Un naturale addio alla Sinusite

La sinusite è un’infiammazione della mucosa che riveste i seni paranasali, solitamente accompagnata da un processo infettivo. La mucosa dei seni infiammati si gonfia e produce una quantità eccessiva di muco determinando un restringimento delle vie aeree che ne ostacola il normale drenaggio verso le cavità del naso e della bocca. Il muco che ristagna in grande quantità all’interno delle cavità craniche costituiste un fertile terreno di coltura per microrganismi patogeni come batteri, virus o funghi che dal naso o dalla gola possono raggiungere altri distretti dell’albero respiratorio causando gravi infezioni.

La sinusite può presentarsi in due forme:

  • ACUTA: di durata non superiore a 2 o 3 settimane.
  • CRONICA: che può protrarsi anche per un paio di mesi.

Le sinusiti croniche o ricorrenti sono spesso associate ad una marcata disbiosi intestinale, causata da un’alimentazione raffinata, povera di nutrienti e ricca di tossine, conservanti, coloranti e metalli pesanti. Può esserci alla base anche un’intolleranza alimentare ad alcuni cibi.

 

In particolare il latte, unitamente a tutti i suoi derivati, rappresenta per i soggetti affetti da congestione nasale ricorrente un potenziale alimento negativo che spesso causa infiammazione cronica alle vie aeree. Le ragioni della sua nocività sono legate in particolar modo al suo elevato contenuto in caseina, proteina molto difficile da digerire per l’essere umano che, a contatto con i succhi gastrici forma una massa gelatinosa molto compatta che va depositarsi sulle pareti intestinali, infiammandole. In seguito, le mucose infiammate reagiranno producendo enormi quantità di muco. Si tratta di una reazione fisiologica che, entro certi limiti, è utile per proteggere i tessuti e drenare le tossine, dopodiché il muco diventa pericoloso, poiché favorisce la proliferazione dei microrganismi.

L’infiammazione, innescata dalle caseine, determina un’aumentata produzione di muco anche in zone lontane dalla sede intestinale, come a livello delle vie respiratorie che cercano di aiutare l’organismo ad eliminare le tossine, di origine intestinale, in eccesso. Inoltre, un consumo smodato di latticini incrementa la liberazione di istamina, un mediatore infiammatorio che, per la sua intensa attività vasodilatatrice, provoca edema e conseguente congestione della mucosa.

Eliminare il latte e i suoi derivati dalla dieta rappresenta il primo importante passo alimentare da compiere per uscire dal tunnel della sinusite; ma non è il solo. Infatti, risulta necessario alimentarsi perseguendo due obbiettivi fondamentali: ripristinare la flora batterica intestinale e favorire la detossificazione dell’organismo. A tale scopo si consiglia di eliminare dalla dieta zuccheri e carboidrati raffinati, carni rosse, alcolici, caffè e prediligere il consumo di ortaggi di stagione preferibilmente crudi, frutta ricca di vitamina C, cereali integrali e pesce. Si consiglia, inoltre, di aumentare il consumo di liquidi, bevendo acqua, spremute d’agrumi, infusi e centrifugati freschi di frutta e verdura.

Lo step successivo, per arrivare alla risoluzione della problematica, è rappresentato dall’approccio fitoterapico da attuare in contemporanea alla corretta alimentazione, che ha l’obbiettivo, da una parte, di contrastare la proliferazione microbica tipica della sinusite e, dall’altra, di favorire il ripristino dell’eubiosi intestinale, condizione indispensabile per agevolare il compito difensivo e risolutivo del sistema immunitario.

A tali propositi la fitoterapia ci propone un rimedio ad azione antimicrobica e uno per il riequilibrio del sistema immunitario.

 

Nel primo caso, si tratta di un rimedio disponibile in compresse a base di Estratti di Semi di Pompelmo ad elevata concentrazione per garantire una potente e rapida azione antibatterica, associato a componenti naturali come Echinacea purpurea, Rhodiola rosea, Uncaria tormentosa e Malaleuca alternifolia, che ne potenziano l’azione e aiutano a rafforzare le difese immunitarie. Il dosaggio consigliato dipende strettamente dal peso corporeo e può variare  da 4 a 6 compresse al dì per due mesi.

Nel secondo caso, ci si riferisce invece a fermenti lattici arricchiti con estratti vegetali e prebiotici che esaltano l’efficacia del probiotico e favoriscono una più rapida guarigione. In questo caso, si consiglia l’assunzione di 1 flaconcino al giorno, lontano dai pasti, per almeno 2 mesi.

Infine, è altrettanto indispensabile ai fini risolutivi, l’utilizzo di uno spray nasale fitoterapico in grado di decongestionare, lenire e sfiammare la mucosa, proteggendola contemporaneamente dall’attacco dei fattori irritativi esterni e contrastando la proliferazione dei patogeni che sono all’origine dell’affezione. A tale scopo sono disponibili in commercio dei formulati a base di estratti di Altea, Echinacea e Calendula dalle virtù decongestionante, antinfiammatoria e filmogena protettiva, Estratto di semi di pompelmo ad azione antimicrobica ed estratti di Timo, Cipresso e acqua da Kiwi che presentano un’azione rigenerante sulla mucosa nasale.

Grazie all’assenza di conservanti e ad una composizione totalmente naturale e priva di effetti collaterali è ideale per l’uso frequente e prolungato nel tempo.

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