I fiori di Bach e la seconda sfera emozionale

il trattamento floriterapico dell’incertezza

I fiori di Bach sono estratti vegetali o, meglio, rimedi floriterapici che aiutano a migliorare il benessere interiore ed emotivo, indistintamente di adulti, anziani, bambini e persino animali. Ideati dal medico Edward Bach, questi rimedi rappresentano una delle soluzioni naturali più efficaci e al tempo stesso più innocue per la cura di disturbi emozionali; adatti in particolare alle persone che preferiscono l’omeopatia e la fitoterapia rispetto alle cure con medicine convenzionali.
Bach credeva fermamente nella cura della persona ammalata piuttosto che della malattia e riteneva che l’essere umano diventa vulnerabile alle malattie quando un malessere emotivo agisce come ostacolo al vero sviluppo della personalità. Lo scopo principale dei Fiori di Bach è perciò quello di alleviare il disagio psicologico e trasformare un’emozione da negativa a positiva in modo tale da trasformare il malessere in uno stato di generale benessere del corpo. Inoltre, offrono alla persona uno stimolo verso il cambiamento aiutandola ad accrescere la sua forza e la sua consapevolezza interiore.
Per affrontare la floriterapia occorre conoscere il proprio stato d’animo e a tale scopo sono state identificate sette sfere emozionali dove potersi orientare nella scelta del rimedio giusto. In questo articolo parleremo della seconda sfera emozionale trattata da Bach, ossia l’INCERTEZZA.

L’incertezza, intesa come l’incapacità di decidere o di portare avanti le cose, genera sfiducia in se stessi  e negli altri, pessimismo e prostrazione, e anche se si riesce ad andare avanti lo si fa con grande senso di insoddisfazione. Questo stato d’animo provoca spesso stanchezza, fragilità ed instabilità emotiva.

I Fiori che Bach ha selezionato per il trattamento di queste sensazioni sono:

  • 5: CERATO (Piombaggine, Ceratostigma willmottianum)

è indicato alle persone insicure con poca fiducia in sé stesse che, dubitando delle proprie idee e delle proprie intuizioni, si sentono costrette a chiedere sempre il parere agli altri. Questa eccessiva insicurezza può provocare ansia, stress e tic nervosi.

  • 28: SCLERANTHUS (Scleranto, Scleranthus annus)

è indicato a chi fa molta fatica a scegliere tra due cose al punto da soffrire di instabilità emotiva che a lungo andare può provocare cefalee, vertigini e fragilità nervosa.

  • 12: GENTIAN (Genziana, Gentiana amarella)

è indicato agli scettici e ai pessimisti che sono incapaci di accettare le fasi alterne della vita e si scoraggiano facilmente davanti ai primi ostacoli che incontrano lungo il cammino. Queste persone possono soffrire di ipocondria, depressione e malumore.

  • 13: GORSE (Ginestra, Ulex europaesum)

è indicato a chi si rassegna facilmente e presenta un atteggiamento arrendevole che manca di speranza pensando che tutto sia inutile. I possibili sintomi sono pallore, occhiaie, tosse nervosa e rifiuto del cibo.

  • 17: HORNBEAM (Carpino, Carpinus betulus)

è indicato a chi non sopporta la routine quotidiana e per questo si deve sforzare per compiere il proprio lavoro. I sintomi che si avvertono sono pigrizia, pesantezza mentale, problemi agli occhi e stati di affaticamento che sono legati alla stanchezza e all’apatia con cui si affronta la quotidianità.

  • 36: WILD OAT (Avena selvatica, Bromus ramosus)

è indicato a chi manca di vocazione e vive situazioni di incertezza nell’individuare la strada da percorrere. Questo stato di costante incertezza provoca un senso di frustrazione che può evolvere in instabilità emotiva e irritabilità.

Infine, vi è il 39° Fiore di Bach che viene definito come rimedio universale (Rescue Remedy) ed è impiegato in situazioni di emergenza, di grande nervosismo con rischio di svenimenti. Questo rimedio è composto da 5 estratti floreali: ROCK ROSE, STAR OF BETHLEHEM, IMPATIENS, CHERRY PLUM.

I Fiori di Bach sono disponibili sottoforma di miscele di cui se ne consiglia l’assunzione sublinguale di 4 gocce anche 3 volte al giorno per almeno 2-3 settimane, da aumentare fino a 6 settimane nei casi più critici.