Influenza: prevenire è meglio che curare

Le sindromi da raffreddamento e le malattie influenzali sono due di quelle condizioni patologiche in cui i rimedi omeopatici esprimono il meglio di loro stessi. Tra l’altro la loro azione, priva di effetti collaterali, li rende impiegabili come supporto alle terapie antinfluenzali tradizionali. Ovviamente non si può parlare di vaccino omeopatico, poiché un vaccino è un prodotto costituito da microrganismi morti o attenuati, progettato in modo da stimolare i meccanismi immunitari. Esistono, tuttavia, dei preparati omeopatici considerati efficaci sia nella prevenzione che nel trattamento dell’influenza. Quando vengono impiegati nella prevenzione antinfluenzale si consiglia di effettuare cicli di almeno 6 settimane assumendo di 1 tubo dose alla settimana; mentre nello stato influenzale conclamato se ne consiglia una dose ogni 8 ore fino all’attenuamento della sintomatologia.
Ad oggi, le formulazioni più conosciute e maggiormente impiegate a tali scopi sono le seguenti:

  1. Anas Barbariae Hepatis et Cordis Extractum in diluizione 200K

Fu Joseph Roy, un medico francese vissuto durante la Grande Influenza Spagnola, a realizzare questa formulazione. Egli, analizzando il sangue dei pazienti, notò la presenza di corpuscoli sferici che si muovevano con movimenti oscillanti e, pensando che si trattassero di microrganismi, li definì Oscillococcus. Successivamente, osservando vari animali, ritenne di aver trovato i medesimi batteri concentrati nel cuore e nel fegato dell’anatra muschiata (Anas barbariae), quindi realizzò il rimedio a partire da questi tessuti, impiegando metodi omeopatici.

  1. Aviaire 9CH, Influenzinum 9CH, Klebsiella pneumoniae 9CH, Serum de Yersin 9CH, Staphylococcinum 9CH, Streptococcinum 9CH

Questa formulazione, grazie al suo contenuto di nosodi costituiti da ceppi batterici e virali in diluizioni centesimali, può essere impiegato nella profilassi e nel trattamento sia delle infezioni batteriche che virali.

  1. Aconitum napellus 5CH, Belladonna 5CH, Echinacea 3CH, Vincetoxicum 5CH, Anas barbariae hepatis et cordis extractum 200K, Cuprum 3CH, Influenzinum 9CH

Ciò che caratterizza questa composizione è la presenza di 4 rimedi “sintomatici” (Aconitum napellus, Belladonna, Cuprum, Echinacea) che affiancano i componenti immunostimolanti, in particolare il lisato di cuore e fegato di Anas barbariae, esaltandone l’azione e assicurando una pronta risoluzione dei processi infiammatori delle alte, medie e basse vie respiratorie.

Inoltre, in Farmacia sono disponibili altri prodotti omeopatici e fitoterapici contenenti estratti di Astragalo, Echinacea e Pulsatilla dalle note proprietà immunostimolanti.

Astragalo (Astragalus membranaceus)
L’astragalo è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Fabaceae dotato di numerose proprietà terapeutiche che lo rendono un efficace rimedio multifunzionale in grado di agire su molti apparati. Dalle sue radici si estraggono importanti sostanze come saponine triterpeniche, flavonoidi, amine piogene e polisaccaridi a cui si attribuiscono l’attività immunostimolante e antivirale della pianta. Queste sostanze, infatti, stimolano il sistema immunitario, rafforzando i fisiologici meccanismi di difesa dell’organismo nei confronti delle infezioni sostenute da virus e batteri che causano le più comuni malattie da raffreddamento. Il contenuto di saponine e la sua azione depurativa le conferiscono anche un’azione epatotoprotettiva molto vantaggiosa dopo un trattamento con antibiotici, perché stimola la funzione del fegato nella rimozione delle tossine derivanti dal metabolismo di tali farmaci. Inoltre, l’astragalo possiede proprietà toniche e adattogene utili per contrastare stress, affaticamento e astenia tipici del periodo di convalescenza.

Echinacea (Echinacea purpurea e Echinacea angustifolia)
L’echinacea è una pianta erbacea perenne che appartiene alla famiglia delle Composite ed è nota per le sue proprietà immunostimolanti ed antivirali, pertanto una sua regolare assunzione, specialmente nei periodi in cui l’organismo è soggetto a maggiore stress, permette di prevenire e curare i sintomi delle malattie da raffreddamento e degli stati influenzali. Oltre a potenziare il sistema immunitario, l’echinacea, grazie all’echinacoside estratto dalle sue radici, svolge un’azione antibiotica e batteriostatica, in grado di inibire la moltiplicazione batterica; mentre l’echinaceina le conferisce una proprietà antinfiammatoria corticosimile che aiuta a sfiammare le mucose, soprattutto in caso di tosse, bronchite e in tutte le problematiche a carico delle vie respiratorie. Infine, la presenza di acido cicorico e acido caffeico la rendono un efficace antivirale, poiché agiscono ostacolando la penetrazione dei virus nelle cellule sane.

 

Pulsatilla
Il termine pulsatilla si riferisce a un genere di piante erbacee decidue perenni, a cui fanno parte circa trenta specie diverse. Il succo che se ne estrae, opportunamente trattato per eliminarne la componente tossica, viene impiegato nel trattamento di patologie stagionali, come raffreddori e sinusiti.