L’importanza dei probiotici nell’alimentazione dei nostri amici a quattro zampe

Uno dei problemi più seri cui vanno incontro cani e gatti (mediamente dopo i 7 anni) è la progressiva e inarrestabile degenerazione dei reni che, come nell’uomo, rappresentano gli organi emuntori attraverso cui, in seguito alla filtrazione del sangue, vengono espulse le tossine tramite le urine. Questi organi si deteriorano in tempi assolutamente non compatibili con la vita media dei nostri animali, dando origine a una delle patologie più comuni nei cani e nei gatti ossia l’insufficienza renale cronica (IRC).

L’IRC compromette le funzioni escretorie e regolatrici dei reni, i quali diventano quindi incapaci di mantenere l’equilibrio degli elettroliti che regolano la pressione e il bilancio acido-base del sangue.

L’insufficienza renale è aggravata dall’alterata digestione delle proteine nell’intestino tenue da cui consegue un afflusso di sostanze indigerite nell’intestino crasso dove vengono fermentate in sostanze tossiche putrefattive dai batteri nocivi. Questi batteri proteolitici proliferano a scapito dei batteri benefici generando così uno squilibrio della microflora intestinale che consente, unitamente ad un’aumentata permeabilità intestinale, l’ingresso di tossine uremiche nella circolazione sistemica che le trasporta nei tubuli renali dove provoca una fibrosi interstiziale. Il rene perde quindi la capacità di eliminare sia le sostanze presenti nel sangue, provenienti dal metabolismo dell’organismo, sia quelle provenienti dall’attività del microbiota intestinale.

Le tossine che, a causa dell’IRC, si accumulano nel sangue causano problemi digestivi e gastroenterici con sintomi quali: nausea e vomito, ulcerazione del cavo orale, alitosi, anoressia. I reni malati inoltre riducono la produzione dell’eritropoietina, un ormone che stimola la produzione di globuli rossi attraverso il midollo osseo, determinando una condizione di anemia negli animali nefropatici. L’ultimo stadio dell’insufficienza renale può causare un abbassamento della temperatura corporea, depressione, coma e morte dell’animale.

Il trattamento terapeutico appropriato, affiancato ad un intervento dietetico, può diminuire la velocità di progressione della patologia e migliorare la qualità della vita dei cani e dei gatti. A tal fine, sono reperibili in farmacia mangimi completi dietetici per cani e gatti appositamente formulati per le nefropatie. A ciascun animale malato deve essere però progettato e applicato un piano nutrizionale personalizzato che prevede una limitazione in proteine, fosforo, sodio, calcio e un aumento dell’apporto di fibra solubile, fonti alcalinizzanti (citrato di potassio), acidi grassi polinsaturi omega-3, vitamine idro e liposolubili.

L’assunzione di fibre alimentari garantisce un minor rischio di infiammazione renale. I prebiotici sono, infatti, ingredienti non digeribili (fibra solubile) che svolgono un effetto benefico sull’intestino attraverso la stimolazione selettiva della crescita dell’attività di alcuni batteri presenti nel colon. I principali prebiotici sono i frutto-oligosaccaridi, i galatto-oligosaccaridi,  e gli xilo-oligosaccaridi. I prebiotici arrivano intatti nell’intestino crasso e vengono metabolizzati dai batteri della flora intestinale in sostanze benefiche che determinano l’aumento dell’assorbimento di alcuni micronutrienti, la regolazione del transito e una miglior funzionalità intestinale. Essi sono dotati di un’azione trofica per l’epitelio del colon e di un’azione endocrina locale e sistemica.

In particolare, i frutto-oligosaccaridi, promuovono la crescita delle specie di Lattobacilli e Bifidobatteri a spese dei gruppi di batteri nocivi come le specie Bacteroides e Clostridia. Pertanto, nei mangimi complementari vengono spesso associati probiotici e prebiotici, soprattutto la combinazione Lactobacillus acidophilus e fruttoligosaccaridi, poiché non solo ristabilisce la flora batterica impedendo la formazione delle tossine putrefattive, ma aiuta anche a convertire in composti non tossici i rifiuti azotati di derivazione ematica che arrivano nell’intestino.

L’insufficienza renale nel cane è una patologia che si sviluppa soprattutto a causa della secchezza eccessiva delle crocchette con conseguente aumento della densità del sangue che, passando per i reni, progressivamente li danneggia favorendo la comparsa della patologia. Inoltre, l’aggiunta di additivi che non vengono digeriti nella maniera dovuta, si accumulano nei reni dell’animale ostacolandone il funzionamento ottimale. Le cause possono essere anche altre, come ad esempio l’impiego di insetticidi nocivi oltre che l’abuso di farmaci.