Sintomi post-influenzali? Diamoci una scossa!

Il clima rigido e le brusche variazioni di temperatura che caratterizzano la stagione invernale sono causa di numerose problematiche che colpiscono duramente il nostro organismo, in particolare a livello delle prime vie respiratorie intensamente minacciate da microrganismi patogeni che possono provocare sindromi influenzali. L’influenza è il termine generico con cui, in ambito medico, si identificano le affezioni sostenute da virus. 

Questi agenti patogeni non rispondono agli antibiotici, pertanto non è possibile curarli farmacologicamente, ma si possono solo assumere farmaci da banco per alleviare la sintomatologia e attendere che la malattia segua il suo decorso. Il modo migliore di affrontare la fase acuta dell’influenza, caratterizzata da sintomi più intensi e invalidanti, è quello di restare a casa al caldo. È indispensabile idratarsi adeguatamente poiché la continua perdita di liquidi causata dal soffiarsi continuamente il naso e dall’eccessiva sudorazione indotta dagli abbassamenti ed innalzamenti della febbre e dall’impiego di antipiretici, potrebbe causare stati di grave disidratazione. Inoltre, è consigliabile seguire un’alimentazione leggera, a base di cereali, pasta o riso con condimenti delicati, carne bianca, pesce, frutta e verdura.

Anche se lunga e invalidante, l’influenza non è una quasi mai una malattia preoccupante in un adulto sano. Tuttavia, durante la convalescenza sono noti sintomi, spesso invalidanti e difficili da combattere, come la stanchezza, la spossatezza e l’inappetenza che, se permangono a lungo, possono causare notevoli disagi al soggetto. Anche le funzioni neurocognitive potrebbero essere compromesse durante la convalescenza, è infatti frequente riscontrare perdite di memoria, riduzione della concentrazione, diminuita tolleranza allo stress, minore prontezza nelle reazioni e sonnolenza persistente. Risulta quindi necessario pianificare un recupero graduale e insieme ricostituente per poter riacquisire la propria vitalità. Per garantire un pronto recupero, è consigliabile ricorrere all’assunzione di integratori alimentari che permettono di apportare, all’organismo, i nutrienti essenziali per aiutarlo a superare le criticità della fase post-influenzale. Questi elementi sono: vitamine, antiossidanti, elettroliti, amminoacidi ed estratti naturali.

LE VITAMINE. Al fine di accelerare la ripresa, è importante assumere un multivitaminico che, grazie alla sua comprovata azione tonico-stimolante, è in grado di fornire energia durante gli stati di affaticamento e per supportare le funzioni del sistema nervoso migliorando così la memoria, la concentrazione e la tolleranza allo stress. Le vitamine impiegate in questi integratori sono:

–   Vitamina B3 (niacina o vitamina PP) è fondamentale per la produzione di energia ed è contenuta in alimenti come cereali, lievito di birra secco, crusca di grano, arachidi, tonno e sgombro.
–   Vitamina B5 (acido pantotenico) interviene nella sintesi di composti che svolgono un ruolo importante nella produzione di energia e garantisce, quindi, un forte ripresa a seguito di infezioni.
–   Vitamina B6 (piridossina) consente il rafforzamento degli anticorpi migliorando, in questo modo, la risposta immunitaria. È contenuta in numerosi alimenti quali patate, cereali e derivati, uova, funghi, cioccolato, castagne, frutta fresca e frutta secca.

GLI ANTIOSSIDANTI. Sono sostanze estremamente utili per favorire la scomparsa dello stress ossidativo indotto dai radicali liberi generati dall’infiammazione. Tra gli antiossidanti maggiormente potenti troviamo l’Acido Lipoico, conosciuto come “antiossidante universale” poiché essendo solubile sia nei grassi che nell’acqua, può raggiungere ogni singola cellula distruggendo così i processi di ossidazione. Anche le vitamine liposolubili (A, C ed E) contenute in diversi cibi e la carnosina contenuta normalmente nei muscoli, sono utili per le loro proprietà antiossidanti. La Vitamina C, inoltre, influenza le difese immunitarie, stimolando l’attività degli anticorpi.

GLI ELETTROLITI. Così come nella fase acuta, anche nella convalescenza è buona norma bere molta acqua, spremute e succhi di frutta associati ad integratori di sali minerali per poter ripristinare i liquidi e l’equilibrio elettrolitico persi attraverso le intense sudorazioni. Inoltre, mantenere il corpo idratato permette la fluidificazione delle secrezioni respiratorie, facilitandone l’espulsione. Un ruolo fondamentale è rivestito da: Magnesio, Potassio, Zinco e Selenio che agiscono sull’attivazione di enzimi connessi al metabolismo energetico.

GLI AMMINOACIDI. Per sopperire ai danni causati dal ridotto apporto proteico durante l’influenza è necessario accostare ad un’alimentazione ricca di proteine, integratori contenenti amminoacidi come la carnitina, la taurina e l’asparagina che contribuiscono al mantenimento di un livello energico decisamente elevato. Nello specifico, la taurina svolge un ruolo fondamentale nel decorso post-influenzale, in quanto migliora la resistenza alla fatica.

GLI ESTRATTI NATURALI. Sono una classe estremamente ampia ed eterogenea, pertanto occorre focalizzare l’attenzione in particolare su:

Pappa Reale: grazie alla sua ricca composizione comprensiva di tutti i nutrienti presenti in natura, sostanze ad azione ormonale, vitamine e sali minerali, rappresenta un ottimo tonico e ricostituente dell’organismo ed è quindi particolarmente utile nei soggetti debilitati e convalescenti. Inoltre, agisce stimolando l’appetito.

Eleuterococco: è una pianta dalle proprietà adattogene, in grado cioè di aumentare la resistenza dell’organismo a condizioni psicofisiche stressanti. Rappresenta un rinvigorente che risulta importante nei momenti di inappetenza e di intenso affaticamento fisico e psichico per tutta la durata della convalescenza ed in tutti i periodi dove rendimento, concentrazione e memoria sono messe alla prova.

Acerola: rappresenta un deposito naturale di vitamina C ma non solo, perché include anche vitamina A, Calcio, Ferro ed elementi utili per donare forza al corpo.

In farmacia è possibile trovare integratori costituiti da amminoacidi, vitamine e sali minerali, formulati come polvere per sospensione orale. La posologia consigliata è rappresentata dall’assunzione di 2 bustine al giorno lontano dai pasti, per 10 giorni. Gli estratti vegetali, invece, vengono commercializzanti solitamente in flaconcini bevibili, pronti all’uso, da assumere la mattina prima di fare colazione.

Infine, si voglia sottolineare l’importanza dei probiotici da assumere sempre in associazione agli integratori sopra citati.