Elettrico o tradizionale: quale spazzolino scegliere?

Un bel sorriso rappresenta un segno di positività e gratificazione che permette di comunicare silenziosamente la personalità e il benessere di una persona. Al di là di questo, un sorriso pulito è indice di salute, non solo del cavo orale, ma dell’intero organismo. La placca batterica, infatti, può causare l’infiammazione delle gengive che possono complicarsi dando origine a delle vere e proprie infezioni locali che nei casi più gravi raggiungono altri organi come reni e cuore.

Per contrastare gli effetti dannosi della placca è buona norma lavarsi i denti, con spazzolino e dentifricio, dopo ogni pasto: in questo modo i residui alimentari vengono rimossi e i batteri non possono attecchire a causa della mancata presenza di sostanze nutritive. Oltre all’igiene quotidiana, un’altra regola importante, è quella di sottoporsi periodicamente a visite di controllo mediante le quali il dentista può giudicare lo stato di salute dentale bloccando sul nascere il minimo accenno di carie.

Oggi vi sono a disposizione molti mezzi per l’igiene orale e la cura dei denti: spazzolini tradizionali, con setole speciali o elettrici, scovolini, puliscilingua, filo interdentale, dentifrici e collutori.

SPAZZOLINI
Lo spazzolino rappresenta il protagonista indiscusso dell’igiene orale, infatti è lo strumento ideale per pulire denti, bocca e gengive. Uno spazzolino ben utilizzato non garantisce solo un’adeguata pulizia orale, ma costituisce l’arma più efficace per prevenire le carie e i disturbi gengivali ed evitare, per quanto possibile, il deposito di placca sullo smalto dentale e negli spazi interdentali.
Per effettuare un’impeccabile igiene dentale occorre procedere secondo questi 3 passaggi:

  1. Posizionare le setole dello spazzolino sulla superficie esterna dei denti con un’inclinazione di 45° e muovere lo spazzolino roteando la sua testina dalla gengiva verso i denti, ossia mediante movimenti che vanno dall’alto verso il basso per quanto riguarda l’arcata superiore e dal basso verso l’alto per quella inferiore. Lo spazzolamento deve essere deciso, ma non eccessivamente energico per evitare di lesionare le gengive.
  2. Procedere, quindi, con la pulizia interna dei denti attraverso un movimento rettilineo che va dall’interno verso l’esterno della bocca.
  3. L’ultimo step per l’utilizzo corretto dello spazzolino è quello di appoggiare le setole direttamente sulla superficie masticatoria dei denti e procedere muovendo lo spazzolino avanti e indietro.

Tra i vari tipi di spazzolini, sicuramente quello elettrico ha conquistato appieno un ruolo di prestigio tra gli strumenti dedicati all’igiene dentale casalinga. La sua testina rotonda ed i movimenti rotanti ed oscillanti ad alta frequenza puliscono i denti delicatamente, assicurando nel contempo un’efficace e profonda pulizia dentale. Nonostante le innumerevoli varietà di spazzolini elettrici, la maggior parte di essi è costituita, essenzialmente da due parti ben distinte:

  • Testina munita di setole, che dovrebbe essere sostituita ogni 2-3 mesi.
  • Corpo dello spazzolino comprendente il motore che, collegato alle batterie di alimentazione trasmette alla testina sovrastante il movimento oscillatorio e rotatorio. Nel corpo dello spazzolino può essere sistemato un sensore di pressione, ossia un segalatore specifico indicante un’eccessiva pressione di spazzolamento. Altri spazzolini elettrici presentano un timer, utile per segnalare il tempo impiegato nello spazzolamento di ogni semiarcata dentale.

Anche se piuttosto semplice da utilizzare, lo spazzolino elettrico viene spesso usato in modo inadeguato, vanificando così la pulizia dei denti.
Prima di appoggiare la testina rotante sulla superficie dentale, è necessario applicarvi una piccola quantità di dentifricio sulle setole e attivare la rotazione solo quando la testina viene messa a contatto con i denti per evitare schizzi di dentifricio. Per una pulizia efficace si consiglia di suddividere immaginariamente le arcate dentali in quattro sezioni: ogni semiarcata richiede una pulizia di almeno 30-40 secondi. Lo spazzolino elettrico deve essere appoggiato su ogni singolo dente, prestando particolare attenzione all’area dentale a ridosso del colletto gengivale, che rappresenta la zona in cui la placca tende a depositarsi più facilmente. L’utilizzo di uno spazzolino elettrico risulta, inoltre, particolarmente vantaggioso per tutti coloro che lamentano difficoltà nel mettere in pratica le corrette regole di igiene dentale con uno spazzolino tradizionale. Un altro vantaggio è che i bambini sembrano più stimolati ed incentivati a lavarsi i denti con uno strumento elettrico.
Un altro dispositivo elettrico per l’igiene dentale è l’idropulsore, il quale, in seguito alla produzione di un potente getto d’acqua pressurizzata, è in grado di rimuovere più efficacemente depositi di placca imprigionati tra denti e gengiva. Questo strumento si rivela particolarmente utile per pulire a fondo protesi, apparecchi ortodontici e capsule dentali.

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