La sindrome del Natale

C’è chi lo vive con gioia e chi lo vive con inquietudine: stiamo parlando del Natale e, più in generale, di quel periodo che va dal 1° Dicembre fino al 6 Gennaio. Circa un mese di feste che per molti è una vera gioia tra lucine colorate, alberi festosi, pacchi infiocchettati, brindisi e persone ritrovate, mentre per altri è un vero e proprio mese di ansia e stress. Quando si affronta un breve periodo stressante, le ghiandole surrenali liberano adrenalina e cortisolo. Il livello elevato di questi ormoni nel sangue ha come effetto l’accelerazione del battito cardiaco, l’aumento della pressione arteriosa e l’incremento della frequenza respiratoria. Quando poi lo stress si prolunga nel tempo si inizia ad avvertire una forte stanchezza associata ad inquietudine e sonno disturbato. Esistono, tuttavia, delle strategie da mettere in atto per placare il Grinch che ci rende così malinconici e inquieti: innanzitutto bisogna impiegare il tempo in ciò che emoziona veramente, dedicandolo ad attività e persone che ci stanno davvero a cuore ed evitando la confusione dei luoghi troppo affollati; il periodo natalizio è poi il momento giusto per ritagliare momenti per se stessi, quindi una passeggiata a contatto con la natura alternata al riposo in poltrona con un infuso rilassante abbassa i livelli di stress e migliora l’umore.
Le tisane rilassanti sono rimedi naturali impiegati per contrastare stati di ansia e nervosismo di lieve entità e agiscono sull’organismo senza alcun effetto collaterale. Visto lo scopo per il quale vengono assunte, per la loro preparazione si impiegano piante contenenti principi attivi dall’azione sedativa, tranquillante e ansiolitica:

  • Valeriana Considerata la pianta sedativa e tranquillante per eccellenza, la radice di valeriana è largamente utilizzata all’interno delle tisane rilassanti per i suoi principi attivi, come i valepotriati, ad azione rilassante e antispasmodica. L’uso di questa pianta è  però controindicato nelle persone affette da malattie epatiche e nei ragazzi con età inferiore ai 14 anni. Inoltre, per la sua attività sedativa, la valeriana può interferire con l’azione di farmaci che agiscono a livello del sistema nervoso centrale come antidepressivi, analgesici oppioidi e antistaminici.
  • Camomilla È il rimedio tranquillante più conosciuto al mondo e si utilizza nelle tisane rilassanti assunte poco prima di coricarsi per favorire il sonno. Tuttavia, le sue proprietà sedative sono piuttosto blande e, per questo motivo, viene utilizzata in associazione ad altre piante dotate della medesima attività. La camomilla è controindicata nei soggetti che assumono farmaci anticoagulanti e statine, poiché interferisce con la loro azione terapeutica.
  • Passiflora Di questa pianta vengono impiegate le sommità fiorite ricche di flavonoidi per la formulazione di potenti infusi contro l’irrequietezza e l’insonnia. Anche la passiflora può interferire con gli anticoagulanti.
  • Melissa Nota per le sue proprietà sedative e tranquillanti, la melissa rientra nella composizione di tisane ad azione rilassante nelle quali vengono impiegate le sue foglie essiccate. Bisogna evitare, tuttavia, l’associazione con passiflora ed iperico in quanto potrebbe favorire la comparsa di effetti sedativi troppo marcati e non desiderati.
  • Biancospino Per la preparazione di tisane rilassanti si utilizzano le sommità fiorite ricche di proantocianidine dalla potente azione sedativa esercitata a livello centrale. Dal momento che i principi attivi contenuti nel biancospino sono anche in grado di agire a livello cardiaco con un effetto antipertensivo, esso può interferire con l’azione di farmaci antiaritmici e antipertensivi impiegati nel trattamento dei disturbi cardiovascolari.
  • Lavanda Le modeste proprietà sedative della lavanda vengono esercitate dagli oli essenziali contenuti all’interno dei suoi fiori.
  • Papavero Allevia la tensione e rallenta il polso e la respirazione. I suoi petali, ricchi di alcaloidi ad azione lievemente narcotica, possiedono proprietà rilassanti sfruttate per la preparazione di infusi ad azione tranquillante.
  • Luppolo Di questa pianta vengono impiegate le infiorescenze femminili, chiamate coni, le quali, grazie al suo elevato contenuto di lupulone e umulone, rientrano nella composizione di tisane contro stati di agitazione, irrequietezza, ansia e insonnia.

Le tisane rilassanti possono contenere una sola delle suddette erbe, o più comunemente un’associazione delle stesse, allo scopo di incrementare le proprietà rilassanti. In Farmacia, le erbe impiegate in questi infusi si possono acquistare già miscelate le une alle altre sottoforma di filtri, oppure si possono acquistare singolarmente, ad esempio in erboristeria, al fine di creare una miscela personalizzata. Per migliorare il gusto delle tisane è possibile aggiungere anche altri ingredienti, come ad esempio aromatizzanti naturali, miele e zucchero di canna. In caso di stati cronici di nervosismo, ansia e insonnia, oltre alle tisane, si consiglia l’uso di integratori ad elevato contenuto di magnesio. Esso possiede, infatti, un potente effetto calmante sulla mente e sul corpo.

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