La ricetta medica: tutto quello che devi sapere

La ricetta medica è un documento redatto da un medico chirurgo (ossia, un laureato in medicina generale e chirurgia, abilitato all’esercizio della professione ed iscritto all’Albo professionale) che consente al paziente di ottenere dal farmacista la consegna dei medicinali che vi sono elencati. Non c’è da stupirsi, quindi, se ci si reca in farmacia senza prescrizione per acquistare un certo farmaco e il farmacista risponde che non può darlo senza la ricetta medica. Bisogna tenere presente, infatti, che solo una piccola percentuale dei medicinali presenti in farmacia sono farmaci di libera vendita, per i quali non serve la prescrizione medica.
Dunque, non tutti i farmaci sono uguali e ad ogni tipo di medicinale corrisponde una diversa ricetta. Entrambe le cose vanno abbinate in base alla classe del farmaco, cioè alla sua composizione e all’uso che se ne deve fare. Esistono, pertanto, diversi tipi di ricetta medica:

  • RIPETIBILE: consente l’acquisto ripetuto dello stesso medicinale. La validità è di sei mesi e può essere utilizzata per l’acquisto di dieci confezioni, salvo diversa indicazione del medico prescrittore.

Fanno eccezione i medicinali appartenenti alla sezione E della Tabella dei medicinali (ad esempio le benzodiazepine) per i quali la ripetibilità è, complessivamente, di sole tre volte nell’arco di validità dei trenta giorni dalla data di rilascio della ricetta. La ricetta è valida se riporta: il nome del farmaco o del principio attivo, la data di compilazione, il timbro e la firma del medico. All’atto della vendita, il farmacista è tenuto a timbrare la ricetta e a segnare, oltre alla data di utilizzo, il numero di confezioni vendute e il prezzo praticato. La ricetta va poi restituita al cliente.

  • NON RIPETIBILE: consente l’acquisto dei medicinali prescritti entro trenta giorni dalla data di rilascio e riguarda la vendita di tutti quei farmaci che per il loro costante utilizzo possono determinare stati tossici o, comunque, rischi particolarmente elevati per la salute del paziente. Inoltre, per qualsiasi medicinale vale la regola che, qualora la prescrizione contenga un numero di confezioni superiore all’unità, la ricetta perde la ripetibilità.

La ricetta è valida se riporta, oltre ai formalismi citati per la ricetta ripetibile, anche i dati del paziente.
In questo caso il farmacista dispensa i medicinali e, dopo le dovute annotazioni,  ritira la ricetta.

  • LIMITATIVA: viene consegnata al paziente in caso di terapie che hanno bisogno della diagnosi di uno specialista fatta in un centro ospedaliero, anche se il trattamento può essere eseguito a domicilio. Riguardano farmaci che spesso vengono usati contro i tumori, il cui livello di potenziale tossicità è elevato. Proprio per questo motivo si cerca di limitarne l’impiego.
  • RICETTA MINISTERIALE A RICALCO: è una ricetta, la cui spesa è a carico del Servizio Sanitario Nazionale, che contiene la prescrizione di medicinali per i quali la legge sulla disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope prevede specifiche modalità di distribuzione e di prescrizione. Tale ricetta deve essere compilata in triplice copia: il medico consegna all’assistito due copie (una per l’assistito stesso e una per il farmacista) mentre la terza viene conservata dal prescrittore. Su questa ricetta il medico deve apporre il proprio timbro con l’indicazione del suo nome e cognome e del suo indirizzo e numero di telefono professionale.

All’atto della dispensazione dei medicinali, oltre ai soliti formalismi previsti, il farmacista deve annotare sulla ricetta i dati dell’acquirente e, successivamente, procedere con la registrazione della movimentazione sul Registro di Entrata e Uscita dei medicinali stupefacenti e delle sostanze psicotrope.
I farmaci che vengono prescritti con la “ricetta bianca” redatta su carta intestata sono sempre a totale carico dell’assistito. Invece, quando si tratta di farmaci essenziali per il trattamento di malattie croniche e di efficacia documentata per diminuire le complicanze e per migliorare la qualità di vita, l’assistito ha diritto a ricevere le cure tramite il Servizio Sanitario Nazionale.
La prescrizione a carico del SSN, in definitiva, è una ricetta non ripetibile e non serve solo a ritirare i medicinali in farmacia, ma serve anche al farmacista per farsi rimborsare dallo Stato il costo dei medicinali forniti agli assistiti. Questa ricetta, quindi, ha anche una finalità amministrativa e contabile perché con essa il medico pone a carico della finanza pubblica la spesa dei medicinali. Per questo motivo, la sua redazione richiede la massima attenzione nel rispetto delle normative vigenti.

Infine, vi sono i farmaci di fascia H, cioè quei medicinali la cui distribuzione, salvo in casi particolari, deve essere limitata all’ospedale o alle strutture analoghe.

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Il servizio è sospeso dal 17 al 23 agosto .
Riprenderà regolarmente da Lunedì 24 Agosto.