I fiori di Bach e la prima sfera emozionale

il trattamento floriterapico della paura

I fiori di Bach sono estratti vegetali o, meglio, rimedi floriterapici che aiutano a migliorare il benessere interiore ed emotivo, indistintamente di adulti, anziani, bambini e persino animali. Ideati dal medico Edward Bach, questi rimedi rappresentano una delle soluzioni naturali più efficaci e al tempo stesso più innocue per la cura di disturbi emozionali; adatti in particolare alle persone che preferiscono l’omeopatia e la fitoterapia rispetto alle cure con medicine convenzionali. Bach credeva fermamente nella cura della persona ammalata piuttosto che della malattia e riteneva che l’essere umano diventa vulnerabile alle malattie quando un malessere emotivo agisce come ostacolo al vero sviluppo della personalità. Lo scopo principale dei Fiori di Bach è perciò quello di alleviare il disagio psicologico e trasformare un’emozione da negativa a positiva in modo tale da trasformare il malessere in uno stato di generale benessere del corpo. Inoltre, offrono alla persona uno stimolo verso il cambiamento aiutandola ad accrescere la sua forza e la sua consapevolezza interiore.
Per affrontare la floriterapia occorre conoscere il proprio stato d’animo e a tale scopo sono state identificate sette sfere emozionali dove potersi orientare nella scelta del rimedio giusto. In questo articolo parleremo della quarta sfera emozionale trattata da Bach, ossia la solitudine.

La solitudine è una forma di asocialità che porta il soggetto ad un distacco ed un allontanamento non dalla realtà, bensì dagli altri. Orgoglio ed egocentrismo conducono spesso il soggetto ad isolarsi o a sentirsi solo, cercando una maggiore rigidità interiore. Non a caso questo stato conduce a stress nervoso con incapacità a rilassarsi, insonnia e sonno disturbato.
I Fiori che Bach ha selezionato per il trattamento di queste sensazioni sono:

  • 34: WATER VIOLET (Violetta d’acqua, Hottonia palustris)

è indicata alle persone che hanno difficoltà a socializzare e quindi preferiscono la propria riservatezza  cercando volontariamente la solitudine.

  • 18: IMPATIENS (Balsamina, Impatiens giandulifera)

è indicata alle persone che si irritano facilmente e presentano difficoltà ad adattarsi alle situazioni e a lavorare con gli altri. L’incapacità di rilassarsi causa in questi soggetti problematiche gastrointestinali, tensioni muscolari e disturbi del sonno.

  • 14: HEATHER (Erica, Calluna vulgaris)

è indicato a chi ha paura della solitudine e ha bisogno del supporto costante di altre persone.

Infine, vi è il 39° Fiore di Bach che viene definito come rimedio universale (Rescue Remedy) ed è impiegato in situazioni di emergenza, di grande nervosismo con rischio di svenimenti. Questo rimedio è composto da 5 estratti floreali: ROCK ROSE, STAR OF BETHLEHEM, IMPATIENS, CHERRY PLUM.

I Fiori di Bach sono disponibili sottoforma di miscele di cui se ne consiglia l’assunzione sublinguale di 4 gocce anche 3 volte al giorno per almeno 2-3 settimane, da aumentare fino a 6 settimane nei casi più critici.