Quando il callo diventa un dolore incallito

Definiti dalla Medicina moderna come “ipercheratosi”, i calli sono fastidiose alterazioni della cute che insorgono come dei rilievi giallastri caratterizzati da un notevole ispessimento dello strato corneo, o dello strato superficiale della pelle provocati da insulti esterni che si presentano sottoforma di sfregamenti costanti ed insistenti o da pressioni eccessive che si protraggono nel tempo. Pertanto, lo svolgimento di attività manuali, la pratica di alcune attività sportive e l’indossare scarpe troppo strette o dalla forma inadeguata favoriscono lo sviluppo di queste fastidiose ed antiestetiche lesioni della pelle. I calli possono formarsi in molte aree della superficie corporea, ma le sedi privilegiate sono le mani e, soprattutto, i piedi dove possono causare persino una compromissione nella postura.
In base alle zone in cui insorgono, i calli si distinguono in duri e molli. I calli duri tendono a crescere sulla parte superiore delle dita dei piedi e delle mani, mentre quelli molli che presentano una consistenza morbida e spugnosa insorgono nelle zone più umide del piede e per questo sono maggiormente soggetti ad infezioni da parte di agenti potenzialmente patogeni.
Nel linguaggio comune i calli vengono spesso confusi con i duroni e i due termini vengono usati in modo indifferente, ma in realtà si tratta di condizioni che presentano alcune importanti differenze:

  • i duroni sono più piccoli dei calli e tendono a svilupparsi su zone dei piedi che non sopportano pesi. Sono caratterizzati da una zona centrale dura, circondata da pelle infiammata e se premuti sono generalmente dolorosi.
  • i calli, invece, solo raramente sono dolorosi e tendono a svilupparsi sulla pianta dei piedi, sotto i talloni, sui palmi delle mani o sulle ginocchia. Presentano dimensioni variabili ma normalmente presentano dimensioni più grandi dei duroni.

Oltre alle tipologie appena citate, esiste una terza forma, conosciuta comunemente come “occhio di pernice” e che i dermatologi definiscono con il termine “tiloma”. I tilomi sono ispessimenti cutanei di consistenza dura o molle, che differiscono tuttavia dai calli poiché sono ipercheratosi delimitate, più profonde e più dolenti  che interessano esclusivamente i piedi colpendo in particolare le persone che fanno uso di scarpe inadeguate. Nella sede in cui si forma, il tiloma provoca un dolore intenso, in quanto l’ipercheratosi comprime il derma e la sua parte più profonda, il cosiddetto fittone corneo, può andare a sollecitare le fibre nervose provocando una nevralgia interdigitale. La sensazione percepita dal paziente è paragonabile a quella di avere un sassolino nella scarpa e il dolore si accentua soprattutto la sera o dopo una lunga camminata. L’occhio di pernice provoca difficoltà a camminare correttamente e a rimanere in piedi per lunghi periodi di tempo. Nella maggior parte dei casi per far scomparire spontaneamente il callo è sufficiente eliminare la fonte di attrito o pressione. Tuttavia, quando la lesione diventa dolorosa o crea disturbi più seri è necessario ricorrere ad un trattamento podologico che consiste solitamente nell’utilizzo di prodotti leviganti contenenti sostanze cheratolitiche, come:

  • Alfa-idrossiacidi, come l’acido glicolico
  • Agenti esfolianti preparati con beta-idrossiacidi, come l’acido salicilico
  • Urea

Come trattamento complementare, o in alternativa alla cura con questi agenti chimici, i calli possono essere rimossi con uno specifico rasoio a cui deve far seguito l’applicazione di creme o pomate antibatteriche per minimizzare il rischio d’infezioni. In alternativa al rasoio per calli, gli ispessimenti cutanei possono essere levigati con la pietra pomice. La pietra pomice è una roccia di origine vulcanica, molto leggera e porosa, che attraverso la sua superficie abrasiva permette l’esfoliazione delle cellule morte presenti sulla superficie della cute. Prima di procedere al trattamento con pietra pomice, è necessario ammorbidire la zona interessata con acqua calda oppure effettuando un pediluvio. In seguito, si strofina con una leggera pressione la pietra sulle parti interessate, insistendo con particolare attenzione su tutte quelle aree che appaiono ispessite e più dure al tatto. I movimenti devono essere circolari, delicati e graduali, facendo attenzione a non esercitare troppa forza rischiando di incorrere in graffi e ferite. Al termine, si dovrebbe risciacquare con un sapone neutro per eliminare tutti i residui e, dopo aver asciugato con cura, è bene applicare una crema idratante con un massaggio.
Il discorso è differente, invece, per quanto riguarda il trattamento dei calli nei pazienti diabetici e per tutti i soggetti che presentano una scarsa circolazione del sangue ai piedi. In simili circostanze, la presenza di uno o più calli potrebbe procurare conseguenze piuttosto serie; pertanto l’assistenza di un medico è indispensabile proprio per prevenire possibili complicanze. Infatti, oltre al trattamento dei calli, il medico dovrà intervenire sulla causa che ne ha favorito la loro comparsa. In questi soggetti, la prevenzione è sicuramente un elemento di primaria importanza. Le più importanti linee guida da mettere in pratica per prevenire la formazione dei calli da attrito sono le seguenti:

  • Utilizzare sempre calze in cotone, preferendo quelle senza cuciture rigide.
  • Scegliere scarpe comode e adatte alle dimensioni dei piedi.
  • Praticare spesso pediluvi caldi.
  • Mantenere i piedi asciutti e puliti.
  • Non camminare scalzi.
  • Se necessario, utilizzare plantari morbidi o cerottini prima di mettere le scarpe: la loro presenza attenua eventuali urti o pressioni contro le scarpe.
  • Infine, massaggiare la pelle con creme idratanti e nutrienti per mantenere elastica la cute.
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