CHE RUMORE ASSORDANTE!

L’orecchio è l’organo che permette la percezione del suono e garantisce l’equilibrio statico e dinamico dell’organismo. Dal punto di vista anatomico, l’orecchio è costituito da tre compartimenti: l’orecchio esterno, l’orecchio medio e l’orecchio interno. L’orecchio esterno è la struttura attraverso la quale entrano i suoni ed è a sua volta formato da tre elementi fondamentali che sono il padiglione auricolare, il condotto uditivo e il timpano. Al termine del condotto uditivo inizia l’orecchio medio dove si trova la membrana timpanica su cui si infrangono le onde sonore che vengono poi trasmesse a tre piccoli ossicini, chiamati martello, incudine e staffa. 

Questa zona, in contatto diretto con la faringe attraverso la Tromba di Eustachio, termina con l’orecchio interno che è composto dalla coclea (organo dell’udito) e dall’apparato vestibolare (organo dell’equilibrio).
A seconda della porzione anatomica colpita, è possibile distinguere l’otite in: otite media o otite esterna. In entrambi i casi il sintomo caratterizzante è il dolore, che prende il nome di otalgia, e ad esso si possono associare altri sintomi come l’infiammazione, il gonfiore con conseguente restringimento del condotto uditivo, la perdita di equilibro e le vertigini.

L’otite media insorge, solitamente, in seguito a raffreddori, faringiti, tonsilliti ed influenza non adeguatamente trattati causando, a livello della Tromba di Eustachio, un accumulo di muco stagnante che rappresenta un terreno fertile per la proliferazione incontrollata di microrganismi patogeni. Inoltre, l’eccessivo accumulo di secrezioni può portare alla rottura del timpano che si manifesta con ronzio e/o perdita dell’udito, dolore intenso, fuoriuscita di liquidi dal condotto uditivo e febbre, con nausea e vertigini.

L’otite esterna, conosciuta meglio come “otite del nuotatore”, ha spesso origine micotica ma può essere anche causata anche da infezioni batteriche o virali. Tra le principali cause vi è un’alterazione del pH e un accumulo di acqua all’interno del canale uditivo che creano un habitat ottimale per l’insediamento di funghi e batteri che, proliferando, causano infezione con conseguente infiammazione delle strutture auricolari.

Oltre alle problematiche di natura infettiva, l’orecchio può essere colpito da altre affezioni causate da un eccessivo accumulo di cerume all’interno dell’orecchio. Il cerume è una sostanza cerosa che, una volta secreta, mantiene la superficie del condotto uditivo umida e morbida, aiutandone la lubrificazione. Inoltre, grazie al suo pH acido, svolge un’azione antibatterica. Tuttavia, una secrezione spropositata da parte delle cellule oppure un’alterazione dello scorrimento del cerume verso l’esterno del padiglione auricolare possono causare l’accumulo di questa sostanza nel canale uditivo che porta alla progressiva formazione del tappo di cerume. La persistenza del tappo si manifesta con sintomi tipici come il dolore, l’abbassamento dell’udito, i ronzii ma anche gli acufeni. Per l’eliminazione di questa formazione anomala vengono tradizionalmente impiegati rimedi locali con lo scopo di dissolvere il tappo come ad esempio i coni di cera o le gocce a base di glicerina e oli vegetali. In alcuni casi, viene utilizzata anche l’acqua ossigenata sfruttandone la sua effervescenza.

La glicerina vegetale grazie alle sue proprietà lubrificanti ed emollienti nei confronti della cute, si presenta come il prodotto di elezione per il trattamento delle affezioni che colpiscono l’orecchio. Inoltre, grazie alla sua azione igroscopica, cioè la capacità di catturare le molecole d’acqua, è in grado di ridurre l’umidità nel condotto uditivo inibendo, così, la proliferazione dei patogeni e creando al tempo stesso un ambiente che ne ostacola la crescita. Questa sua capacità risulta anche molto utile per la rimozione del tappo di cerume.

Nella composizione di questi prodotti rientrano anche altri estratti vegetali che agiscono per ridurre il gonfiore e l’infiammazione. Tra questi, i più importanti sono l’Ippocastano e il Ribes nero.
Nell’estratto di Ippocastano è contenuta l’escina che riduce il gonfiore esercitando un’azione antiedematosa a cui si aggiunge l’azione antinfiammatoria mediata dagli antocianosidi contenuti nell’estratto di Ribes nero.

Nei casi di otite con accumulo di secrezioni dense difficilmente eliminabili, può risultare estremamente utile la nebulizzazione mediate aerosol di soluzioni fluidificanti.

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