Insonnia sconfitta, benessere ridestato

Il sonno è un processo biologico complesso durante il quale il cervello rimane significativamente attivo assistendo, tuttavia, ad una sospensione della coscienza e della volontà. Un buon riposo notturno aiuta l’organismo a recuperare le forze, ad acquisire nuove informazioni apprese durante la giornata e strutturarle nella memoria; più semplicemente, permette all’organismo di rimanere in ottima salute.

Durante il sonno, infatti, l’organismo produce ormoni che aiutano i bambini a crescere e, in età adulta, contribuiscono alla salute muscolare, a combattere le malattie e riparare i danni subiti dal corpo. Sono noti anche gli effetti benefici che il sonno introduce nella vita di tutti i giorni, in quanto influenza enormemente le prestazioni quotidiane e l’umore. Ridurre il riposo necessario, anche solo di un’ora, può ridurre la concentrazione e rallentare il tempo di reazione; inoltre, può causare depressione e irritabilità con conseguenti problemi nelle relazioni sociali. Le ore di sonno necessarie per il giusto riposo giornaliero cambiano nel corso della vita e dipendono da persona a persona, ma generalmente la maggior parte degli adulti necessita di 7-8 ore di sonno ogni notte.

L’insonnia, definita come l’incapacità di dormire nonostante l’organismo ne abbia un reale bisogno, è il disturbo del sonno più comune che colpisce molte persone pregiudicando la qualità della loro vita e alterando le normali attività fisiologiche del loro organismo. Da un punto di vista pratico il disturbo può manifestarsi con difficoltà ad addormentarsi, con risvegli notturni e difficoltà a riprendere sonno. In base alla frequenza con cui compare e la durata degli episodi, l’insonnia può essere distinta in:

  • ACUTA, quando è un problema a breve termine generalmente correlato ad un evento particolarmente stressante o traumatico. Una notte insonne è capitata a tutti almeno una volta nella vita e non deve preoccupare se capita in modo occasionale
  • CRONICA, quando il disturbo si verifica almeno 3 notti a settimana per più di un mese consecutivo

 

A seconda delle cause scatenanti è possibile, invece, distinguerla in:

  • Insonnia PRIMARIA, quando non è un sintomo né un effetto collaterale di un’altra condizione medica, ma si tratta di una forma cui può essere naturalmente predisposto il soggetto oppure che può essere innescata da particolari eventi come viaggi, turni lavorativi, eventi stressanti o altri fattori che possono in qualche modo compromettere la routine del sonno. L’insonnia primaria può terminare una volta risolto il problema oppure può durare per anni.
  • Insonnia SECONDARIA, quando vi è una causa sottostante ed è quindi sintomo o un effetto collaterale di altro; è sicuramente la forma più comune e può essere causata da malattie (tra cui depressione e ansia, emicrania, artrite reumatoide, iperacidità e reflusso gastroesofageo, morbo di Alzheimer), da altre condizioni fisiologiche (menopausa e gravidanza) oppure dall’assunzione di farmaci e altre sostanze.

Nell’insonnia acuta e primaria, solitamente, è sufficiente eliminare la causa alla base del disturbo adottando alcuni accorgimenti che permettono di migliorare il riposo come, ad esempio, coricarsi e svegliarsi sempre alla stessa ora, svolgere un regolare esercizio fisico, ridurre l’assunzione di nicotina, caffeina e alcol nell’arco della giornata. Se queste indicazioni non sono risolutive il medico potrà consigliare la somministrazione di integratori a base di: melatonina, oligoelementi ed estratti naturali.

  • la melatonina non è un sonnifero, ma un regolarizzatore del ciclo sonno/veglia (ritmo circadiano). Più precisamente, è un ormone derivante dalla serotonina prodotto dalla ghiandola pineale e viene impiegato in integratori estremamente efficaci soprattutto nel trattamento dell’insonnia causata dal jet-lag.
  • il magnesio svolge un’azione distensiva e calmante a livello centrale, scioglie i crampi muscolari e riduce la tachicardia. Inoltre stimola la produzione di serotonina che, oltre ad essere un precursore della melatonina, svolge un’azione antidepressiva e stabilizzante dell’umore.
  • il Litio, invece, contrasta efficacemente depressione, ansia e insonnia senza gli effetti collaterali e le controindicazioni del litio farmacologico.

A questa composizione di base è possibile aggiungere i rimedi naturali contenenti in prodotti fitoterapici, come:

  • la valeriana (Valeriana officinalis) che contiene sostanze come gli acidi valerianici e gli iridoidi a cui vengono attribuite le proprietà sedative, rilassanti e ipnoinducenti della pianta. L’attività di queste sostanze è legata alla loro capacità di inibire la degradazione metabolica del mediatore responsabile del rilassamento e dell’induzione del sonno.
  • l’escolzia (Echoltzia californica) che contiene numerose sostanze tra cui carotenoidi, fitosteroli, flavonoidi e alcaloidi con proprietà sedative e ipoinducenti. Gli alcaloidi agiscono sul sistema cardiocircolatorio abbassandone la pressione e sul sistema nervoso centrale inducendo il rilassamento muscolare e stimolando il sonno, evitando così gli improvvisi risvegli notturni. Inoltre, migliora l’umore, eliminando nervosismo ed irritabilità.
  • il luppolo (Humulus lupulus) che contiene elevate concentrazioni di flavonoidi, antociani, fitosterine e fitoestrogeni dalle potenti proprietà rilassanti.
  • la melissa (Melissa officinalis) è indicata per la tensione nervosa poiché l’olio essenziale, estratto dalle sue foglie, possiede un’azione calmante e rilassante sugli stati d’ansia.
  • la passiflora (Passiflora incarnata), svolge una potente azione sedativa estremamente efficace per combattere l’insonnia; viene anche impiegata in caso di stress, ansia e senso di angoscia.
  • il biancospino (Crataegus monogyna), dai cui fiori si estrae la vitexina che agisce come spasmolitico, sedativo e ansiolitico naturale. L’azione di questo importante principio attivo viene impiegata soprattutto per ridurre la tachicardia e combattere l’insonnia causata da stati ansiosi.
  • il tiglio (Tilia tomentosa), svolge un’azione rilassante sul sistema cardiocircolatorio provocando una riduzione della pressione arteriosa grazie al suo contenuto di flavonoidi, cumarine, oli essenziali, mucillagini e tannini in elevate percentuali.

Inoltre nelle formulazioni più complete è possibile ritrovare anche gli oli essenziali di arancio, lavanda e sandalo dalle note proprietà sedative.

Gli integratori così formulati possono trovarsi in forma solida, come compresse o capsule, o in forma liquida, come gocce o sciroppi. Per ottenere un effetto ipnoinducente sarà necessaria la somministrazione dell’integratore mezz’ora prima di coricarsi, mentre per avere un effetto rilassante e contrastare l’ansia risulterà necessario assumere l’integratore anche durante l’arco della giornata.