Infezione da Helicobacter Pylori : manteniamo la calma, la soluzione esiste!

L’Helicobacter pylori è un batterio spiraliforme che colonizza lo stomaco e che si trasmette da un individuo all’altro attraverso la via oro-orale (quindi con scambi di saliva) oppure attraverso la via oro-fecale con il consumo di acqua e alimenti contaminati. Come si può intuire dal suo nome, questo microrganismo presenta una conformazione a elica che gli permette di penetrare facilmente lo strato di muco che ricopre la parete interna dello stomaco e di ancorarsi così ai tessuti sottostanti, nei quali il sistema immunitario difficilmente riuscirà a raggiungerlo.

Questo patogeno è in grado di sopportare ambienti con valori estremi di pH, poiché produce l’enzima ureasi che scinde l’urea in anidride carbonica e ammoniaca. L’ammoniaca così prodotta neutralizza l’acidità dello stomaco provocando un aumento del pH che gli consente di sopravvivere. Inoltre, secerne proteasi e fosfolipasi, enzimi che hanno un’azione lesiva diretta sui tessuti gastrici. Da questa considerazione si evince come una mucosa gastrica in disequilibrio, alterata e priva delle sue naturali difese sia più facilmente aggredibile dal patogeno. Tra i principali fattori che possono compromettere l’integrità della mucosa ci sono l’alimentazione ricca di proteine complesse animali, in quanto la loro digestione stimola la produzione di succhi gastrici acidi che danneggiano la mucosa; e l’uso prolungato di Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei (FANS). Questi farmaci, infatti, causano l’inibizione della sintesi di prostaglandine, fattori protettivi per la mucosa gastrica che stimolano la produzione di muco e favoriscono il giusto apporto di sangue, due condizioni indispensabili per mantenere la mucosa in salute. Senza questi meccanismi di protezione, i succhi digestivi vengono a contatto con la mucosa, danneggiandola progressivamente.

Purtroppo, spesso, è difficile rendersi conto dell’infezione da Helicobacter pylori, infatti solo in rari casi si manifesta con sintomi, quali gonfiore, bruciore e difficoltà digestive. Nella maggior parte dei casi, quindi, la patologia decorre in maniera del tutto asintomatica e questo permette al batterio di proliferare e permanere per anni nel lume gastrico dove, con il passare del tempo può causare l’insorgenza non solo di gastriti croniche ed ulcere, ma anche di patologie molto serie come il linfoma gastrico.

Per eradicare l’infezione da Helicobacter pylori la medicina propone l’utilizzo di una combinazione di diversi agenti ad azione antibiotica associati a farmaci che riducono l’acidità gastrica (inibitori di pompa protonica). Tuttavia, sono terapie che si limitano ad eliminare il patogeno senza agire sulle cause che hanno portato all’instaurarsi della problematica, cioè la presenza di una mucosa gastrica alterata che ha perso il suo naturale equilibrio, e questo inevitabilmente apre la strada alle recidive. Per risolvere veramente la problematica ed evitare possibili ricadute è indispensabile, quindi, agire su tutti i fronti della patologia, per questo è importante affiancare la fitoterapia alla terapia farmacologica. I trattamenti fitoterapici sono a base di attivi vegetali efficaci che agiscono in sinergia su tutti gli aspetti della problematica: eliminano il batterio, favoriscono la guarigione delle lesioni, proteggono la mucosa e sfiammano i tessuti, il tutto senza effetti collaterali e senza portare allo sviluppo di ceppi batterici resistenti.
Gli attivi più indicati da utilizzare in associazione sono:

  • Estratto di semi di pompelmo: presenta un’attività batteriostatica e battericida naturale ad ampio spettro, attivo anche nei confronti di numerose specie di miceti (soprattutto nei casi di Candida albicans) ed è un ottimo antivirale e antiparassitario. Parecchi studi, inoltre, hanno comprovato il suo ruolo gastro-protettivo e riparatore: si è dimostrato in grado di stimolare la sintesi di sostanze, fisiologicamente presenti nell’organismo, funzionali alla protezione della mucosa gastrica, come ad esempio le prostaglandine. Infine, stimola la produzione di fattori di crescita, sopprime lo stress ossidativo e aumenta il flusso ematico sanguigno della sottomucosa favorendo la guarigione delle lesioni.
  • Malaleuca alternifolia: ha una potente azione battericida.
  • Aloe vera gel: è costituito da mucillagini che inibiscono il processo di adesione del batterio alla mucosa, prevenendo quindi l’infezione.
  • Boswelia serrata: ha proprietà antinfiammatorie ed è in grado di inibire l’ureasi, l’enzima che permette all’Helicobacter pylori di sopravvivere nello stomaco.
  • Centella asiatica: riduce l’infiammazione della mucosa e stimola la produzione di muco sulla pareti dello stomaco
  • Rutina: protegge dallo stress ossidativo e rafforza le pareti dei vasi sanguigni, migliorando il microcircolo e di conseguenza stimolando i processi riparativi dei tessuti.
  • Ananas, Coriandolo e Cardamomo: tradizionalmente impiegati nei disturbi della digestione.
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