Combattiamo la cefalea salvaguardando il nostro stomaco

La cefalea, più comunemente chiamata “mal di testa”, può essere causata da numerosi fattori scatenanti e si manifesta con dolori particolarmente intensi alla testa. È necessario distinguere le sindromi cefalalgiche in: cefalee primarie causate sia da fattori neuronali che vascolari e cefalee secondarie indotte e condizionate da altre patologie come otiti, sinusiti, faringiti, traumi cranici etc.
Le cefalee primarie sono provocate dalla combinazione di diversi fattori come la predisposizione genetica, cause endogene e cause esogene. Le cause endogene possono derivare da una modificazione dei vasi sanguigni che irrorano il cervello o da infiammazioni localizzate a livello dei nervi cranici, dei muscoli cervicali e delle meningi; mentre le cause esogene possono essere caratterizzate da stress fisico ed emotivo, iperglicemia, postura scorretta, fumo e alcool, alterazioni del ritmo sonno-sveglia, sbalzi ormonali dovuti a mestruazioni e pillola anticoncezionale, calo di zuccheri ed alimentazione poiché alcune sostanze come i latticini, la frutta a guscio, l’aspartame e le bevande alcoliche possono contribuire a scatenare attacchi di mal di testa.

Le strategie farmacologiche più comunemente impiegate per contrastare questa patologia sono principalmente legate all’assunzione di farmaci denominati FANS, il cui acronimo sta per Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei. Si tratta di farmaci molto efficaci ma caratterizzati da un tipico effetto collaterale relativo al danno gastrico. Tali farmaci, infatti, agiscono inibendo gli enzimi che controllano la sintesi di alcune molecole proinfiammatorie dette prostaglandine che sono i mediatori nella trasmissione degli impulsi dolorosi. Purtroppo però queste prostaglandine agiscono anche su altre funzioni come ad esempio la sintesi di un essenziale strato di muco che protegge lo stomaco dall’azione lesiva dei succhi gastrici. Per tali ragioni, un uso prolungato di FANS espone la mucosa gastrica a fenomeni ulcerosi.

 

Prendendo in considerazione i motivi sopraelencati è bene tenere presente che in farmacia si trovano prodotti formulati esclusivamente con estratti vegetali e che vengono impiegati con grande successo nel trattamento degli stati dolorosi. L’efficacia di questi botanicals si basa essenzialmente su 3 componenti fondamentali:

  • La Radice di Zenzero che contiene numerose sostanze funzionali tra i quali i Gingeroli che oltre a presentare potenti effetti analgesici, possiedono anche altre attività benefiche molto importanti come quella epatoprotettiva, antibatterica, antiobesità, antitumorale e neuroprotettiva
  • La Mirra è una gommoresina estratta da un arbusto contenente composti furanodienici bioattivi, come curzene e lindestrene, responsabili dei suoi effetti analgesici, in quanto interagiscono con numerose proteine coinvolte nella cascata infiammatoria
  • La Caffeina è un alcaloide naturale presente nelle piante di caffè, cacao, tè, guaranà e mate e nelle bevande da esse ottenute. Questa sostanza ha un’azione a livello del sistema nervoso centrale e viene utilizzata in ambito medico e ricreazionale in caso di sonnolenza o come principio attivo in compresse per l’emicrania in associazione a sostanze ad effetto analgesico per il suo effetto vasocostrittore, grazie al quale riduce ampiamente la sindrome cefalalgica

La posologia consigliata per questi integratori alimentari è rappresentata dall’assunzione di 1 o 2 unità al giorno al bisogno.

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