Ci vuole un fegato bestiale!

Il fegato è un organo fondamentale per il benessere del corpo umano, un lavoratore instancabile che svolge numerose funzioni indispensabili per la vita ed essenziali per mantenere l’organismo in ottima salute. Grazie alla funzionalità epatica, infatti, è possibile assimilare i principi nutritivi contenuti negli alimenti e regolare le funzioni fisiologiche deputate all’eliminazione delle scorie metaboliche e alla depurazione da tossine derivanti dal metabolismo dei farmaci. Il buon funzionamento del fegato incide, inoltre, sulla buona funzionalità del sistema immunitario, grazie all’aumento e all’efficacia delle cellule deputate alla difesa dell’organismo. E se tutto ciò non bastasse, il fegato è anche in grado di autoripararsi quando viene leso e sintetizza proteine necessarie al processo di coagulazione del sangue.

L’abuso di farmaci e una dieta non adeguata possono causare intossicazioni che se vengono continuamente trascurate possono degenerare in patologie più gravi, come l’insufficienza epatica e l’epatocarcinoma. Nello specifico, l’eccesso di lipidi, soprattutto quelli saturi ed idrogenati, sovraccarica il sistema epatobiliare. Inoltre, durante la cottura dei cibi si raggiungono elevate temperature che provocano nei grassi un’alterazione molecolare dando origine a sostanze tossiche che contribuiscono ad appesantire il fegato. Oltre a non eccedere con il consumo di cibi grassi è molto importante tenere sotto controllo le calorie totali introdotte con la dieta e limitare il consumo zuccheri e bevande alcoliche, poiché il sovrappeso e il diabete sono condizioni che facilitano l’insorgenza di problemi epatici.
Spesso le intossicazioni si manifestano con un leggero dolore localizzato nella parte superiore destra dell’addome, ma talvolta possono essere asintomatiche come nel caso delle intossicazioni da farmaci. Le statine utilizzate dai pazienti con ipercolesterolemia possono, ad esempio, causare un danno al fegato del tutto asintomatico. Per tale motivo, è possibile che il medico prescriva degli esami del sangue per monitorare i livelli degli enzimi epatici durante una cura a base di questi farmaci.

Per mantenere una buona funzionalità epatica è necessario, quindi, seguire una dieta sana ed equilibrata, moderando il consumo di alimenti nocivi ed assumendo, invece, le giuste quantità di minerali e vitamine. È fondamentale, poi, impiegare i medicinali solo in caso di reale necessità e dopo aver consultato il proprio medico o farmacista di fiducia per evitare qualsiasi rischio legato all’abuso di tali sostanze. Di tanto in tanto è bene anche eseguire un programma detox da attuare soprattutto durante i cambi di stagione quando l’organismo fa fatica ad abituarsi ai nuovi ritmi, oppure dopo periodi di alimentazione disordinata e delle grandi abbuffate che caratterizzano le feste natalizie.
Il rimedio principale per detossificare il fegato in modo naturale è bere acqua calda e limone al mattino. Questa abitudine è in grado di offrire enormi benefici, in quanto regola l’intestino e favorisce l’eliminazione delle scorie con le feci. Inoltre, il limone è ricco di antiossidanti in grado di proteggere le vie biliari migliorando la funzionalità epatica, mentre l’acqua calda aiuta a contrastare l’effetto astringente dell’agrume.
A questo semplice rimedio si può associare, poi, il consumo di erbe amare, impiegate come tali oppure formulate in integratori alimentari fitoterapici disponibili in farmacia. Tra queste si ricordino:

 

  • Tarassaco Noto anche come dente di leone, il tarassaco svolge un’importante azione epatobiliare poiché è in grado di aumentare la produzione della bile e il suo deflusso dal fegato all’intestino. I suoi estratti, pertanto, vengono utilizzati come purificanti e disintossicanti epatici. Grazie a questa importante attività coleretica, svolge anche un’azione ipocolesterolemizzante che porta alla riduzione del colesterolo circolante. Inoltre, il tarassaco è molto ricco di inulina, una fibra solubile con effetti prebiotici, utile per migliorare la funzionalità intestinale e selezionare una flora enterica sana.
  • Carciofo Ricco in calcio, fosforo, magnesio, ferro e potassio, il carciofo regola l’appetito, riduce il colesterolo circolante, purifica il fegato e aiuta a dissolvere i calcoli biliari. Contiene anche la cinarina che provoca un aumento del flusso biliare e della diuresi ed è in grado di promuovere la rigenerazione del tessuto epatico.
  • Cardo mariano La silimarina contenuta nel cardo mariano ha un potente effetto protettivo contro molti tipi di tossine chimiche, incluso l’alcol che rappresenta la principale causa di cirrosi. Il suo estratto viene impiegato per migliorare la funzionalità epatica, proteggendo il fegato dai danni causati dalle tossine e accelerando la rigenerazione degli epatociti danneggiati. Inoltre, possiede un effetto colagogo, ovvero stimola lo svuotamento della cistifellea favorendo il flusso della bile nel duodeno.