I fiori di Bach e la quinta sfera emozionale

il trattamento floriterapico contro l’ipersensibilità alle influenze esterne

I fiori di Bach sono estratti vegetali o, meglio, rimedi floriterapici che aiutano a migliorare il benessere interiore ed emotivo, indistintamente di adulti, anziani, bambini e persino animali. Ideati dal medico Edward Bach, questi rimedi rappresentano una delle soluzioni naturali più efficaci e al tempo stesso più innocue per la cura di disturbi emozionali; adatti in particolare alle persone che preferiscono l’omeopatia e la fitoterapia rispetto alle cure con medicine convenzionali. Bach credeva fermamente nella cura della persona ammalata piuttosto che della malattia e riteneva che l’essere umano diventa vulnerabile alle malattie quando un malessere emotivo agisce come ostacolo al vero sviluppo della personalità. Lo scopo principale dei Fiori di Bach è perciò quello di alleviare il disagio psicologico e trasformare un’emozione da negativa a positiva in modo tale da trasformare il malessere in uno stato di generale benessere del corpo. Inoltre, offrono alla persona uno stimolo verso il cambiamento aiutandola ad accrescere la sua forza e la sua consapevolezza interiore.
Per affrontare la floriterapia occorre conoscere il proprio stato d’animo e a tale scopo sono state identificate sette sfere emozionali dove potersi orientare nella scelta del rimedio giusto. In questo articolo parleremo della quinta sfera emozionale trattata da Bach, ossia l’ipersensibilità.

A differenza di quello che si può pensare al primo impatto, l’ipersensibilità non è uno stato d’animo “positivo”, bensì è un eccesso di sensibilità che può derivare sia da sentimenti egoistici che da altruismi devianti che portano a sottomissione o a perdita di identità. Forti turbe nervose, stati ansiosi ed esaurimenti emotivi sono le conseguenze di questo modo d’essere verso se stessi e verso gli altri che, a lungo andare, possono causare dipendenza da alcool e da psicofarmaci o rapporti nevrotici con il cibo, come obesità ed anoressia.
I Fiori che Bach ha selezionato per il trattamento di queste sensazioni sono:

  • 1: AGRIMONY (Agrimonia, Agrimonia eupatoria)

è indicato a chi nasconde agli altri le proprie paure e i propri tormenti attraverso l’allegria e l’umorismo e preferisce sopportare senza lamentarsi. Queste persone possono sviluppare sintomi come insonnia, bruxismo, mal di testa, ansia con oppressione al petto, anoressia e mal di testa.

  • 4: CENTAURY (Cacciafebbre, Centaurium umbellatum)

è indicato a chi si affatica troppo per piacere agli altri e si sottomette al punto da perdere di vista lo scopo della propria vita, in quanto non riesce mai a dire di no agli altri. Questo stato mentale può causare pallore dovuto ad una continua stanchezza che non trova mai ristoro.

  • 33: WALNUT (Noce, Juglans regia)

è indicato nei soggetti che si sentono particolarmente disorientati di fronte ai cambiamenti e per tale motivo si lasciano spesso condizionare dalle idee degli altri. Dunque, questo rimedio protegge dalle influenze esterne ed è utile, pertanto, in tutte le fasi che prevedono un cambiamento psico-fisico come dentizione, pubertà, gravidanza e menopausa.

  • 15: HOLLY (Agrifoglio, Ilex Aquifolium)

è indicato a chi vive una forte disarmonia con se stesso che lo induce ad essere geloso, vendicativo, sospettoso e invidioso nei confronti degli altri. Questi aspetti possono nascere da una ammirazione distorta del prossimo che portano il soggetto a competere sempre con gli altri.

Infine, vi è il 39° Fiore di Bach che viene definito come rimedio universale (Rescue Remedy) ed è impiegato in situazioni di emergenza, di grande nervosismo con rischio di svenimenti. Questo rimedio è composto da 5 estratti floreali: ROCK ROSE, STAR OF BETHLEHEM, IMPATIENS, CHERRY PLUM.

I Fiori di Bach sono disponibili sottoforma di miscele di cui se ne consiglia l’assunzione subulinguale di 4 gocce anche 3 volte al giorno per almeno 2-3 settimane, da aumentare fino a 6 settimane nei casi più critici.