L’attacco migliore è la difesa

Per un organismo, il sistema immunitario rappresenta la prima linea di difesa contro le minacce provenienti sia dall’ambiente esterno che dall’ambiente interno. Per svolgere tutte le sue funzioni difensive, tale sistema può contare su svariati organi, tessuti e cellule che rappresentano un vero e proprio “esercito” biologico che, una volta attivato, aggredisce qualunque cosa costituisca una potenziale minaccia per l’organismo. Pertanto, il buon funzionamento delle difese biologiche è di fondamentale importanza per il mantenimento del benessere dell’intero organismo. Tuttavia, è possibile che, a causa di molteplici fattori quali stress, stanchezza, impiego smodato di antibiotici, età avanzata e alimentazione impropria, il sistema immunitario possa indebolirsi e trovarsi in difficoltà al punto da non riuscire a svolgere appieno le sue funzioni protettive. Quando questo deficit funzionale non è causato da malattie o condizioni patologiche, il miglioramento dello stile di vita e il ricorso ad alcuni integratori potrebbero rivelarsi utili per rafforzare le difese immunitarie.

Migliorare lo stile di vita significa correggere le cattive abitudini attraverso l’adozione di comportamenti sani che si fondano su questi capisaldi:

  • dieta appropriata che prevede il consumo di frutta, verdura, cereali integrali e yogurt, associata all’assunzione di prebiotici e probiotici. Per un corretto regime alimentare è buona abitudine anche limitare l’assunzione di cibi ricchi di grassi saturi.
  • attività fisica che, svolta regolarmente, migliora la funzione difensiva dei neutrofili.
  • mantenimento del peso corporeo.
  • mantenimento della pressione sanguigna nella norma.
  • eliminazione del fumo e limitazione nell’assunzione delle bevande alcoliche.

Gli elementi che sicuramente aiutano di più nella difesa del corpo sono senza dubbio alcune vitamine, come la vitamina C e alcuni minerali, come lo zinco.
La vitamina C, grazie alla sua fortissima azione antiossidante contrasta l’azione dei radicali liberi. Oltre alla sua azione antiossidante, aiuta la funzionalità di alcune cellule del sistema immunitario. Agisce sulla pelle, che rappresenta la prima linea di difesa, intervenendo nella sintesi del collagene che aiuta a mantenere integre pelle e mucose.
Lo zinco, la cui carenza impedisce il funzionamento corretto del sistema immunitario, agisce sulla terza linea di difesa rappresentata dalle cellule del sistema immunitario promuovendone lo sviluppo e la funzionalità.
Questi elementi vengono solitamente inseriti in formulazioni fitoterapiche contenti attivi vegetali estratti da:

  • Echinacea. La sua attività immunostimolante è imputabile alle glicoproteine e ai polisaccaridi presenti nella pianta. Inoltre, sembra svolgere un’attività antinfiammatoria attribuibile alle alchilamidi polinisature che hanno dimostrato di essere in grado di inibire gli enzimi responsabili della sintesi dei mediatori chimici dell’infiammazione.
  • Uncaria. Gli alcaloidi ossindolici in essa contenuti stimolano la produzione di interleuchine a livello alveolare, contribuendo quindi a rafforzare le naturali difese dell’organismo. La pianta inoltre gode di proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, utili per proteggere le cellule dai danni causati dai radicali liberi.
  • Astragalo. È un ottimo antiossidante che protegge le cellule dagli agenti esterni e favorisce il buon funzionamento delle difese immunitarie, stimolando, tra le altre cose, la produzione degli anticorpi.
  • Acerola. È una pianta molto nota per l’elevato contenuto di vitamina C. Inoltre, sono contenute anche altre vitamine, quali vitamina A e vitamine del gruppo B, oltre che sali minerali e flavonoidi che svolgono un’azione sinergica alla vitamina C.
  • Rosa canina. In maniera analoga all’acerola, è una pianta molto ricca di vitamina C che la rende un rimedio naturale potenzialmente utile nell’incrementare le difese dell’organismo.

È bene ricordare, infine, che prima di ricorrere all’uso di integratori e rimedi naturali è consigliabile chiedere il parere del medico o del farmacista; a maggior ragione se si soffre di patologie, se ci si trova in particolari condizioni (ad esempio gravidanza o allattamento al seno) e/o se si stanno seguendo terapie farmacologiche. Questo perché anche i prodotti naturali possono presentare effetti avversi e controindicazioni.

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