La conoscenza di se attraverso la conoscenza dei fiori di Bach

I fiori di Bach sono estratti vegetali o, meglio, rimedi floriterapici che aiutano a migliorare il benessere interiore ed emotivo, indistintamente di adulti, anziani, bambini e persino animali. Ideati dal medico Edward Bach, questi rimedi rappresentano una delle soluzioni naturali più efficaci e al tempo stesso più innocue per la cura di disturbi emozionali; adatti in particolare alle persone che preferiscono l’omeopatia e la fitoterapia rispetto alle cure con medicine convenzionali. Bach credeva fermamente nella cura della persona ammalata piuttosto che della malattia e riteneva che l’essere umano diventa vulnerabile alle malattie quando un malessere emotivo agisce come ostacolo al vero sviluppo della personalità. Lo scopo principale dei Fiori di Bach è perciò quello di alleviare il disagio psicologico e trasformare un’emozione da negativa a positiva in modo tale da trasformare il malessere in uno stato di generale benessere del corpo. Inoltre, offrono alla persona uno stimolo verso il cambiamento aiutandola ad accrescere la sua forza e la sua consapevolezza interiore.

Per affrontare la floriterapia occorre conoscere il proprio stato d’animo e a tale scopo sono state identificate sette sfere emozionali dove potersi orientare nella scelta del rimedio giusto:

PAURA
La paura è un sentimento paralizzante che porta spesso a blocchi decisionali che inducono la persona che ne soffre a rimane spettatrice della propria vita. Spesso l’interiorizzazione di questo stato d’animo produce fobie, ossessioni, stati di panico, nonché l’incapacità di controllare le proprie emozioni.

INCERTEZZA
L’incapacità di decidere o di portare avanti le cose genera sfiducia in se stessi  e negli altri, pessimismo e prostrazione, e anche se si riesce ad andare avanti lo si fa con grande senso di insoddisfazione. Questo stato d’animo provoca spesso stanchezza, fragilità ed instabilità emotiva.

DISINTERESSE PER IL PRESENTE
Questo stato mentale è invece l’allontanamento, il distacco o addirittura il rifiuto della realtà; è l’incapacità di adattarsi alle situazioni, di impegnarsi nel lavoro e nelle attività quotidiane, si è presi completamente dai propri problemi e dai ricordi. Questa dissociazione dalla realtà procura stati di sonnolenza e depressioni frequenti, cefalee, cali di energia ed insonnia.

SOLITUDINE
La solitudine è una forma di asocialità che porta il soggetto ad un distacco ed un allontanamento non dalla realtà, bensì dagli altri. Orgoglio ed egocentrismo conducono spesso il soggetto ad isolarsi o a sentirsi solo, cercando una maggiore rigidità interiore. Non a caso questo stato conduce a stress nervoso con incapacità a rilassarsi, insonnia e sonno disturbato.

IPERSENSIBILITÀ ALLE INFLUENZE ESTERNE
A differenza di quello che si può pensare al primo impatto, l’ipersensibilità non è uno stato d’animo “positivo”, bensì è un eccesso di sensibilità che può derivare sia da sentimenti egoistici che da altruismi devianti che portano a sottomissione o a perdita di identità. Forti turbe nervose, stati ansiosi ed esaurimenti emotivi sono le conseguenze di questo modo d’essere verso se stessi e verso gli altri che, a lungo andare, possono causare dipendenza da alcool e da psicofarmaci o rapporti nevrotici con il cibo, come obesità ed anoressia.

SCORAMENTO
Questi sentimento è molto frequente e comune tra gli esseri umani. La perdita di coraggio per affrontare le situazioni e la vita di ogni giorno conduce gradualmente alla disistima di sé e alla convinzione che non ci sia nulla in cui credere. Anche in questi casi ci si può rifugiare in alcool e droghe in seguito alle varie forme di stress emotivo che colpiscono l’individuo.

PREOCCUPAZIONE ECCESSIVA
L’eccessiva tensione e preoccupazione mentale, nonché l’eccessivo entusiasmo verso varie attività, si possono manifestare spesso in maniera troppo estroversa; ciò fa imporre agli altri la propria personalità e le proprie convinzioni. La rigidità che si ha verso chi ci circonda o verso se stessi, porta dunque a disperdere l’energia mentale. I disturbi più comuni causati da questo atteggiamento mentale sono: disturbi cardiaci, eccessiva magrezza, irritazioni ed allergie, disturbi gastrointestinali, tensione ed insonnia.

I Fiori di Bach vanno a lavorare perciò sul carattere e sulla personalità dell’individuo e sono utili per tutti coloro che vogliono cambiare consapevolmente il proprio umore. Infine essi vengono associati anche ai setti chakra e ai dodici segni zodiacali. La loro azione può essere sfruttata per potenziare i caratteri distintivi di ciascun segno o per incrementare l’energia vitale dell’organismo. Il primo passo per capire qual è il fiore più indicato per il disturbo cui si è affetti è quello di interrogarsi su quali siano le proprie inquietudini, i propri turbamenti interiori e le proprie fobie. Successivamente ci si orienta verso la scelta dei fiori e a tale scopo le numerose specie esistenti sono state suddivise in gruppi che verranno singolarmente trattate nel prossimo articolo.