Insufficienza venosa: una problematica da non trascurare

L’insufficienza venosa è un disturbo della circolazione che provoca un rallentamento del flusso sanguigno e un conseguente ristagno di sangue nelle vene. Esistono diverse forme di insufficienza venosa (minore, moderata e severa) e i distretti più colpiti sono:

  • gli arti inferiori, con sviluppo di varici note come vene varicose, ovvero dilatazioni permanenti della parete venosa;
  • il plesso emorroidario, con sviluppo di emorroidi per l’aumento delle pressioni venose che si verificano soprattutto in caso di stipsi cronica;
  • le vene genitali, con sviluppo di varicocele.

I disturbi legati alle vene varicose si manifestano attraverso sintomi a carico degli arti inferiori, come:

  • sensazione di stanchezza e pesantezza alle gambe
  • indolenzimento e fastidio in posizione eretta
  • formicolio, prurito, bruciore e sensazione di calore
  • dolore e crampi notturni
  • discromie cutanee
  • gonfiore delle caviglie
  • ulcere cutanee

Oltre alla familiarità e alla situazione ormonale, i fattori che predispongono all’insorgenza di queste problematiche sono:

  • il sovrappeso
  • uno stile di vita poco dinamico
  • l’alimentazione scorretta
  • la ritenzione idrica
  • eventi traumatici

L’insufficienza venosa viene spesso sottovalutata o legata ad una questione estetica trascurabile. In realtà questa disfunzione è una condizione degenerativa che se non viene trattata adeguatamente può predisporre all’insorgenza di diverse complicanze tra cui la trombosi profonda e l’embolia polmonare. Queste complicazioni possono aggravarsi nelle persone che presentano livelli ematici molto elevati di omocisteina, un amminoacido capace di alterare il funzionamento delle cellule vascolari e favorire l’insorgenza di trombi. Nei casi più gravi è necessario intervenire con terapie farmacologiche o trattamenti chirurgici.

La terapia farmacologica prevede l’uso di sostanze ad azione antinfiammatoria e diuretica, le quali però provocano spesso diversi effetti collaterali. Per tale motivo, nei casi meno gravi si prediligono trattamenti topici con prodotti a base alcolica che danno un senso di freschezza e sollievo istantanei, ma momentanei.

In alcune situazioni si ricorre all’intervento chirurgico tramite la termoablazione o l’asportazione completa della vena safena. Tuttavia, la chirurgia non è sempre risolutiva poiché la problematica potrebbe facilmente ripresentarsi se c’è una predisposizione alla patologia. Per evitare di incappare in queste spiacevoli situazioni, la strada migliore da seguire è quella di prevenire l’insorgenza dell’insufficienza venosa, intervenendo tempestivamente alla comparsa dei primi segnali con l’attuazione di cure ad azione sinergica in grado di trattare la patologia sotto tutti i suoi aspetti.

La prevenzione dell’insufficienza venosa si fonda prevalentemente su un approccio interamente naturale con l’impiego di estratti vegetali specifici che vengono veicolati in formulazioni ad azione sistemica (come integratori alimentari) e in formulazioni locali (come creme, spray e oli) che aiutano a dare sollievo immediato e ripristinano la normale fisiologia circolatoria.

Tutte le specie vegetali protagoniste delle diverse formulazioni disponibili in farmacia verranno descritte nel prossimo articolo.