Lotta contro l’attacco di gotta!

La gotta è una malattia reumatica causata da un’infiammazione a carico delle articolazioni indotta principalmente dall’iperuricemia, ossia una condizione patologica caratterizzata da una concentrazione elevata di acido urico nel sangue. L’acido urico non è altro che il frutto del metabolismo delle purine che normalmente viene smaltito come rifiuto attraverso le urine. Quando questo non avviene, l’acido urico si va ad accumulare nelle articolazioni sottoforma di cristalli contro i quali l’organismo attiva una risposta immunitaria che produce il classico dolore infiammatorio, solitamente associato ad altri sintomi come: febbre, malessere generale, prurito, coliche renali e articolazioni gonfie e arrossate. La ridotta escrezione renale di acido urico può essere ereditaria o svilupparsi in pazienti con patologie che riducono la velocità di filtrazione glomerulare. Tuttavia, l’iperucemia può essere anche causata da altri fattori (come l’obesità, il consumo di farmaci, l’alcolismo e le diete errate) che tendono ad aumentare i livelli di acido urico nel sangue. L’alimentazione, in particolare, riveste un ruolo fondamentale nel controllo dell’uricemia, nello specifico si raccomanda di:

  • Evitare i cibi ad altro contenuto in purine.
  • Evitare i digiuni prolungati e le diete fortemente ipocaloriche, soprattutto quelle basate sulla riduzione o sulla totale eliminazione dei carboidrati.
  • Non eccedere nel consumo di proteine animali, assumendo porzioni corrette di carne, salumi e pesce.
  • Idratarsi a sufficienza, evitando il consumo di alcolici e bevande zuccherate.

Se la dieta non risulta sufficiente ad ostacolare l’insorgenza dell’attacco di gotta, sarà necessario ricorrere a rimedi farmacologici o fitoterapici, la cui scelta dipenderà dalla gravità della condizione. Oltre agli antinfiammatori impiegati per calmare il dolore, si utilizzano i seguenti farmaci in grado di controllare i livelli ematici di acido urico:

  • Colchicina: favorisce l’escrezione dell’acido urico ed è dotata, inoltre, di buone proprietà analgesiche e antinfiammatorie.
  • Allopurinolo: inibisce la sintesi di acido urico.
  • Probenecid e Sulfinpirazone: sono farmaci uricosurici in grado di favorire l’eliminazione di acido urico.

La pratica fitoterapica, invece, presenta diverse specie di piante che esercitano un’azione sia a livello urinario che articolare:

  • Alkekengi. Dalle bacche, racchiuse in un involucro di colore rosso aranciato si estraggono gli alcaloidi a cui si ascrivono le proprietà diuretiche, depurative e lassative, ma anche quelle antiuriche e antireumatiche utili in caso di iperuricemia.

I suoi estratti vanno utilizzati con cautela dai soggetti in terapia con farmaci diuretici per evitare la sommazione degli effetti con conseguenti alterazioni elettrolitiche.

  • Betulla. Dalle foglie e dalla corteccia si estraggono sostanze quali tannini, flavonoidi, saponine e glicosidi a cui sono attribuite le proprietà diuretiche e antinfiammatorie che caratterizzano tale fitoterapico. In seguito alle sue importanti interazioni farmacologiche, i pazienti in terapia con metotrexato, barbiturici, diuretici, ipotensivi e anticoagulanti devono evitare l’assunzione di formulazioni a base di betulla.
  • Carciofo e Limone. Entrambi possiedono proprietà diuretiche e depurative che aiutano a mantenere sotto controllo l’infiammazione causata dall’accumulo di acido urico e ne favoriscono l’eliminazione.
  • Ortica. Dalle foglie e dalle radici vengono estratte sostanze ad azione depurativa, diuretica ed alcalinizzante che agevolano la riduzione degli attacchi di gotta.
  • Pilosella. Permette di equilibrare la concentrazione di acido urico nel sangue.
  • Rusco. Conosciuto come pungitopo, è una pianta nota per le sue proprietà antinfiammatorie, antiedemigene e diuretiche utili in caso di reumatismi e gotta.