I fiori di Bach e la sesta sfera emozionale

il trattamento floriterapico contro lo scoramento e la disperazione

I fiori di Bach sono estratti vegetali o, meglio, rimedi floriterapici che aiutano a migliorare il benessere interiore ed emotivo, indistintamente di adulti, anziani, bambini e persino animali. Ideati dal medico Edward Bach, questi rimedi rappresentano una delle soluzioni naturali più efficaci e al tempo stesso più innocue per la cura di disturbi emozionali; adatti in particolare alle persone che preferiscono l’omeopatia e la fitoterapia rispetto alle cure con medicine convenzionali. Bach credeva fermamente nella cura della persona ammalata piuttosto che della malattia e riteneva che l’essere umano diventa vulnerabile alle malattie quando un malessere emotivo agisce come ostacolo al vero sviluppo della personalità. Lo scopo principale dei Fiori di Bach è perciò quello di alleviare il disagio psicologico e trasformare un’emozione da negativa a positiva in modo tale da trasformare il malessere in uno stato di generale benessere del corpo. Inoltre, offrono alla persona uno stimolo verso il cambiamento aiutandola ad accrescere la sua forza e la sua consapevolezza interiore.
Per affrontare la floriterapia occorre conoscere il proprio stato d’animo e a tale scopo sono state identificate sette sfere emozionali dove potersi orientare nella scelta del rimedio giusto. In questo articolo parleremo della sesta sfera emozionale trattata da Bach, ossia lo scoramento e la disperazione.

Questi sentimenti sono molto frequenti e comuni tra gli esseri umani. La perdita di coraggio per affrontare le situazioni e la vita di ogni giorno conduce gradualmente alla disistima di sé e alla convinzione che non ci sia nulla in cui credere. Anche in questi casi ci si può rifugiare in alcool e droghe in seguito alle varie forme di stress emotivo che colpiscono l’individuo. I Fiori che Bach ha selezionato per il trattamento di queste sensazioni sono:

  • 19: LARCH (Larice, Larix decidua)

è indicato alle persone che hanno paura di fallire e che accusano quindi scarsa autostima. Chi è affetto da questo stato mentale si autosvaluta pensando che gli altri siano più bravi di lui e vive una situazione di stallo per mancanza di fiducia in sé.

  • 24: PINE (Pino silvestre, Pinus sylvestris)

è indicato agli autocritici che si sentono sempre insoddisfatti per i risultati ottenuti. Questo eccesso di autocritica fa precipitare il soggetto in numerosi sensi di colpa che si possono trasformare in depressione alternata ad ansia grave.

  • 10: CRAB APPLE (Melo Selvatico, Malus sylvestris)

è indicato a chi sente il bisogno di liberarsi da qualcosa rimasto nell’inconscio. I sintomi legati alla necessità di depurazione sono possibili intossicazioni, eczemi, difficoltà digestive e calcoli biliari.

  • 30: SWEET CHESTNUT (Castagno dolce, Castanea sativa)

è indicato a chi si isola dagli altri poiché si sente al limite della sopportazione e vive gli avvenimenti esterni in maniera dolorosa.

  • 11: ELM (Olmo, Ulmus procera)

è indicato alle persone che si scoraggiano facilmente e credono di non essere all’altezza di un compito al punto da non farcela a portarlo a termine. Coloro i quali percepiscono il peso di tali emozioni si sentono sfiniti per le troppe responsabilità e presentano spossatezza alternata a nervosismo.

  • 29: STAR OH BETHLEHEM (Stella di Betlemme, Ornithogalum umbellatum)

è un rimedio antitraumatico di pronto soccorso da utilizzare per qualsiasi tipo di shock, fisico o psichico. Elimina ogni trauma anche quelli inconsci e spesso si consiglia per alleviare una forte sofferenza dovuta alla morte di qualcuno.

  • 22: OAK (Quercia comune, Quercus robur)

è indicato agli ostinati, ai stacanovisti e a chi persegue febbrilmente un obbiettivo noncurante dei segnali che l’organismo invia in seguito all’esaurimento delle forze. I possibili disturbi sono lo scoraggiamento malgrado il quale si combatte che porta a collassi nervosi, giramenti di testa e svenimenti.

  • 38: WILLOW (Salice piangente, Salix vitellina)

è indicato alle persone deboli e negative che hanno la sensazione di vivere in un mondo ingiusto, che non le appartiene. Queste persone sviluppano rancore, amarezza, senso di sfortuna e vittimismo.

Infine, vi è il 39° Fiore di Bach che viene definito come rimedio universale (Rescue Remedy) ed è impiegato in situazioni di emergenza, di grande nervosismo con rischio di svenimenti. Questo rimedio è composto da 5 estratti floreali: ROCK ROSE, STAR OF BETHLEHEM, IMPATIENS, CHERRY PLUM.

I Fiori di Bach sono disponibili sottoforma di miscele di cui se ne consiglia l’assunzione sublinguale di 4 gocce anche 3 volte al giorno per almeno 2-3 settimane, da aumentare fino a 6 settimane nei casi più critici.