Abbronzatura? Sì, ma prepariamo la pelle

Pensando al tema “Benessere e Salute”, spesso ci viene in mente una corretta alimentazione associata ad una costante attività fisica, dimenticandoci, tuttavia, di un altro aspetto fondamentale: il sole.

Esporsi al sole con le dovute precauzioni consente, infatti, di sfruttare gli effetti benefici che la luce solare è in grado di apportare all’organismo. Innanzitutto, una buona esposizione solare consente al nostro organismo di trasformare, attraverso la pelle, alcune sostanze, tra cui il colecalciferiolo, in vitamina D, la quale, oltre a regolare la risposta immunitaria, è un elemento fondamentale per la corretta mineralizzazione delle ossa e l’irrobustimento dello scheletro, in quanto interviene nei processi di assorbimento e metabolismo del calcio. La luce solare influisce positivamente anche alleviando i dolori reumatici e stimolando la liberazione di neurotrasmettitori cerebrali, come serotonina e dopamina, che grazie alla loro nota azione antidepressiva favoriscono il buon umore e regolano i ritmi circadiani. Inoltre, molti studi hanno dimostrato che una moderata esposizione alle radiazioni ultraviolette migliora il decorso di alcune patologie dermatologiche come la psoriasi, l’eczema, l’acne e la dermatite seborroica.

Ciononostante, come nella maggior parte dei sistemi naturali, ci vuole un certo equilibrio: l’esposizione al sole fa bene, ma c’è un limite, e troppo sole fa male, soprattutto alla pelle. Un’esposizione solare eccessiva e senza protezioni può indurre, infatti, una serie di reazioni responsabili di effetti dannosi che possono essere distinti in acuti e cronici. Nel primo caso si parla di scottature ed eritemi solari, mentre nel secondo caso ci si riferisce a tutte quelle reazioni che inducono delle mutazioni cellulari, innescando il processo di cancerogenesi che porta allo sviluppo di tumori della pelle. I raggi UV, inoltre, possono portare alla formazione di radicali liberi responsabili dello stress ossidativo e, conseguentemente, del fotoinvecchiamento (photoaging).

Il primo passo per esporsi al sole in modo sano è quello di preparare in anticipo la pelle all’abbronzatura mediante l’impiego di integratori solari associati ad una dieta specifica. Questi integratori si presentano, in genere, come capsule o compresse da assumere per bocca e contengono sostanze funzionali in grado di stimolare la formazione del collagene e la produzione di pigmenti protettivi della pelle, come la melanina, potenziando, così le naturali difese di protezione cutanea. Pertanto, il trattamento con questi integratori protegge la pelle dall’azione lesiva dei radicali liberi, riduce l’eventuale  reazione infiammatoria associata all’eccessiva esposizione solare e previene il photoaging.

In generale, in base alla loro composizione, si possono distinguere tre categorie di integratori solari:

  • Stimolatori di melanina, i quali, in seguito ad un aumentata produzione del pigmento, ottimizzano l’effetto benefico dei raggi solari erendono la colorazione della pelle più uniforme e duratura nel tempo, oltre a promuovere un’efficace protezione contro le radiazioni solari. Gli attivi presenti all’interno di questi integratori sono la tirosina, precursore della melanina, e i carotenoidi.
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  • Stimolatori di collagene, contengono beta-carotene, precursore della vitamina A, in grado di stimolare la produzione di collagene. Questi integratori sono i più adatti per coloro i quali desiderano un’abbronzatura di colore più intenso.
  • Antiossidanti, contengono flavonoidi, resveratrolo, acido alfa-lipoico, luteina e licopene che aiutano a proteggere la pelle dal danno ossidativo indotto dal sole e aumentano la resistenza ad esposizioni prolungate ed estreme. Pertanto, sono i più efficaci nella prevenzione di eritemi e nel ridurre il phoaging.

Questi integratori sono inoltre arricchiti di numerose sostanze, come le vitamine C e PP, selenio, rame, zinco, omega 3 e il coenzima Q10, che agiscono in sinergia tra loro per preparare efficacemente la pelle all’esposizione solare ed evitare le complicanze indotte dai raggi UV.  

Gli integratori solari devono essere assunti quotidianamente almeno un mese prima rispetto al periodo in cui si prevede un’esposizione solare regolare. Ad esempio, in previsione delle vacanze estive, l’ideale sarebbe preparare la pelle assumendo il prodotto tra Maggio e Giugno, proseguendo poi il trattamento per tutto il periodo di esposizione al sole.

Infine, è estremamente importante ricordare che l’uso degli integratori solari non sostituisce in alcun modo l’applicazione dei filtri solari con protezione medio-alta durante l’esposizione. L’impiego degli integratori è infatti in grado di supportare dall’interno la protezione conferita dall’esterno tramite le creme solari.