Come cambia la vita col covid-19

L’attuale situazione di emergenza sanitaria dovuta alla diffusione mondiale dell’infezione da coronavirus ci ha imposto una modifica repentina dello stile di vita volto ad impedire la circolazione e la conseguente diffusione del virus. L’obbligo a rimanere in casa ha comportato dei cambiamenti sopratutto per quel che riguarda l’attività fisica, ma anche per il controllo delle abitudini alimentari e di quelle voluttuarie, in particolare  fumo e alcol.
Per vivere bene e mantenere in buona salute l’organismo bastano alcuni semplici ma fondamentali accorgimenti, riassumibili in tre regole:

  1. Seguire una corretta alimentazione
  2. Regolare l’attività fisica
  3. Evitare il fumo

Corretta alimentazione
Seguire una corretta alimentazione significa prestare attenzione alla qualità e alla quantità degli alimenti che si assumono ogni giorno. È necessario adottare un’alimentazione varia e bilanciata tale a garantire un completo e corretto apporto di tutte le sostanze essenziali al buon funzionamento dell’organismo. Inoltre, è importante anche ripartire nella giusta misura l’apporto calorico giornaliero degli alimenti, ricordandosi soprattutto che la colazione è un pasto fondamentale e non andrebbe mai saltata. Un’adeguata alimentazione contribuisce così a:

  • mantenersi in salute
  • evitare carenze alimentari
  • fornire adeguate riserve di energia
  • evitare l’aumento di peso
  • prevenire le malattie croniche

Inoltre alla corretta alimentazione sarebbe bene associare, se possibile, l’esposizione solare (almeno 10-15 minuti al giorno) per favorire la sintesi di vitamina D, indispensabile insieme al calcio per rafforzare le ossa e prevenire il rischio di osteoporosi.

Attività fisica
Stare a casa per periodi prolungati può esporre ai rischi per la salute dovuti alla sedentarietà. In questo periodo, pertanto, fare un po’ di movimento ogni giorno, anche in casa, diventa fondamentale non solo per la salute del corpo ma anche per il benessere della mente. L’attività fisica infatti riduce lo stress, e l’ansia e migliora l’umore e la qualità del sonno. Soprattutto per gli adulti, mantenere uno stile di vita attivo durante la pandemia di COVID-19 diventa una sfida e proprio per questo è ancora più importante pianificare l’attività fisica giornaliera tra le mura domestiche svolgendo esercizi semplici che richiedono poco spazio e iniziando con molta gradualità nei limiti delle proprie condizioni e capacità.

Evitare il fumo
Il fumo nuoce gravemente alla salute e favorisce le infezioni respiratorie. È stato evidenziato, infatti, un aumento consistente del rischio di sviluppare polmonite severa da Covid-19 nei pazienti fumatori rispetto ai non fumatori. Questo è dovuto al fatto che le sostanze tossiche prodotte dal fumo di sigaretta causano la paralisi delle ciglia vibratili che rappresentano uno dei principali meccanismi di difesa della mucosa bronchiale.
Smettere di fumare, o almeno ridurre il numero di sigarette fumate, è quindi sempre importante, ma oggi lo è ancora di più. Qualora non si riuscisse proprio a smettere di fumare, è assolutamente necessario evitare di esporre al fumo passivo le altre persone, in particolare i più vulnerabili, come bambini e anziani, specie se affetti da patologie croniche.

Con il diffondersi del Coronavirus si sta, inoltre, assistendo ad un aumento dei casi di ansia, paura, stress e insonnia che possono avere un impatto più o meno pesante sulla salute mentale. A seconda della loro intensità, è possibile controllare questi disturbi migliorando alcune abitudini nello stile di vita oppure, nei casi più gravi, ci si può aiutare mediante l’assunzione di prodotti contenti sostante ad azione sedativa in grado di controllare naturalmente il riposo notturno.

