Le verruche: consigli utili

Il termine scientifico “verruca” deriva dal latino e significa escrescenza. Difatti, le verruche sono protuberanze cutanee benigne di dimensioni variabili, in alcuni casi dolenti e antiestetiche, che si sviluppano in diverse parti del corpo, interessando in particolare la pianta dei piedi, e il dorso e le dita delle mani. Sono il risultato di un’infezione sostenuta da un virus estremamente contagioso appartenente alla famiglia del papilloma virus umano. Le verruche sono generalmente asintomatiche e a seconda della tipologia possono presentare caratteristiche differenti. Nello specifico, esse, si possono distinguere in:

  • Verruche comuni (o volgari). Possiedono una tipica forma tondeggiante, una superficie ruvida e sono di colore grigio-marroncino. Si evidenziano con maggiore frequenza a livello del dorso delle mani e della pianta dei piedi.
  • Verruche piane. Si localizzano soprattutto sul volto e sono difficili da riconoscere. Presentano una sommità piatta e, rispetto alle altre verruche, hanno una superficie liscia.
  • Verruche plantari. Manifestandosi sulla pianta dei piedi, si caratterizzano per essere particolarmente fastidiose e dolorose a causa della continua pressione che si esercita su di esse quando si sta in piedi o quando si cammina.
  • Verruche a mosaico. Si presentano come piccole croste bianche che compaiono in gruppo sotto alle dita dei piedi; tuttavia, rispetto alle verruche plantari, non provocano dolore durante i movimenti.
  • Verruche filiformi. Hanno una tipica forma allungata e si localizzano perlopiù nelle aree intorno alla bocca, al naso e agli occhi.

La trasmissione delle verruche avviene per contatto diretto oppure frequentando ambienti contaminati, in particolare locali ad alto tasso di umidità come piscine, saune, palestre e spogliatoi. L’umidità, infatti, oltre a permettere la sopravvivenza del virus, favorisce la macerazione della pelle causando delle piccolissime abrasioni cutanee che permettono la penetrazione del virus infettante. Dopo un periodo di incubazione della durata variabile di 1-8 mesi, sulla cute dell’ospite compaiono le prime lesioni. Non tutti gli individui hanno lo stesso rischio di infettarsi: le verruche colpiscono soprattutto i bambini, gli anziani e le persone che presentano un indebolimento delle difese immunitarie.
Esiste anche un’altra categoria di verruche: le verruche geniali che, ovviamente, colpiscono gli organi riproduttivi. La trasmissione avviene principalmente attraverso i rapporti sessuali, per tale motivo vengono considerate delle vere e proprie malattie sessualmente trasmissibili.

L’eliminazione della verruca viene realizzata mediante diversi trattamenti che prevedono il ricorso a diverse tecniche come la crioterapia con l’azoto liquido, la laser-terapia, l’asportazione chirurgica; ma anche tramite l’applicazione locale di preparati farmaceutici contenenti sostanze, come l’acido lattico e l’acido salicilico concentrato in collodio elastico, che degradano la cheratina e garantiscono la regressione della verruca. Sebbene tali preparati siano consigliati come trattamenti di prima scelta, essi presentano dei fattori svantaggiosi, in quanto, oltre a dover essere applicati correttamente e costantemente per un periodo relativamente lungo, risultano poco efficaci per la risoluzione definitiva della verruca. In casi particolari, il medico può prescrivere medicinali contenenti un principio attivo ad attività immunomodulatrice, come l’imiquod, indicato per il trattamento sia delle verruche comuni sia delle verruche ano-genitali e reperibile in crema. L’applicazione di questo farmaco deve essere effettuato per 3 volte a settimana, per un massimo di 4 mesi.

Nonostante le numerose modalità di trattamento, le verruche, per il loro elevato rischio di recidiva, risultano difficili da debellare: pertanto, la prevenzione è fondamentale per impedirne l’insorgenza e, in particolare, la diffusione. Per evitare di contrarre l’infezione è necessario adottare alcuni semplici accorgimenti, quali:

  • avere un’accurata igiene personale.
  • evitare il contatto diretto con le verruche altrui o con le proprie per evitare l’autoinoculazione in altre parti del corpo.
  • evitare di condividere oggetti ad alto rischio di contagio come asciugamani, accappatoi, calzature o strumenti per la cura delle unghie.
  • mantenere i piedi asciutti e cambiare spesso le calze.
  • evitare di camminare scalzi nelle piscine, negli spogliatoi e nelle docce degli impianti sportivi.