Abbronzatura o Scottatura? questo È il dilemma

Estate,mare e sole sono tre condizioni favorevoli per un’abbronzatura perfetta, ma il ruolo fondamentale lo ricopre la nostra pelle e il modo in cui viene preparata. Sappiamo che l’irraggiamento solare è importante ad attivare numerose funzioni vitali, tra cui sintetizzare la vitamina D, tuttavia esporsi al sole in modo “selvaggio”, ovvero senza proteggere correttamente la cute, significa generare, con molta probabilità, dei danni alla pelle sia acuti, scottature ed eritemi, che cronici fotoinvecchiamento e tumori cutanei. Inizialmente la pelle, colpita dai raggi solari dell’ultravioletto (raggi UV), adotta un meccanismo di difesa in grado di produrre una sostanza pigmentata (che dà colore bruno) chiamata melanina. La melanina ha la funzione di assorbire parzialmente o completamente i raggi UV, potenzialmente dannosi, conferendo alla pelle la classica abbronzatura.

La quantità e la qualità della melanina presente, determina la possibilità di classificare la pelle secondo un determinato fototipo. I fototipi classificati in dermatologia sono sei e la loro semplice individuazione passa attraverso l’osservazione dei caratteri come il colore degli occhi, dei capelli e la presenza di lentiggini.

  • Fototipo 1: capelli biondo-rossi, occhi chiari, carnagione chiara con lentiggini, estremamente sensibile al sole; si scotta sempre, non si abbronza mai
  • Fototipo 2: capelli biondi o castano chiaro, occhi chiari, carnagione chiara, sensibile al sole; i scotta con facilità e si abbronza con difficoltà
  • Fototipo 3: capelli castani, occhi marroni o chiari, carnagione moderatamente scura; può scottarsi, ma si abbronza

 

  • Fototipo 4: capelli castano scuro o neri, occhi scuri, carnagione olivastra, si scotta di rado; si abbronza con facilità
  • Fototipo 5: capelli neri, occhi scuri, carnagione bruno olivastra; si abbronza intensamente
  • Fototipo 6: capelli neri, occhi neri, carnagione nera; non si scotta mai

È importante per tutelare la salute della pelle la conoscenza del proprio fototipo, in modo da evitare di incorrere in eritemi e scottature, e successivamente adottare i seguenti accorgimenti:

  • Preparare la pelle qualche mese prima, introducendo nella dieta alimenti ricchi di sostanze ad azione antiossidante, in grado di stimolare la produzione di melanina,esempio: i betacaroteni contenuti nelle carote e nei meloni, il licopene presente nei pomodori, la luteina contenuta in ortaggi e piselli e le vitamine A, C ed E diffuse in molta frutta e verdura. Tuttavia, queste sostanze, già pronte e concentrate, sono anche presenti in integratori farmaceutici che possono essere assunti, da soggetti con fototipo basso, almeno due mesi prima dell’esposizione solare.
  • La scelta della crema solare deve essere fatta considerando il proprio fototipo e l’indice SPF (Sun Protection Factor) del prodotto. Il termine SPF sta per “fattore di protezione solare”. È una misura del grado di protezione solare che il prodotto fornisce contro i raggi ultravioletti. Il grado di protezione, per esempio, espresso in spf 50, è parametrato sulla capacità dei raggi UV di oltrepassare la protezione, in questo caso 1/50 delle radiazioni, ovvero il 2% di tutti i raggi UV, non vengono filtrate dalla crema solare. Proprio per questo motivo,sebbene la scelta ottimale sia associare prodotti con alto valore di protezione a soggetti con basso fototipo, l’esposizione al sole durante le ore centrali della giornata non è raccomandata.

 

Buone vacanze

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