Diamo voce alla raucedine

L’influenza e le malattie da raffreddamento, tipiche della stagione invernale, sono spesso associate ad un’infiammazione della laringe che comporta solitamente una compromissione delle corde vocali e un’alterazione della voce che tende a diventare progressivamente più roca e più bassa. Tale condizione, definita “raucedine”, non rappresenta quindi una patologia vera e propria, bensì un sintomo che tende a risolversi spontaneamente nel giro di poche settimane. Tuttavia, esistono anche casi più gravi, in cui la raucedine persiste nel tempo, ad esempio, in seguito al reflusso gastroesofageo che comporta la corrosione della mucosa dell’esofago che compromette a sua volta la funzionalità delle corde vocali. I rimedi che possono risolvere tale affezione dipendono ovviamente dalla causa che sta alla base della raucedine. Quando il problema è legato a patologie importanti come quelle a carico dell’apparato digerente è necessario consultare il medico, le cui competenze lo guideranno verso la scelta del farmaco antiacido più adatto alle esigenze soggettive del paziente. Nei casi meno gravi, invece, può risultare estremamente efficace ricorrere all’uso di fitoterapici specifici per il benessere della voce ed eventualmente assumere antinfiammatori per il mal di gola e sedativi per la tosse. In questi casi è consigliabile astenersi dal fumo ed evitare il consumo di bevande alcoliche.
Tra gli attivi fitoterapici utili per prevenire e gestire la comparsa della raucedine ricordiamo:

  • Erisimo (Sisymbrium officinale). Definita anche come “erba dei cantanti”, l’erisimo è una pianta nota per la sua funzione benefica sulla voce e per la sua capacità di alleviare le infiammazioni della gola. È una pianta appartenente alla famiglia delle crucifere, di cui si utilizzano le parti aeree fiorite poiché contengono un fitocomplesso ricco in oli essenziali, mucillagini e isocianati; il quale, grazie alla sua potente azione antinfiammatoria, è particolarmente efficace nel risolvere i cali di voce conseguenti a laringiti, faringiti e tracheiti.

Se ne può preparare l’infuso, ma l’estratto più versatile è la tintura madre ottenuta dalla pianta fresca, da utilizzare alla dose di 30 gocce da diluire in poca acqua e da assumere per due volte al giorno lontano dai pasti. Inoltre, esiste anche formulato in compresse e pastiglie da far sciogliere lentamente in bocca. Si suggerisce, tuttavia, una certa cautela nei soggetti in terapia con farmaci ad azione anticoagulante e integratori a base di iodio. L’erisimo è in grado, infatti, di interferire con il metabolismo dello iodio a livello tiroideo in seguito alla presenza degli isocianati.

  • ​Mirra e Propoli. Grazie alle loro notevoli proprietà antimicrobiche, antinfiammatorie e astringenti, la propoli e la mirra agiscono direttamente sulle mucose apportandone effetti lenivi e decongestionanti. La mirra, una gommoresina ottenuta per incisione della corteccia dell’arbusto Commiphora molmol, viene impiegata nella composizione di compresse masticabili e spray per uso locale; mentre l’estratto idroalcolico ottenuto per distillazione viene assunto alla dose di 30 gocce da mescolare in mezzo bicchiere di acqua tiepida, così da ottenere un collutorio da utilizzare per sciacqui e gargarismi, 1-2 volte al giorno o secondo necessità.
  • Liquirizia (Glycyrrhiza glabra). Oltre a flavonoidi e vitamine, la sua radice contiene anche numerosi principi attivi tra cui l’acido glicirretico e l’acido glabrico dotati di un’importante proprietà antinfiammatoria e antitussiva di tipo centrale esercitata con un meccanismo analogo a quello della codeina. La glicirrizzina, altro principio attivo del fitocomplesso, sarebbe invece responsabile di un’azione antinfiammatoria a livello tissutale analoga a quella esercitata dal cortisolo durante un processo flogistico.

Il decotto di radice di liquirizia e di altea, assunto almeno due volte al giorno, si è dimostrato una carta vincente contro la raucedine; inoltre, l’aggiunta del miele di manuka come dolcificante ha un’azione antinfiammatoria e antimicrobica che agisce sinergicamente con gli attivi presenti nelle radici.

  • Balsamo del Tolù. È un essudato resinoso ottenuto dall’incisione di un albero sudamericano (Myroxylon toluiferum) che, in virtù della sua capacità di fluidificare le secrezioni bronchiali e favorire l’espettorazione svolgendo un’azione calmante sulle mucose, viene utilizzato nella composizione di sciroppi per la tosse. Può essere impiegato anche in suffumigio, versandone 2 gocce in acqua molto calda, preferibilmente in associazione a 2-3 gocce di olio essenziale di eucalipto.
Prenota farmaco
Per prenotare un farmaco per il ritiro in farmacia scrivere :
Nome e Cognome, codice fiscale, numero ricetta, nome del farmaco e quantità richiesta e la farmacia dove ritirare.
L'elenco delle farmacie lo potete trovare su questo sito.

Il servizio è sospeso dal 17 al 23 agosto .
Riprenderà regolarmente da Lunedì 24 Agosto.