A tal proposito rimandiamo l’attenzione all’articolo “Insonnia sconfitta, Benessere ridestato”

Insonnia

Le moderne conoscenze scientifiche hanno dimostrato che l’intestino non può essere considerato un semplice organo appartenente al sistema digestivo, poiché in realtà svolge funzioni complesse, per le quali è dotato di un tessuto neuronale autonomo talmente organizzato da poterlo definire un vero e proprio “secondo cervello”. Attraverso questa fitta rete neuronale, il Sistema Nervoso Enterico (SNE), è in grado di governare in piena autonomia tutte le attività della digestione.

Con il termine stipsi s’intende la riduzione della frequenza settimanale delle evacuazioni, difficoltà di svuotamento intestinale, sforzo defecatorio ed emissione di feci scarse e secche, a cui si aggiunge la sensazione di svuotamento intestinale incompleto. La maggior parte dei casi di stipsi non è dovuta a gravi patologie  ma ad errate abitudini alimentari, in particolare legate ad uno scarso apporto di fibre e di liquidi, e comportamentali tra cui la sedentarietà e l’abitudine a sopprimere lo stimolo evacuativo.

Quando si parla di stipsi si fa riferimento ad una visione piuttosto semplicistica del funzionamento del colon, ricordando generalmente due principali funzioni, ossia l’assorbimento di acqua dal chimo per formare  feci semisolide e il trasporto del materiale presente nel lume intestinale fino al momento della sua espulsione. È noto che il tempo complessivo del transito intestinale si riflette sul riassorbimento dell’acqua e quindi sulla consistenza e sul volume delle feci, condizionando in modo rilevante la loro eliminazione all’esterno dell’organismo. Un rallentamento del transito intestinale aumenta, infatti, il riassorbimento dell’acqua e dà luogo alla formazione di feci più dure, esponendo al rischio di insorgenza della stipsi nonché di problemi a livello anale quali, primo tra tutti, la patologia emorroidaria.

La stipsi è una condizione che colpisce tutta la popolazione, bambini e adulti, ma soprattutto anziani e donne in gravidanza. Considerata la fragilità dei soggetti a cui sono destinati i rimedi contro questa problematica, è possibile scegliere dei prodotti innovativi formulati in microclismi e contenenti dei complessi molecolari naturali che sono in grado di facilitare l’evacuazione, attraverso un meccanismo che non irrita la mucosa rettale e la protegge dai processi infiammatori che si instaurano in caso di stipsi.

Tali meccanismi si esplicano mediante un’equilibrata azione evacuante e allo stesso tempo protettiva. L’azione evacuante è dovuta sia all’induzione dello stimolo sia alla capacità della formulazione di favorire lo scivolamento delle feci all’esterno. A differenza delle classiche formulazioni a base di glicerolo, i fitocomplessi non agiscono sul retto attraverso un meccanismo di tipo irritativo, bensì esercitano sulla mucosa rettale una pressione osmotica bilanciata che induce in modo fisiologico il riflesso defecatorio. Una volta attivata la defecazione, la viscosità della formulazione mima l’azione lubrificante del muco fisiologico e coadiuva la fuoriuscita delle feci, evitando, in questo modo, lo sfregamento sulla mucosa rettale delle feci, che in caso di stipsi, sono secche e dure e al passaggio provocano irritazione peggiorando la condizione.

L’azione protettiva è dovuta, oltre che all’azione lubrificante, anche ad altre specifiche azioni. La miscela, infatti, è stata sviluppata in modo da formare sulla mucosa un film protettivo che fa da barriera agli agenti irritanti presenti nelle feci. Questa azione è possibile grazie alle specifiche proprietà muco-adesive dei polisaccaridi ad elevato peso molecolare presenti nella formulazione. Inoltre, la presenza di sostanze ad elevato potere antiossidante presenti nella composizione, protegge la mucosa rettale dai radicali liberi che vengono rilasciati nel corso dei processi infiammatori che si instaurano a seguito del ristagno di feci.

Infine, grazie alle caratteristiche chimico-fisiche, crea un ambiente ostile alla crescita microbica, contrastando l’eventuale prurito anale.

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