Omeopatia vs otite

L’otite è un processo infiammatorio che colpisce l’orecchio e può compromettere la funzionalità di diverse parti dell’organo deputato all’udito e, nei casi più gravi, provocare la perforazione del timpano. In base alla zona interessata, l’otite, può essere distinta in:

  • esterna quando l’infiammazione, scatenata dall’aggressione di microrganismi come funghi, batteri e virus, colpisce il condotto uditivo che collega il padiglione auricolare con la porzione media dell’orecchio. Solitamente si manifesta sottoforma di eczema associato a dolore che si acutizza al tatto.
  • media quando l’infiammazione si sviluppa nella cavità auricolare delimitata internamente dalla membrana del timpano ed è in genere più grave dell’otite esterna. Compare frequentemente nei bambini poiché, in seguito all’anatomia delle loro tube di Eustachio, vi è una riduzione del drenaggio delle secrezioni che si accumulano ed esercitano una pressione sulla membrana timpanica che causa dolore intenso. È frequentemente accompagnata da febbre, vertigini e ipoacusia, ossia riduzione dell’udito.
  • interna, definita anche “labirintite”, si verifica quando l’infiammazione coinvolge la porzione del labirinto auricolare. Il sintomo principale è l’alterazione dell’equilibrio che provoca vertigini debilitanti accompagnate solitamente anche da nausea, vomito, stordimento, iperidrosi e nei casi più gravi anche
    ansia e depressione.

Generalmente, il problema dell’otite viene risolto con la costante osservazione del paziente ed eventualmente con una terapia antibiotica. In questo caso il trattamento viene stabilito tenendo conto dell’età del paziente, dello stato dell’udito e della gravità dell’otite stessa. In casi di otite lieve senza gravi sintomi dolorosi o manifestazioni fisiche, possono essere utili diversi rimedi naturali offerti dalla fitoterapia e dall’omeopatia.

Nello specifico, si ricorre molto spesso alla medicina omeopatica in quanto è priva di effetti collaterali ed è di grande aiuto nella cura delle otiti, in particolare nell’otite media che è la più comune. Tra i rimedi maggiormente impiegati nel trattamento dell’otite, ricordiamo:

 

  • Aconitum napellus: viene impiegato nelle otiti acute che insorgono improvvisamente in seguito ad un colpo di freddo. La sintomatologia, caratterizzata da arrossamento, dolore acuto e febbre, esordisce violentemente e peggiora nelle ore notturne quando ci si trova in un ambiente caldo. Per essere efficace, tale rimedio deve essere assunto entro le 24 ore dalla comparsa dei sintomi.
  • Apis mellifica: viene impiegato quando l’orecchio appare arrossato e il paziente lamenta forte bruciore, dolore pungente e una sensazione di ovattamento auricolare a causa del gonfiore delle membrane del canale uditivo. In questi casi possono manifestarsi episodi febbrili con temperature al di sopra dei 38°.
  • Arsenicum album: è il rimedio adatto per le otiti catarrali, ossia caratterizzate dalla presenza di muco con dolori brucianti ed intensi che si aggravano soprattutto di notte. Questi disturbi sono spesso accompagnati da febbre, agitazione, ansia e irrequietezza motoria soprattutto nel bambino.
  • Belladonna: è indicata soprattutto per il trattamento dell’otite media congestizia ad esordio repentino causata da un colpo di freddo o derivante da una faringite in atto. Il sintomo principale è il dolore pulsante e trafittivo con arrossamento della membrana timpanica; inoltre, quando l’infiammazione è molto forte, può comparire febbre molto alta accompagnata da sudorazione e debolezza generale.
  • Capsicum: si usa in tutte le manifestazioni che colpiscono la sfera otorinolaringoiatrica. È il rimedio d’elezione per le otiti congestizie caratterizzate da forte otalgia e arrossamento della parte esterna e del timpano.
  • Chamomilla: è il rimedio più comune impiegato nel trattamento delle otiti infantili legate ai disturbi della dentizione. I sintomi peggiorano di notte per effetto del calore e in questi casi il dolore è talmente intenso e intollerabile che il bambino appare molto irrequieto e fa fatica a prendere sonno.
  • Hepar sulfur: è indicato quando c’è un processo suppurativo in corso associato a rischio di perforazione del timpano. L’otite appare purulenta e la secrezione prodotta è abbondante e sanguinolenta. Tale rimedio è utilissimo anche nei bambini quando all’otite si associano diarrea e turbe del comportamento.
  • Mercurius solubilis: è adatto soprattutto nell’otite che provoca l’infiammazione delle tube di Eustachio che collegano l’orecchio medio alla rinofaringe. I sintomi tipici sono caratterizzati da otorrea giallo-verdastra accompagnata da febbre, brividi e scialorrea. Tale rimedio viene impiegato anche per le otiti croniche con catarro tubarico, soprattutto quelle conseguenti ad influenze, raffreddori e tonsilliti che lasciano una sensazione di ovattamento auricolare anche per molti giorni.
  • Pulsatilla: si utilizza per le otiti acute e croniche caratterizzate dalla presenza di pus giallo con dolori pulsanti ed associate a naso secco ed ostruito.