gli ausiliari dell’igiene orale: scovolino e filo interdentale

Un bel sorriso rappresenta un segno di positività e gratificazione che permette di comunicare silenziosamente la personalità e il benessere di una persona. Al di là di questo, un sorriso pulito è indice di salute, non solo del cavo orale, ma dell’intero organismo. Oggi vi sono a disposizione molti mezzi per l’igiene orale e la cura dei denti: spazzolini tradizionali, con setole speciali o elettrici, scovolini, puliscilingua, filo interdentale, dentifrici e collutori.

Scovolini e filo interdentale
Lo scovolino è un presidio dentistico particolarmente utile per supportare l’azione dello spazzolino e del dentifricio nella rimozione più accurata della placca che rimane imprigionata tra i denti. Le setole dello spazzolino, infatti, non potendo raggiungere alcune precise zone del cavo orale, sono inadeguate per pulire il solco gengivale e gli spazi interdentali; pertanto i residui alimentari incuneati tra i vari elementi dentali possono essere rimossi esclusivamente con attrezzi appositamente realizzati. Tra questi, spiccano, appunto, lo scovolino e il filo interdentale. Questi strumenti andrebbero fatti scorrere tra i denti prima dello spazzolamento, in maniera tale da agevolare l’azione pulente dello spazzolino. Inoltre, passare lo scovolino prima dello spazzolino permette ai principi attivi del dentifricio di raggiungere anche le fessure interdentali. Apprendere l’uso corretto dello scovolino è molto semplice, forse è addirittura di più facile impiego rispetto al filo interdentale, la cui manualità si acquisisce solo dopo alcune applicazioni. Dopo aver fissato la testina conica o cilindrica sul manico, lo scovolino è pronto per essere utilizzato. Similmente al filo interdentale, lo scovolino va fatto scorrere tra le fessure interdentali eseguendo con estrema delicatezza movimenti orizzontali per evitare di traumatizzare le gengive.
Per assicurare una pulizia eccellente dei denti bisognerebbe passare lo scovolino almeno tre volte per ogni spazio interdentale. Dopo aver pulito entrambe le arcate, si raccomanda di sciacquare energicamente la bocca con il collutorio, possibilmente arricchito in fluoro. Il collutorio, oltre a rinfrescare la bocca, contribuisce a migliorare l’alito e a rinforzare lo smalto dentale, favorendo nel contempo l’eliminazione dei frammenti di placca o cibo precedentemente rimossi con lo scovolino.
Inoltre, la pulizia dentale deve essere particolarmente meticolosa se sono presenti protesi, otturazioni, capsule o apparecchi ortodontici, poiché sono zone di maggiore ritenzione batterica. Proprio come il filo interdentale, si raccomanda di utilizzare lo scovolino almeno una volta al giorno, possibilmente prima di coricarsi. Utilizzato correttamente e in modo costante, la durata dello scovolino non supera i 10-15 giorni. In ogni caso, qualora le setole della testina cominciassero ad usurarsi e ad aprirsi perdendo la propria elasticità, si consiglia di cambiare lo scovolino (o solo la testina nel caso fosse intercambiabile) con uno nuovo. Per conservarlo adeguatamente, è necessario custodire lo scovolino in un ambiente asciutto ed igienico, previa accurata asciugatura delle sue setole dopo l’utilizzo.

Oltre all’accurata pulizia interdentale, l’impiego dello scovolino è estremamente vantaggioso in quanto il passaggio delle setole tra gli spazi interdentali esercita un buon massaggio gengivale. In un certo senso, lo scovolino può essere paragonato allo stimolatore gengivale, finalizzato ad incoraggiare la circolazione sanguigna delle gengive. A tale scopo, lo scovolino, così come lo stimolatore gengivale, è raccomandato per i pazienti colpiti da gengive ritirate. Questo importante strumento per l’igiene interdentale, tuttavia, non è indicato per i pazienti che presentano fessure interdentali particolarmente strette. In simili circostanze, l’impiego dello scovolino andrebbe ad irritare inutilmente le gengive proprio perché il sottilissimo spazio tra dente e dente andrebbe ad ostacolare persino il passaggio della sottile lamina metallica sulla quale sono montate le setole. L’utilizzo dello scovolino è inoltre controindicato nel periodo immediatamente successivo all’estrazione di un dente dal momento che, nei 5-7 giorni seguenti, la zona in cui è stato eseguito l’intervento appare sensibile, gonfia e dolente. Pertanto, durante questo periodo si sconsiglia l’utilizzo dello scovolino o di qualsiasi altro strumento per la pulizia interdentale nei denti vicini al punto d’estrazione.

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