile, quando possono verificarsi alcuni casi tardivi di influenza.

Quali sono gli effetti collaterali della vaccinazione?
I vaccini contro l’influenza sono sicuri. Gli effetti collaterali comuni dopo la somministrazione del vaccino consistono in forme lievi, tra cui reazioni locali, quali dolore, eritema e gonfiore nel sito di iniezione; mentre le reazioni sistemiche sono più rare e includono malessere generale, febbre e mialgie.

Quali sono le controindicazioni alla vaccinazione?
Non ci sono particolari controindicazioni alla somministrazione del vaccino.

La vaccinazione non è controindicata in presenza di raffreddore o infiammazioni lievi delle vie aeree; mentre in presenza di febbre è meglio rimandarla.
Le categorie di soggetti alle quali è sconsigliata la vaccinazione sono:

  • Lattanti al di sotto dei 6 mesi
  • Persone che abbiano manifestato una reazione allergica grave in seguito alla somministrazione di una dose precedente di vaccino
  • Soggetti allergici alle proteine dell’uovo
  • Soggetti con infezione da HIV e altre immunodeficienze congenite o acquisite. La condizione di immunodepressione non costituisce una controindicazione alla somministrazione della vaccinazione antinfluenzale, ma la somministrazione del vaccino potrebbe non evocare un’adeguata risposta immunitaria.

La vaccinazione è gratuita?
La vaccinazione è offerta gratuitamente alle seguenti categorie a rischio:

  • Soggetti di età pari o superiore ai 65 anni, anche se in buona salute
  • Bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti affetti da patologie croniche (come diabete, cardiopatie, bronco-pneumopatie, ecc…) che aumentano il rischio di complicanze influenzali
  • Donne in gravidanza che all’inizio della stagione influenzale si trovano nel primo trimestre di gestazione
  • Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti
  • Soggetti che devono sottoporsi a interventi chirurgici
  • Familiari che convivono con persone ad alto rischio di complicanze influenzali
  • Medici e personale di assistenza sanitaria
  • Soggetti addetti ai servizi pubblici di primario interesse, le forze di polizia e i vigili del fuoco

Inoltre, è facoltà delle Regioni definire i principi e le modalità dell’offerta vaccinale ai professionisti come veterinari e allevatori che, per motivi occupazionali, lavorano a contatto con animali che potrebbero trasmettere virus influenzali non umani.

A chi rivolgersi per effettuare la vaccinazione?
La vaccinazione viene effettuata presso le Aziende Sanitarie Locali (ASL), nell’ambulatorio del proprio Medico di base o del Pediatra di scelta.