Prendersi cura dell’intestino: quale antidiarroico scegliere?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la diarrea come l’evacuazione di feci soffici o liquide per più di tre volte al giorno, che si associa usualmente ad urgenza ed incontinenza fecale. La diarrea si caratterizza, quindi, per una variazione della consistenza delle feci rispetto all’usuale ed è fondamentalmente una risposta che l’intestino mette in atto per esprimere una condizione di alterazione dell’omeostasi fisiologica e, nel caso della diarrea di origine infettiva, rappresenta un’importante meccanismo di difesa che mira ad eliminare i germi infettivi.

Si tratta di un disturbo frequente e piuttosto diffuso che interessa tutta la popolazione con caratteristiche differenti a seconda della durata e delle cause scatenanti. In base alla durata, la diarrea può essere distinta in: acuta (durata inferiore ai 14 giorni), persistente (durata compresa tra i 14 e i 30 giorni) e cronica (durata maggiore a 30 giorni). Le cause, invece, sono molte e tra queste, le più comuni sono le malattie infettive, le patologie infiammatorie (es. diverticolite), le intolleranze alimentari (es. celiachia, intolleranza al lattosio), le endocrinopatie (es. diabete, ipertiroidismo, insufficienza surrenalica), le neoplasie e l’abuso di farmaci come FANS, antibiotici e inibitori di pompa. I più diffusi agenti infettivi che scatenano la diarrea occasionale sono i virus, in particolare i Rotavirus; mentre i principali batteri responsabili di tale disturbo sono il Campylobacter e la Salmonella.

Sebbene le cause della diarrea possano essere diverse, la sede del danno è sempre la stessa, ossia la mucosa intestinale dove l’alterazione patologica provoca la perdita dei liquidi e l’aumento della motilità intestinale che rappresentano le manifestazioni su cui bisogna concentrare un intervento terapeutico efficace che miri, non solo al miglioramento dei sintomi, ma anche al recupero funzionale della mucosa. L’approccio classico prevede l’uso di farmaci antidiarroici come la loperamide che agiscono prevalentemente bloccando la motilità intestinale, senza però andare a curare il danno della barriera intestinale nel suo insieme. Inoltre, questi farmaci sono controindicati nei bambini ed un uso eccessivo può portare a stitichezza.

L’altro comune approccio, cioè quello orientato al riequilibrio della flora batterica con probiotici, è sicuramente di grande interesse ma è limitato al fatto che essi non possono rappresentare l’unica soluzione a un danno complesso come quello che sta all’origine delle forme acute di diarrea o riacutizzazioni di quelle croniche. Per questi motivi, i probiotici non vengono impiegati in alternativa agli antidiarroici ma devono essere assunti in associazione al trattamento.
L’approccio innovativo, invece, si basa sull’utilizzo di prodotti che hanno l’obiettivo terapeutico di contrastare la diarrea, quindi il danno intestinale e la perdita di liquidi e sali, rispettando l’intestino. Tutto questo senza bloccare la motilità intestinale ma piuttosto andando a curare, attraverso specifici meccanismi di protezione, l’irritazione e l’infiammazione della mucosa per favorire rapidamente il recupero della funzionalità intestinale e di conseguenza la riduzione della sintomatologia.

Nello specifico questi prodotti svolgono il loro meccanismo di difesa attraverso 4 specifiche azioni:

  1. AZIONE RIPARATRICE E BARRIERA. Rafforza la struttura della mucosa poiché crea un reticolo sugli enterociti che rende il muco e l’epitelio più resistenti a stimoli irritanti e alla penetrazione di agenti patogeni.
  2. AZIONE Si lega alle proteine virali, batteriche e infiammatorie che danneggiano la mucosa e le rende innocue.
  3. AZIONE ANTIOSSIDANTE. Protegge la mucosa e la flora batterica dal danno ossidativo.
  4. AZIONE EUBIOTICA. Favorisce il benessere della flora batterica.

Queste azioni sono svolte dal complesso tanninico composto a sua volta da due frazioni tanniniche estratte da Tormentilla e Agrimonia. Questo complesso è arricchito, nei prodotti per adulti, da una frazione polifenolica estratta da Olivo e Curcuma; mentre nei prodotti per bambini da una frazione flavonoidica estratta da Camomilla. Le frazioni polifenolica e flavonoidica contribuiscono a conferire al complesso molecolare una marcata attività antiossidante. Nelle formulazioni pediatriche è stata scelta la Camomilla per la sua particolare tollerabilità, oltre che per l’attività antiossidante.

La posologia è di 3 unità al giorno ed è inoltre consigliabile la reidratazione orale con sali minerali in caso di diarrea associata all’eccessiva perdita di liquidi ed elettroliti.

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