Il bruxismo: dalla causa al rimedio

La radice del termine “bruxismo” deriva dal greco e, letteralmente, significa “digrignamento dei denti”. Il bruxismo, infatti, è un comportamento che consiste nello sfregamento associato ad un serramento violento ed involontario dei denti delle due arcate, superiore ed inferiore.

Non essendo finalizzato ad uno scopo, viene considerato un’attività “parafunzionale” che non rientra quindi nella “funzione” propria della bocca, come altre abitudini che fanno parte della vita di tutti i giorni. La maggior parte delle persone non sono neanche consapevoli del disturbo che le affligge, eppure può causare considerevoli danni alle strutture coinvolte, quali denti, muscoli e articolazioni. Digrignare i denti, cioè farli strisciare gli uni contro gli altri, comporta una notevole usura dei denti che col tempo si consumano. Se invece prevale il serramento dentale, cioè l’atto di stringere forte i denti tra loro, l’usura è minore, però in seguito all’elevata pressione esercitata, si possono formare delle piccole filature dello smalto.
La sollecitazione che i movimenti del bruxismo procurano sui denti si trasmette, inoltre, alle loro strutture di supporto e questo crea soprattutto un notevole affaticamento della muscolatura masticatoria non concedendole il tempo per rilassarsi. Questo affaticamento si può estendere anche ai muscoli del collo e delle spalle, dando origine a forme di mal di testa in particolare al risveglio. Le forze che si sviluppano negli episodi di bruxismo si scaricano anche sulle articolazioni temporomandibolari, che si possono infiammare e diventare dolenti. Oppure possono andare incontro a dislocazioni del disco articolare, con conseguenti disfunzioni nei movimenti di apertura e chiusura della bocca.

Numerosi sono i fattori che possono concorrere a provocare il disturbo, tra i quali ansia e stress, problemi emotivi e psicologici, disturbi del sonno, malattie neurodegenerative e la malocclusione che consiste in un disallineamento delle arcate dentarie. Anche l’abuso di alcolici, di sostanze stupefacenti o il fumo potrebbero essere le cause implicate nell’insorgenza del bruxismo. Inoltre, si ritiene che lo sviluppo di questo problema possa essere favorito da una certa predisposizione famigliare. Quando i bambini digrignano i denti, la causa scatenante potrebbe essere ricercata nella presenza di otiti o dolori ai denti; in queste situazioni, il bruxismo potrebbe rappresentare un inconscio tentativo di ridurre gli stimoli dolorosi percepiti dal bambino.
Il trattamento del bruxismo si distingue in tre possibili strategie:

  • Utilizzo di un bite da utilizzare durante il sonno per evitare lo sfregamento dei denti tra loro
  • Utilizzo di tecniche di rilassamento, per i semplici casi di stress. In casi più gravi, ossia quelli che vanno ad intaccare la sfera emotiva e psicologica, è consigliabile il ricorso alla psicoterapia
  • Cure ortodontiche che vadano a correggere eventuali malocclusioni

Considerando che spesso il bruxismo è conseguenza di stati d’ansia, è opportuno mettere in atto strategie che includano metodi per la riduzione dello stress emotivo. Prima di tutto, si dovrebbe ricercare la causa che provoca lo stress in modo da evitare i movimenti riflessi durante la notte. A tal fine potrebbe essere già in parte risolutivo praticare esercizio fisico, training autogeno e camminate all’aria aperta, che aiutano ad armonizzare le varie parti del corpo con un riflesso positivo atto a contrastare fenomeni correlati allo stress, come appunto il bruxismo.
Accanto a queste sane abitudini, è consigliabile introdurre anche alcuni rimedi naturali atti a rilassare l’organismo da tensioni emotive, stress e rabbia inespressa.

  • Melissa: è una pianta erbacea nota per i suoi effetti calmanti sul sistema nervoso. Pertanto, è particolarmente indicata per la problematica ivi trattata, poiché seda nervosismo e irritabilità e migliora la qualità del sonno.
  • Luppolo: appartiene alla famiglia delle Cannabaceae e le sue proprietà sono legate all’azione che svolge sul sistema nervoso: è un ipnoinduttore e sedativo, indicato per contrastare l’insonnia, i mal di testa di natura muscolo-tensiva e problematiche di natura psicosomatica.
  • Tiglio: agisce sul sistema neurovegetativo esplicando un’azione ansiolitica e calmante. È indicato in caso di stress, insonnia, ansia, nervosismo e cambiamenti repentini di umore.
  • Griffonia: agisce sul tono dell’umore, sulla fame nervosa, sulla qualità del sonno regolarizzando i ritmi circadiani e può rappresentare un buon rimedio per sedare i fenomeni di bruxismo.

In farmacia, inoltre, sono disponibili particolari apparecchi chiamati Bite, che ad oggi rappresentano l’unico rimedio efficace per alleggerire i disturbi che potrebbero derivare dal bruxismo. Questi dispositivi sono utili a proteggere i denti dall’erosione durante il sonno; in quanto, intercalandosi tra le superfici masticatorie, ostacolano il digrignamento dei denti durante la notte. I Bite sono rimedi molto efficaci perché, oltre ad ostacolare la progressiva usura dei denti, ne favoriscono il corretto allineamento riducendo così le tensioni muscolari del collo e della mandibola tipiche del bruxismo.