L’omeopatia  e  l’eritema solare

L’eritema solare è una manifestazione infiammatoria della pelle che insorge in seguito ad una errata e  prolungata esposizione ai raggi UV  senza adeguata protezione solare. La gravità di questa reazione è molto variabile e può andare dalla semplice scottatura limitata agli strati superficiali della pelle, caratterizzata da un lieve arrossamento che scompare gradualmente senza desquamazione, fino a un’ustione di primo o di secondo grado, i cui sintomi sono rappresentati da un arrossamento più pronunciato, dolore, bruciore e comparsa di vescicole ripiene di liquido (flittene) che provocano prurito intenso. A questi si accompagnano anche febbre, cefalea, brividi, vertigini e nausea.
I rimedi omeopatici sono molto utili sia come prevenzione prima dell’esposizione solare sia come trattamento in caso di eritemi e scottature.
Per i soggetti che presentano una maggiore predisposizione all’insorgenza di eritemi è consigliata l’assunzione di Histaminum 9 CH, circa una settimana prima come prevenzione e 10 giorni dopo la prima esposizione solare. Tale rimedio viene impiegato in omeopatia come antistaminico per la gestione delle reazioni allergiche come l’orticaria, l’asma e la rinite.
Quando, invece, le radiazioni ultraviolette hanno già provocato danni cutanei, ossia nelle forme acute, l’omeopatia è di grande supporto nella risoluzione di tutte le problematiche annesse, senza procurare effetti collaterali all’organismo già indebolito dalla sintomatologia.
Tra i rimedi omeopatici per il trattamento di eritemi e scottature, trovano impiego: Apis mellifica 15 CH, Urtica urens 5 CH, Belladonna 7 CH, Cantharis 15 CH, Rhus toxicodendron 9 CH.

Apis mellifica 15 CH
L’Apis è una soluzione omeopatica ricavata dalla tintura madre dell’ape intera e del suo veleno diluito in alcool. Il veleno dell’ape è costituito da una miscela di sostanze dotate di effetti tossici e di capacità allergizzanti come istamina, isolectina e apamina, le quali provocano un’intensa reazione infiammatoria a carico dei tessuti. I sintomi che richiedono l’impiego di questo rimedio sono quindi tutti quelli che ricordano la puntura dell’insetto, caratterizzata da dolore immediato, acuto e pungente, a cui segue prurito intenso. La posologia consigliata è di 5 granuli da scogliere sotto la lingua ogni 2 ore, distanziando le somministrazioni in base al miglioramento.

 

Urtica urens 5 CH
È un prodotto omeopatico a base di estratti di ortica, una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Urticacee. Cresce spontaneamente ed è caratterizzata da foglie dentellate ricoperte di piccoli peli secernenti un liquido urticante. Per la preparazione della tintura madre, da cui si otterranno le varie diluizioni omeopatiche, si utilizza la pianta intera fiorita che contiene gli acidi formico e acetico, aventi azione diuretica e antiuricemica, la clorofilla, l’istamina, l’acetilcolina e la serotonina con azioni antireumatica e fortemente irritante. Questa pianta viene impiegata per lenire problematiche legate a forti sensazioni di prurito e bruciore come in caso di eritemi, orticarie, bruciature superficiali, geloni e punture d’insetto e di medusa. La posologia consigliata è di 5 granuli da sciogliere sotto la lingua ogni 3 ore fino a scomparsa o miglioramento dei sintomi; mentre nelle lesioni provocate dalle meduse il ritmo di somministrazione deve essere aumentato somministrando 6 granuli ogni mezz’ora.

 

Belladonna 7 CH
La Belladonna è un rimedio ricavato dalla tintura madre ottenuta dall’omonima pianta, il cui nome botanico è Atropa belladonna. La pianta, appartenente alla famiglia delle Solanacee, contiene tre alcaloidi velenosi: l’atropina dotata di proprietà sedative ed anestetiche sul sistema nervoso parasimpatico, e la iosciamina e la scopolamina dotate, rispettivamente, di azione stimolante e depressiva sul sistema nervoso centrale. Queste ultime hanno inoltre capacità antispasmodiche, pertanto, opportunamente dosate, possono essere impiegate nel trattamento di diverse malattie come l’asma, le nevralgie, i dolori muscolari, gli spasmi e le coliche gastrointestinali e biliari.
In omeopatia, la Belladonna è il rimedio adatto per tutti i problemi dove prevalgono sintomi come il rossore, il bruciore e la sensazione di calore. In caso di scottature solari, la posologia consigliata è di 3 granuli da sciogliere sotto la lingua 3-6 volte al dì in base alla gravità della sintomatologia.

Cantharis 15 CH
Come indica il suo nome, questo rimedio viene estratto da un coleottero, conosciuto come Cantharis vesicator o più semplicemente Cantaride, appartenente alla famiglia dei Meloidi. L’insetto contiene un principio attivo, denominato cantaridina, fortemente irritante sulla pelle dove provoca vescicole nei punti di contatto. Gli effetti della cantaridina vengono sfruttati in omeopatia per la risoluzione di tutti i sintomi legati alle bruciature. In questi casi il ritmo di somministrazione deve essere piuttosto elevato: 1 granulo ogni 10 minuti fino a miglioramento dei sintomi.

Rhus toxicodendron 9 CH
Questo prodotto omeopatico si ottiene dalle foglie dell’edera velenosa raccolte prima che la pianta fiorisca. Nonostante il nome, non è da confondere con l’edera comune (Hedera helix) che non è tossica; mentre il Rhus toxicodendron, appartenente alla famiglia della Anacardiacee, contiene un latice irritante per la pelle che causa dermatite allergica da contatto con effetti di una certa gravità. Nella tintura madre, utilizzata come materiale di partenza per la preparazione delle diluizioni omeopatiche, sono presenti: un tannino gallico, la fisetina (ossia un flavonoide con proprietà antinfiammatorie) e derivati fenolici responsabili delle eruzioni cutanee pruriginose.
Oltre ad essere utilizzato nel trattamento degli eritemi solari, tale rimedio trova largo impiego anche nel trattamento dell’herpes labiale, causato dal virus Herpes simplex 1 che spesso compare in seguito ad esposizione ai raggi UV che rendono le labbra vulnerabili ed esposte alla replicazione virale. La somministrazione indicata per le fasi acute è di 3 granuli da assumere sotto la lingua ogni 2 ore fino alla scomparsa dei disturbi.

Spesso i rimedi omeopatici impiegati nel trattamento degli eritemi solari si dimostrano molto efficaci se vengono associati a specialità fitoterapiche ad uso locale, come gel e pomate.
In particolare, si utilizzano creme a base di calendula per alleviare il bruciore e attenuare l’infiammazione, e gel di aloe vera che grazie alle sue proprietà idratanti, lenitive e rinfrescanti può essere applicata efficacemente sulle zone scottate.