La contrattura muscolare

Per contrattura muscolare s’intende una contrazione involontaria, insistente e dolorosa di uno o più muscoli scheletrici che aumentano all’improvviso il loro tono per un’alterata capacità contrattile divenendo, quindi, ipertrofici e rigidi al tatto. Questa situazione può interessare qualsiasi muscolo del corpo (in particolare quelli di: schiena, collo, spalle, cosce e polpacci) e di per sé è un meccanismo di difesa che si attiva quando il tessuto muscolare viene sollecitato da un movimento che supera il limite di sopportazione fisiologico, senza però subire un danneggiamento o una rottura. In alcuni casi, le contratture muscolari sono associate a problemi anatomici e difetti posturali, oppure compaiono come conseguenza secondaria di patologie già esistenti, come l’obesità o il tetano. Tuttavia nella maggior parte dei casi, tali lesioni si manifestano per cause accidentali come: movimenti bruschi ed improvvisi, sforzi troppo intensi, riscaldamento insufficiente, condizioni di fatica ed eccessiva tensione emotiva.

La contrattura muscolare è un’entità ben riconosciuta dallo specialista durante una visita medica con palpazione del muscolo contratto che apparirà dolente ed irrigidito al tatto. Durante la visita medica può essere riscontrato un ematoma e un aumento di volume del muscolo che devono orientare il medico non più verso una diagnosi di semplice contrattura muscolare, ma ad esempio verso possibili rotture muscolari. In questi rari casi, così come in presenza di un dolore muscolare persistente oltre i 10 giorni e non responsivo alle cure mediche, può essere utile l’esecuzione di un esame strumentale di controllo come l’ecografia che permette di valutare dinamicamente il muscolo osservandone sia la fase di contrazione che quella di rilassamento, e la risonanza magnetica che consente di ottenere un’immagine dettagliata del reale stato dei muscoli coinvolti dal trauma e dei tessuti limitrofi.

La terapia delle contratture è indirizzata a ridurre il dolore e l’infiammazione che lo sostiene, favorire il rilassamento delle fibre muscolari e supportare la ripresa del movimento, che rappresenta una vera e propria terapia in tutti casi di trauma muscolare comune. I farmaci antinfiammatori non steroidei rappresentano un importante punto di riferimento della terapia e possono essere assunti con posologia stabilita dal medico o dal farmacista. La scelta tra l’assunzione di FANS per bocca e l’applicazione locale di gel antinfiammatori deve essere effettuata in relazione alla sede e all’estensione della contrattura. Su aree limitate di gambe, collo, spalle o schiena, è indicato il preparato topico efficace grazie a un’azione mirata nel punto dove è presente il dolore. Se ad essere bloccata è invece un’area più estesa e il dolore è molto più intenso si può optare per l’assunzione orale di FANS.

Per contrastare attivamente la contrattura si possono assumere farmaci miorilassanti, cioè dei rimedi specifici per la distensione e lo scioglimento dei muscoli. Tali medicinali vengono somministrati in capsule, compresse o sospensione per via orale, ma a volte anche tramite iniezioni sottocute, intramuscolari o endovenose. I farmaci miorilassanti vengono prescritti in presenza di dolori molto forti causati da contratture, strappi o spasmi muscolari, ma anche per agire su patologie reumatiche e traumi della spina dorsale. Un’altra strategia che permette di ridurre contemporaneamente la contrattura muscolare e il dolore che lo accompagna è basata sull’applicazione locale di calore attraverso l’impiego di fasce autoriscaldanti che una volta applicate iniziano a liberare calore gradualmente, mantenendo la temperatura cutanea 3-4°C più elevata del normale. Questo incremento termico promuove il rilassamento delle fibre muscolari bloccate e inibisce la trasmissione degli stimoli dolorosi, determinando un contemporaneo effetto miorilassante e antalgico. Le fasce termiche autoriscaldanti, invisibili sotto i vestiti e facili da adattare ai diversi siti del corpo, vanno lasciate in sede per circa 8 ore al giorno e possono essere utilizzate per più giorni, in quanto non contengono medicinali.

Non appena la contrattura si attenua e il dolore migliora si dovrebbe iniziare a muovere il muscolo interessato, in modo lento e graduale per restituirgli la sua funzionalità abituale.

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