Se assumi questi farmaci, fai molta attenzione al sole

Finalmente si parte per le tanto attese vacanze estive e la gioia può essere finalmente riassunta in tre semplici parole: sole, spiaggia e mare.
Se però assumete dei farmaci mettete un attimo da parte l’entusiasmo della partenza e prestate molta attenzione a quanto riportiamo nel seguente articolo.
Molti farmaci, infatti, sono dannosi se assunti in contemporanea con l’esposizione al sole poiché rendono la pelle più sensibile ai raggi solari causando una fotodermatosi, ovvero un’eruzione cutanea caratterizzata da eritemi (arrossamenti), eczemi, pruriti e scottature, anche dopo brevi esposizioni ai raggi solari. La fotodermatosi indotta da farmaci è un’infiammazione della pelle provocata dall’interazione tra luce solare ed alcuni farmaci, per questo definiti fotosensibilizzanti, applicati localmente sulla pelle o assunti per via orale. In generale, infatti, affinché possa essere innescata una reazione di fotosensibilità le molecole responsabili e la sorgente di luce devono essere presenti contemporaneamente: la fotodermatosi insorge solo se l’agente responsabile viene direttamente modificato dall’energia luminosa assorbita.
Generalmente, la fotodermatosi può essere il risultato di due diversi meccanismi d’azione:

  • Reazione di fototossicità: le reazioni fototossiche più comuni tendono a manifestarsi poche ore dopo l’esposizione al sole; la reazione infiammatoria che la caratterizza è indipendente dall’intervento del sistema immunitario. Nelle reazioni fototossiche, quindi, la radiazione solare reagisce con il farmaco o con altre sostanze derivanti dal suo metabolismo, alterandone la struttura. Queste sostanze chimiche risultano irritanti e tossiche per le cellule, e producono direttamente una risposta infiammatoria sulla cute (reazione non immunitaria) amplificata dalla reazione solare. La reazione sulla cute si manifesta rapidamente ed è resa evidente dalla comparsa di macchie iperpigmentate e, talvolta, di piccole bolle. Il rush cutaneo da reazione fototossica è principalmente confinato alla zona della pelle esposta al sole e si risolve spontaneamente una volta che l’assunzione del farmaco viene interrotta.
  • Fotoallergia: le reazioni fotoallergiche sono mediate dal sistema immunitario. Pertanto, l’esposizione alle radiazioni ultraviolette agisce modificando la struttura del farmaco, il quale viene riconosciuto dal sistema immunitario come un invasore. Viene indotta, quindi, una reazione allergica che si manifesta con l’infiammazione della pelle nelle zone esposte alla luce provocandone quindi una dermatite. Queste affezioni cutanee presentano i caratteri dell’orticaria, con arrossamento, desquamazione, e, talvolta, vesciche e macchie. La fotoallergia si manifesta 24-72 ore dopo l’esposizione al sole, anche dopo aver terminato la terapia con il farmaco e, inoltre, può talvolta diffondersi in aree di superficie cutanea che non sono state direttamente esposte al sole.

Le reazioni fototossiche o fotoallergiche possono essere scatenate da diversi gruppi di farmaci. A essere più esposti sono i soggetti che assumono determinati tipi di antibiotici, così come anche antinfiammatori, farmaci cardiovascolari o alcuni psicofarmaci. In alcuni casi è necessario prestare attenzione anche alle possibili interazioni dei fitonutrienti naturali. L’intensità della reazione cutanea dipende dal tempo di esposizione e dal tipo di pelle. Anche in questo caso, le persone con la pelle chiara corrono un rischio maggiore.

Di seguito elenchiamo i rimedi farmaceutici che interagiscono con la radiazione solare:

  • Antidolorifici: contenenti piroxicam, ibuprofene, diclofenac, naprossene, ketoprofene. I FANS sono estremamente fotosensibili, quindi sarebbe opportuno assumerli con cautela ed evitare di esporsi al sole dopo l’assunzione. Vogliamo sottolineare, soprattutto, la necessità di prestare particolare attenzione ai rischi connessi all’uso di ketoprofene in gel o cerotti: si tratta di formulazioni usate abitualmente per trattare dolore e infiammazione a livello locale.
  • Antistaminici: in gel o crema, magari utilizzati per trattare i sintomi causati dalle punture di insetto. Da usare con attenzione in particolare, le crema a base di prometazina.
  • Pillole anticoncezionali a base di principi attivi quali mestranolo, noretinodrel, o dietilstilbestrolo.
  • Ipolipidemizzanti a base di principi attivi quali fenofibrato e clofibrato.
  • Antibiotici, soprattutto quelli appartenenti alle tetracicline, ai sulfamidici e ai chinoloni. Particolarmente fototossici risultano essere i farmaci a base di cinoxacina, usata nelle terapie per la cura delle infezioni delle vie urinarie.
  • Antimicotici, come ketoconazolo e voriconazolo.
  • Farmaci diuretici e drenanti contenenti principi attivi quali idroclorotiazide e furosemide.
  • Farmaci cardiovascolari antidepressivi a base dei principi attivi amiodarone e chinidina.
  • Cortisonici come desametasone e beclometasone. Il cortisone, anche se non è considerato un farmaco propriamente fotosensibile, può causare una reazione alla pelle a seguito dell’esposizione al sole, che quindi dovrà essere limitata ed evitata e in ogni caso è sempre importante proteggere la pelle con una crema ad alto fattore protettivo nei confronti dei raggi UVA.
  • Farmaci antiacne: alcuni comuni farmaci per l’acne contenenti retinoidi, come isotretinoina e farmaci contenenti acido retinoico comunemente usati per il trattamento dell’acne severa, causano delle severe reazioni cutanee in seguito all’esposizione solare.
  • Anche alcuni rimedi di origine vegetale a base di iperico, arnica e valeriana rientrano nell’elenco dei farmaci che possono causare effetti collaterali indesiderati dovuti all’esposizione ai raggi del sole.

Per evitare che compaiano i danni da fotoesposizione è necessario evitare l’esposizione al sole anche quando il cielo è velato e, quando possibile, evitare l’assunzione del farmaco. Se questo non fosse possibile è necessario proteggere la propria pelle con un fattore di protezione solare molto alto (50+, 100+), indossare occhiali da sole e se il farmaco viene applicato direttamente sulla cute, occorre lavarsi accuratamente le mani dopo l’applicazione.