Studiare sano con l’omeopatia

Studiare o, più in generale, applicarsi in attività intellettuali richiede un notevole sforzo psico-fisico che, a prescindere dal tipo di attività e dalla propria personalità, provoca affaticamento mentale e un calo della concentrazione legato allo stress. Lo stress è una condizione caratterizzata da una serie di eventi psicologici e fisici che l’organismo mette in atto nel tentativo di preservare il proprio equilibrio interno, adattandosi all’intensità del momento. I sintomi da stress eccessivo si manifestano a diversi livelli: neurologico con ansia, agitazione, emicrania e crisi di panico; a livello cardiocircolatorio con tachicardia e ipertensione; e a livello gastrointestinale con pesantezza digestiva, bruciore epigastrico e diarrea.
L’omeopatia può fornire un valido aiuto per affrontare al meglio lo stress e tutti i disturbi che ne derivano: ansia, affaticamento mentale, cefalea e disturbi gastrointestinali.

1) ANSIA:

Aconitum napellus
Si ottiene dalla Tintura Madre delle radici dell’omonima pianta in fioritura, una specie erbosa perenne appartenente alla famiglia delle Ranuncolaceae. Se ne estrae l’aconitina, un principio attivo tossico, che in dosi non terapeutiche causa alterazione del ritmo cardiaco con palpitazioni, nausea, vertigini, secchezza delle fauci e senso di angoscia. Per tale motivo, secondo il principio della similitudine su cui si basa l’omeopatia, questo rimedio viene impiegato per affrontare il malessere emotivo che precede un evento stressante, caratterizzato da ansia, agitazione e inquietudine.
Nel trattamento di queste condizioni vengono, solitamente, utilizzate diluizioni comprese tra i 4 e i 6 CH. Questo accade ad esempio nel caso dell’agitazione che precede un esame, dove si consiglia l’assunzione di 3 granuli alla 6 CH ogni 2-3 ore, allungando progressivamente i tempi di somministrazione in seguito a miglioramento.

Ignatia amara
Si ottiene dalla Tintura Madre derivante dalla triturazione dei semi essiccati e polverizzati del frutto della pianta Strychnos ignatii. Da tale lavorazione si ottengono alcuni alcaloidi tossici dotati di enorme effetto farmacologico:

  • la strictina che agisce sul sistema nervoso centrale come potente eccitante e su quello periferico dove blocca specifiche terminazioni nervose;
  • la brucina che presenta un’azione analoga alla strictina anche se, pur rimanendo tossica, è meno attiva della strictina.

In dosi omeopatiche risulta particolarmente efficace come rimedio contro l’ansia e l’insonnia dovuta a stress emozionali o riconducibile a cause quali dispiaceri, paura, delusioni, insuccessi, esami falliti e occasioni perdute. Per tenere a bada queste spiacevoli condizioni risulta necessaria la somministrazione di 3 granuli alla 9 CH da 3 a 6 volte al giorno.

2) AFFATICAMENTO MENTALE:
Phophoricum acidum
È l’acido fosforico concentrato da cui si ottengono le preparazioni omeopatiche ricavate diluendo l’elemento in acqua per le prime tre diluizioni e in alcol dalla quarta in poi. Questo rimedio è indicato nelle depressioni con esaurimento nervoso indotto dalla profonda astenia e forte diminuzione della memoria, nelle cefalee o nei postumi da eccessivo affaticamento mentale in conseguenza ad un periodo di studio particolarmente intenso e stressante. In tali condizioni bisognerà assumere 5 granuli al giorno fino ad ottenere un buono stato di benessere mentale, per poi proseguire con monodosi settimanali alla 15 CH o 30 CH per mantenere lo stato di benessere.

Kalium phophoricum
Il fosfato di potassio è un sale costitutivo del tessuto nervoso, dei muscoli e del sangue; pertanto è indicato nell’affaticamento intellettuale per trattare, a livello del sistema nervoso, l’astenia psicofisica accompagnata da cefalea, deficit di memoria e insonnia. In linea generale, in caso di affaticamento mentale si consiglia la somministrazione di 5 granuli alla 5 CH tre volte al giorno, distanziando le assunzioni in base al miglioramento.

3) CEFALEA:
Iris versicolor
In Omeopatia, si ricorre al rizoma di questa pianta da cui si estrae un olio essenziale impiegato per formulare un rimedio utile per il trattamento della cefalea e dell’emicrania associata a malesseri gastrointestinali tra cui nausea e vomito. Si consiglia la somministrazione di 3 granuli alla 9 CH 2-3 volte al giorno.

Bryonia
Questo rimedio viene preparato a partire dalla pianta Bryonia alba, nota per la sua tossicità. Infatti, l’ingestione accidentale delle sue bacche può causare irritazioni gastrointestinali molto serie con vomito e diarrea.
A dosi omeopatiche è estremamente sicura ed efficace per il trattamento del mal di testa e della fatica mentale. Il rimedio si ottiene dalla Tintura Madre delle radici fresche raccolte prima della fioritura, poiché è la parte più ricca di zuccheri, steroli, oli essenziali e cucurbitacine (ossia gli attivi che agiscono contro l’emicrania).
In caso di cefalea che può sopraggiungere dopo un’arrabbiatura o in seguito a stress mentale, si consiglia l’assunzione di 3 granuli alla 5 CH ogni ora, allungando i tempi di somministrazione ai primi miglioramenti.

4) DISTURBI INTESTINALI:
Colocynthis
È il prodotto omeopatico ottenuto da una pianta rampicante mediterranea, comunemente nota come cetriolo amaro, che appartiene alla stessa famiglia della Bryonia. Questo rimedio ha un’azione spasmolitica sulla muscolatura liscia gastrointestinale, per cui è indicato a livello digerente per curare dolori crampoidi, coliche, nausea e diarrea che possono derivare da un periodo piuttosto stressante. Per il trattamento di questa sintomatologia bisogna fare ricorso a diluizioni comprese tra 5 e 15 CH, da assumere in granuli al ritmo delle crisi diarroiche.