Se la Menopausa ti disturba, mettila in Pausa

La menopausa non è una malattia, ma una trasformazione fisiologica nella vita della donna caratterizzata da una sensibile riduzione dell’attività ovarica accompagnata dalla scomparsa dell’evento mestruale mensile. Il periodo che precede la cessazione definitiva delle mestruazioni, definito come pre-menopausa o perimenopausa, è caratterizzato da disequilibri e sbalzi ormonali che provocano nelle donne numerosi disturbi che si traducono in sintomi “visibili” come le vampate di calore, l’ansia, l’irritabilità, la depressione e la caduta di capelli. Tutti questi sintomi rappresentano il tentativo che l’organismo femminile sta facendo per adattarsi al cambiamento in corso. Il fastidio più difficile da gestire è certamente la vampata di calore: un’improvvisa sensazione di aumento della temperatura corporea, seguita in alcuni casi da brividi di freddo, che irrompe in modo inaspettato e spesso inopportuno mentre si svolgono le normali attività quotidiane, creando nella donna profondo disagio e imbarazzo. Tuttavia, l’intensità con la quale si manifestano questi sintomi è prettamente individuale; infatti, il tipo di menopausa a cui la donna andrà incontro è fortemente condizionata dallo stile di vita condotto fino a quel momento. L’uso prolungato di contraccettivi ormonali affiancato a un’alimentazione scorretta, una vita sedentaria ed emotivamente stressante, mantengono l’organismo in una costante condizione di tensione, provocando alterazioni nella naturale ciclicità del corpo femminile. Pertanto, è possibile rendere la menopausa meno drammatica agendo fin dall’inizio della premenopausa attraverso una corretta alimentazione, uno stile di vita sano e supportando l’organismo con un’integrazione naturale in grado di riequilibrare la componente ormonale. Risulta, quindi, evidente come sia indispensabile per ogni donna determinare in maniera semplice ed accurata se la pre-menopausa sia realmente iniziata. A tal fine è possibile impiegare un test rapido e al tempo stesso preciso, che non richiede il prelievo di sangue e può essere eseguito in completa autonomia. Questo test determina la concentrazione dell’ormone stimolante i follicoli (FSH) nelle urine. Il principio su cui si basa il test è molto semplice: la menopausa è la conseguenza diretta dell’esaurimento dei follicoli ovarici e dal punto di vista biochimico questo si traduce in un sensibile aumento dei livellidell’ormone FSH. La positività al test indica che i livelli di FSH hanno superato il livello soglia e la donna è entrata nella pre-menopausa. Grazie a questo dispositivo, la donna, consapevole della fase che sta per affrontare, può scegliere di agire immediatamente correggendo il proprio stile di vita e mettendo in atto alcune piccole azioni che le consentiranno di arrivare alla menopausa con minori fastidi senza ricorrere a trattamenti farmacologici.
Il trattamento farmacologico, il cui scopo è “reintegrare” gli ormoni mancanti, non si integra con la fisiologia femminile ma cerca di contrastare il cambiamento, posticipandolo. Per questo in molti casi, al momento della sospensione della terapia, i sintomi si ripresentano. Inoltre, a tali terapie si accompagnano numerosi effetti collaterali e si associa un aumento del rischio cardiovascolare. Gli stessi medici ricordano che la scelta di intraprendere questo trattamento deve essere sempre valutata caso per caso e non può essere soggetta ad alcuna generalizzazione.

Di conseguenza è necessario adottare un approccio diverso, sicuro ed esente da effetti collaterali, che non contrasti il cambiamento ma lo accompagni favorendo i processi fisiologici che avvengono in questa fase e che tenga conto dell’individualità di ogni donna. La prima cosa da fare è certamente quella di aiutare il suo organismo a ristabilire l’equilibrio ormonale. A tal proposito, un valido aiuto può essere fornito dagli Isoflavoni della Soia appartenenti alla famiglia dei fitoestrogeni. Queste sostanze, grazie alla loro elevata affinità per i recettori degli estrogeni, esercitano un’azione estrogenica moderata compensando gli effetti del calo ormonale a livello di organi e tessuti. Al miglioramento dei sintomi si aggiungono il ruolo protettivo degli isoflavoni sull’apparato cardiovascolare e sulle ossa, nonché le loro indiscusse proprietà antiossidanti.
Oltre a ripristinare l’equilibrio della componente estrogenica, è fondamentale potenziare anche la componente progestinica che, durante la menopausa, subisce un calo molto brusco. In questo caso, l’aiuto viene  offerto dalla Discorea, una pianta nella cui radice è contenuta una sostanza con una struttura chimica molto simile al progesterone, capace quindi di legarsi ai recettori di questo ormone e stimolare l’organismo a produrre progesterone in modo sicuro ed efficace. L’associazione con l’Agnocasto contribuisce ulteriormente a favorire l’equilibrio tra estrogeni e progesterone; inoltre, questa pianta è in grado di stimolare la produzione di melatonina, favorendo il rilassamento e migliorando la qualità del sonno.

A questa composizione di base vengono poi aggiunti altri attivi “accessori” che agiscono contrastando tutti i sintomi legati allo sbilanciamento ormonale associato alla menopausa.

  • contro le Vampate di calore viene impiegata la radice della Cimicifuga associata ai semi di Griffonia, i cui attivi agiscono stabilizzando l’umore, le palpitazioni associate alle vampate e donando un generale senso di rilassamento e benessere. Infine, Rodiola e di Gynostemma vengono impiegate per le loro proprietà energizzanti e per la loro straordinaria capacità di potenziamento delle difese immunitarie
  • contro gli sbalzi d’umore e gli stati d’ansia vengono impiegati i semi di Griffonia perché contengono sostanze che agendo sul sistema nervoso portano ad un miglioramento dell’umore e alla riduzione della fame nervosa. La Passiflora, invece, viene utilizzata per i suoi noti effetti sedativi e ansiolitici; mentre i Fiori dell’Arancio Amaro, ricchi di sostanze con proprietà rilassanti e calmanti, sono indicati per trattare le palpitazioni, l’insonnia e i disturbi gastrointestinali
  • contro la caduta dei capelli vengono utilizzati i Semi di Lino in quanto ricchissimi di molecole chiamate lignani, note per le loro proprietà antiossidanti. Inoltre, vengono impiegate sostanze estratte dal Bambù e dalla Maca in grado di apportare Silicio, Zolfo, acidi grassi, amminoacidi essenziali, minerali e vitamine che favoriscono la sintesi della cheratina dei capelli.
  • contro l’indebolimento osseo sono, invece, indispensabili il Calcio, il Magnesio e la Vitamina D