Punti neri: trattamento e prevenzione

Il sebo, con il complesso sistema dei lipidi cutanei, è molto importante per il benessere della pelle, in quanto crea un sottile strato idro-lipidico superficiale che la protegge dai composti chimici e dalle infezioni batteriche, mantiene un livello normale di idratazione e previene scambi di calore eccessivi con l’ambiente esterno. Tuttavia, se prodotto in quantità eccessiva, il sebo non viene efficacemente smaltito e, assieme a batteri, cheratina ed altri detriti cellulari, si va ad accumulare a livello dei pori, occludendoli. I pori ostruiti, definiti comedoni chiusi (o punti bianchi), sono così bloccati e, sotto la spinta del loro contenuto, si dilatano verso l’esterno fino ad aprirsi formando i comedoni scuri che prendono il nome di punti neri poiché nel momento in cui le sostanze che li compongono vengono a contatto con l’aria, si ossidano assumendo un colore scuro.
Diversi fattori possono contribuire allo sviluppo dei punti neri, tra cui:

  • Irritazione della pelle (soprattutto nei casi di pelle sensibile) a causa del contatto con oli, coloranti, make-up, profumi e similari;
  • Produzione eccessiva di testosterone, che può a sua volta determinare un aumento della produzione di sebo;
  • La sollecitazione eccessiva della pelle, dovuta per esempio alla compressione dei brufoli o al ricorso eccessivo di peeling chimici e prodotti esfolianti.

Esistono poi dei fattori di rischio, come il tipo di pelle, che non è uguale per tutti gli individui e che in alcuni casi rappresenta una predisposizione all’insorgenza dei punti neri, e il fumo di sigaretta, che altera il delicato equilibrio della cute. Per alcune persone, inoltre, fattori legati a un’errata alimentazione (come il consumo eccessivo di latte o zucchero) o a periodi di stress psicofisico possono aumentarne il rischio di insorgenza.
I punti neri sono un fenomeno piuttosto comune in età giovanile, tipico delle aree cutanee più ricche di ghiandole sebacee, come il naso, le guance o la schiena. Una volta formatisi, possono rimanere tali e quali per alcuni periodi, regredire oppure degenerare.
A prescindere dal loro aspetto antiestetico è molto importante trattare nel modo corretto i comedoni perché, a lungo andare, in essi si possono insediare batteri (come il Propionibacterium acnes) che possono causare infezioni e infiammazioni. A fronte di queste ragioni bisogna affidarsi a dei rimedi efficaci per la loro eliminazione; Tuttavia, va precisato che non tutte le strategie messe in pratica sono da considerarsi utili e, soprattutto, sicure.
La compressione manuale dei punti neri, ad esempio, non è certo la tecnica migliore per trattarli, dal momento che, se viene eseguita senza le dovute accortezze, potrebbe avere effetti negativi cicatriziali o infettivi. Il consiglio, pertanto, è sempre quello di evitare simili approcci fai-da-te.

