Viaggiare sicuri con l’omeopatia

Nonostante l’idea di intraprendere un viaggio e andare in vacanza sia associata ad una sensazione piacevole relativa a un periodo positivo e rilassante, lontano dallo stress e dalle fatiche quotidiane, non è insolito avvertire dei disagi legati alla paura di viaggiare o soffrire di disturbi veri e propri, come la cinetosi o i disordini intestinali. Tutto questo si verifica perché viaggiare presuppone molti cambiamenti, in particolare relativi al clima e alle abitudini alimentari, che “stressano” l’organismo.
Per il trattamento di tutte le problematiche, che potenzialmente potrebbero colpire qualsiasi viaggiatore, si possono impiegare prodotti farmacologici e rimedi fitoterapici, senza dimenticare l’importante ruolo dell’omeopatia che propone molte soluzioni per chi deve affrontare un viaggio e il suo approccio terapeutico offre numerosi vantaggi. Innanzitutto, i rimedi omeopatici sono adatti a tutta la famiglia, anche a bambini e anziani, poiché sono ben tollerati dall’organismo, non interferiscono con altri farmaci e non presentano effetti avversi. Inoltre, hanno una notevole praticità che risulta essere vantaggiosa per chi viaggia, perché occupano poco spazio e possono essere assunti senza acqua.
Un problema piuttosto frequente per chi decide di fare un viaggio è l’ansia che precede l’evento. Sono molte, infatti, le persone che vivono il momento della partenza con disagio e in qualche caso l’ansia avvertita è talmente forte da condizionare il desiderio di partire. La paura di viaggiare è facilmente controllabile mediante l’assunzione di Gelsenium sempervirens 30 CH e Argentum nitricum 30 CH.

Il Gelsenium si ottiene dalla tintura madre preparata con la radice dell’omonima pianta rampicante, raccolta prima della fioritura. Si tratta di una pianta velenosa i cui principi attivi (gelsemina e sempervirina), se assunti in dosi elevate, bloccano la respirazione e il movimento, causando paralisi. Questo rimedio è indicato quando l’ansia che precede la partenza genera un senso di confusione, tensione paralizzante, tremori e disturbi intestinali. Si consiglia la somministrazione di 3 granuli la sera prima di partire, seguiti da altri 3 granuli un’ora prima della partenza e continuare durante il viaggio assumendo 3 granuli ogni 2 ore, fino a miglioramento dei sintomi.

L’Argentum nitricum si ottiene per triturazione del nitrato di argento con lattosio e successive diluizioni in soluzione idroalcolica. Il rimedio si dimostra efficacissimo nei disturbi del sistema nervoso come l’ansia e il panico accompagnati da vertigini, agitazione e tremori delle mani e degli arti inferiori. Vanno assunti 3 granuli la sera prima del viaggio e altri 3 poco prima di partire.

La cinetosi, o malattia da movimento, è un altro disturbo comune nelle persone che affrontano un viaggio ed è causato dalla sollecitazione del labirinto dell’orecchio interno a seguito dei continui movimenti provocati da un mezzo di trasporto. La sintomatologia, caratterizzata da vertigini, nausea e vomito, si risolve appena cessano gli stimoli meccanici che l’hanno causata, anche se, talvolta, i sintomi possono persistere per un breve periodo dopo il viaggio.
Impiegare l’omeopatia contro la cinetosi è molto vantaggioso poiché allevia i sintomi senza provocare sonnolenza, che invece insorge frequentemente nei soggetti che utilizzano i farmaci allopatici. I rimedi maggiormente utilizzati per il trattamento di questo disturbo sono:

  • Cocculus indicus: si ottiene dal frutto secco di un arbusto asiatico, chiamato Anamirta cocculus, da cui si estrae la picrotossina, un alcaloide che, a dosi tossiche, modifica l’azione dei neuroni vestibolari secondari provocando turbe vestibolari e motorie. Per il principio secondo cui “il simile cura il simile”, in Omeopatia, Cocculus esercita un’azione benefica contro le vertigini e la nausea indotte dal mal d’auto, mal d’aereo e mal di mare. Per prevenire la comparsa dei disturbi associati alla cinetosi, si consiglia l’assunzione di 3 granuli 1 volta al giorno o un’ora prima della partenza e, successivamente, ogni 2 ore durante il viaggio fino a miglioramento dei sintomi.
  • Tabacum: è un rimedio che viene impiegato per molti disturbi associati a vertigini, debolezza, agitazione, pallore, mal di testa, nausea, vomito, aumento della salivazione e senso di svenimento. Pertanto, risulta estremamente utile nel trattamento dei sintomi legati alla cinetosi. Viene preparato a partire dalla Nicotiana tabacum, dalle cui foglie si estrae la nicotina che viene impiegata per le sue proprietà rilassanti a livello del sistema nervoso.

Per la fase preventiva si consiglia Tabacum 30 CH assunto una volta al giorno, mentre per il trattamento del disturbo è meglio impiegare Tabacum 7 CH da assumere ogni ora fino alla scomparsa della sintomatologia.

  • Petroleum: è estratto da una miscela di idrocarburi della serie del metano da cui vengono eliminati l’etere, la paraffina e la vasellina per l’uso medico. Provoca a dosi tossiche e cura per similitudine a dosi omeopatiche il mal d’auto, d’aereo e di mare e i disturbi ad essi associati come le vertigini, i dolori gastrici, la nausea e il vomito.

Si consiglia la somministrazione di 3 granuli da assumersi a cadenze regolari durante il viaggio.

In commercio, inoltre, si possono trovare prodotti nella cui composizione vengono associati, nelle giuste proporzioni, i rimedi sopracitati.