Un primo valido tentativo che invece si può fare senza pericoli, è quello di ricorrere al trattamento con prodotti cosmetici. Molto comune è il ricorso a prodotti dall’azione esfoliante o che siano in grado di controllare e rimuovere l’eccesso di sebo (maschere, lozioni, ecc…). Altrettanto diffuso risulta essere l’uso di cerotti appositamente ideati per la rimozione dei punti neri. Questi ultimi, sono formati da un supporto in tessuto sul quale sono distribuite miscele di diverse sostanze. Tali sostanze di origine sintetica o naturale sono in grado di assorbire il sebo in eccesso e, quando entrano in contatto con l’acqua, si ammorbidiscono diventando collose e aderendo perfettamente alla pelle. Una volta asciutte, le suddette sostanze si induriscono, restando tuttavia legate alle impurità superficiali presenti sulla pelle. Attraverso la rimozione del cerotto, pertanto, verranno rimosse anche le impurità ad esso legate. Prima di procedere all’applicazione dei cerotti per i punti neri, la pelle dovrebbe essere preparata favorendo la dilatazione dei pori. A questo scopo, può essere utile applicare i cerotti dopo la doccia o dopo un bagno caldo. L’applicazione del cerotto non deve poi avvenire su un’area eccessivamente bagnata, altrimenti le sostanze collose faticano ad asciugarsi e rimangono di una consistenza eccessivamente morbida che ne rende difficoltosa la rimozione. In simili condizioni, il trattamento risulterebbe, pertanto, del tutto inutile. Un altro aspetto fondamentale è il tempo di posa, che deve essere sempre rispettato: un tempo di posa troppo breve non permetterebbe una corretta asciugatura delle sostanze collose; mentre un tempo di posa eccessivamente lungo potrebbe infastidire e irritare la pelle. Trascorso il tempo di posa indicato sulla confezione del prodotto, il cerotto deve essere strappato delicatamente e gli eventuali residui rimossi dalla pelle con un po’ di acqua tiepida. Inoltre, può essere utile l’applicazione di prodotti idratanti e lenitivi.
I cerotti per i punti neri non possono essere considerati come dei rimedi risolutivi per l’eradicazione della problematica, poiché essi eliminano solo le impurità superficiali. Ciononostante l’uso dei cerotti per i punti neri, in associazione ad un’accurata e regolare cura della pelle, può senza dubbio risultare utile nel limitare la problematica.

Se i punti neri sono particolarmente tenaci, peggiorano o provocano fastidiose infiammazioni, potrebbe rendersi necessario il ricorso a trattamenti dermatologici di diversa natura e nei casi più gravi ad una terapia farmacologica. La terapia comedolitica si basa sulla somministrazione di farmaci per uso topico, tra i quali spiccano i prodotti a base di acido retinoico (un derivato della vitamina A). Questo principio attivo, oggi superato da derivati meno irritanti, impedisce la formazione del tappo cheratinico e ne stimola l’espulsione a livello dei punti neri già formati. In altre parole, l’acido retinoico dissolve i comedoni e ne previene la riapparizione. Naturalmente, in caso di terapia farmacologica dei punti neri è importante seguire scrupolosamente le istruzioni riportate sul foglietto illustrativo dei farmaci prescritti dal medico specialista, così come è fondamentale seguire tutti i consigli e le indicazioni da esso forniti.

Le principali strategie di prevenzione dei punti neri comprendono corrette abitudini di cura della pelle, l’uso di creme, mousse o gel medicati e, a volte, il cambiamento della dieta. Per evitare la loro comparsa è innanzitutto importante prestare particolare attenzione alla routine quotidiana di pulizia del viso, adottando alcune semplici, ma al contempo efficaci, accortezze:

  • Lavare il viso due volte al giorno con un sapone o un gel detergente e acqua tiepida, pulendo la pelle con delicatezza, senza sfregarla troppo, in modo da evitare che si irriti,
  • Una volta terminata la fase di detersione, asciugare con cura la pelle e completare il trattamento quotidiano applicando sulla superficie cutanea del viso una crema idratante non grassa.

È molto utile, poi, utilizzare trattamenti cosmetici, adatti al proprio tipo di pelle, in grado di assicurare un livello equilibrato di idratazione e produzione di sebo a livello cutaneo. In particolare:

  • Per la pelle grassa impura, a tendenza acneica, caratterizzata da pori dilatati e spesso arrossata bisognerebbe utilizzare prodotti in grado di idratare gli strati più superficiali dell’epidermide, favorendo al contempo la chiusura dei follicoli.
  • Per la pelle secca, tendente alla disidratazione, usare prodotti a base di sostanze gelificanti, come la glicerina, e cosmetici emollienti, in grado di prevenire la disidratazione degli strati più superficiali.
  • Per la pelle mista (il tipo  di pelle più difficile da trattare, perché presenta zone grasse zone secche) è utile affidarsi ai consigli di un dermatologo, che solitamente indirizza verso prodotti cosmetici idratanti e sebonormalizzanti.

Un aiuto importante per ripristinare il benessere naturale della pelle può arrivare anche dagli integratori alimentari, che, assunti sotto forma di compresse o di soluzioni idrosolubili, assicurano il giusto apporto di vitamine e oligoelementi importanti per la salute della pelle.